MOSE: Paratoie e barriere mobili

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Nella foto in alto: L’innalzamento delle barriere. Fonte Consorzio Venezia Nuova

PARATOIE E BARRIERE MOBILI  costituiscono la struttura invisibile ma più suggestiva dell’intero sistema.

Per la maggior parte dell’anno, infatti, se ne stanno sott’acqua pronte ad alzarsi all’occorrenza per difendere Venezia da maree alte fino a 3 metri e da un innalzamento del livello del mare fino a 60 cm nei prossimi 100 anni.

Le barriere sono 4 e si trovano alle bocche di porto di Lido, Chioggia e Malamocco.
Complessivamente le paratoie sono invece 78 e sono indipendenti l’una dall’altra per consentire una maggior velocità nelle operazioni di innalzamento e di immersione

L'innalzamento delle barriere. Fonte Consorzio Venezia Nuova

Alla bocca di porto di Lido le barriere sono due con complessivamente 41 paratoie divise tra il canale a nord di Treporti (21) e il canale a sud di San Nicolò (20).

A collegare le due barriere è un’isola artificiale sulla quale ci sono gli impianti per far funzionare il sistema.

La barriera alla bocca di porto di Malamocco, dov’è stata costruita una conca di navigazione per consentire comunque alle navi di transitare, contiene 19 paratoie mentre quella di Chioggia, dove è stato costruito un porto rifugio per imbarcazioni e pescherecci, ne contiene 18.

E’ quella che viene definita comunemente “Baby MOSE” e che, posta sul canal Vena, salvaguarda il centro storico, dove l’innalzamento delle rive non è stato possibile ovunque.

Le paratoie hanno lunghezze e spessori diversi a seconda del luogo in cui si trovano e la loro chiusura e riapertura richiede dalle 4 alle 5 ore.

CONTROLLO E MANUTENZIONE La cabina di regia del MOSE si troverà all’Arsenale. Negli spazi degli antichi cantieri della Serenissima si decideranno innalzamenti e abbassamenti delle paratoie, che saranno azionate in base alle misure fornite in tempo reale dai mareografi posti davanti alle tre bocche di porto della città.

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