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Il Comitatone dice sì: finanziamenti per Mose e difesa idraulica

Comitatone 1

L’ enorme tavolo ovale nella Sala Verde di Palazzo Chigi ha partorito il primo formale sì a Venezia e ai comuni della gronda lagunare.
Ha stabilito che saranno subito sbloccati i 325 milioni per completare il Mose, che dovrà entrare in funzione al più tardi a dicembre 2021, che altrettanto si farà per la difesa idraulica dei comuni della gronda lagunare e per le bonifiche di Porto Marghera.
Dopo due anni, la seconda marea più alta della storia di Venezia, ha smosso davvero le acque.


Convocato finalmente il Comitatone, che si attendeva dal 2017, ieri il Comitato Interministeriale per la Salvaguardia di Venezia guidato dal premier Giuseppe Conte ha messo sul tavolo e dato risposta un po’ a tutte le richieste avanzate dal presidente della regione Veneto Luca Zaia, dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e dai primi cittadini dei comuni di Mira, Cavallino-Treporti, Chioggia e Jesolo.

Mose e interventi di tutela per le aree più basse della città e per le isole

Tutti comuni colpiti duramente dalle conseguenze del maltempo e soprattutto, per quanto riguarda Venezia, da oramai due settimane di acqua alta che hanno fatto decretare il 14 novembre lo stato di emergenza. Per questo il Governo ha già sbloccato i circa 60 milioni di euro stanziati per la salvaguardia nel 2017 dal ministro Delrio. Due terzi sono destinati alla tutela della città antica che, come ha sottolineato il sindaco Brugnaro, non può legarsi solo al Mose e alle sue opere complementari ma deve prevedere anche interventi importanti a protezione di quelle parti di città che già con meno di 110 cm (misura prevista per l’innalzamento delle barriere mobili) sono sommerse dall’acqua.
Servono quindi  muri di contenimento nelle isole, marginamenti nell’area industriale, valvole di non ritorno sulle rive e tutto ciò che può contribuire a difendere l’intera città.

Ancora un Comitatone prima di Natale

“Siamo soddisfatti –ha detto a conclusione del Comitatone  il sindaco Brugnaro – E’ stata fatta una discussione franca oltre che molto trasparente. Ho chiesto una cabina di regia che sia di coordinamento, di informazione per i cittadini e che metta  in relazione tutti gli enti coinvolti, tanti a Venezia, in modo tale che sia noto ciò che si sta facendo. Dobbiamo seguire le opere. Abbiamo chiesto anche che sia rifinanziata la Legge Speciale e su questo il governo farà ora le sue valutazioni. Ha già però erogato una serie di somme ferme da tempo e sono state previste ulteriori cifre che ci consentono di affrontare le prime difficoltà e sembra che  ai finanziamenti sbloccati si aggiungano 40 milioni di euro per i marginamenti di Porto Marghera. Ora attendiamo la nuova convocazione del Comitatone prima di Natale”.

L’appuntamento è a meno di un mese, un segno di attenzione importante quindi per Venezia e per i comuni della gronda. Nel frattempo, si metteranno al lavoro i vari tavoli tecnici del governo suddivisi per tema: il Mose, il suo funzionamento e la sua manutenzione; la Legge Speciale, La cabina di regia e il coinvolgimento di tutti gli enti coinvolti per un’informazione trasparente e tempestiva.

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