Acqua alta: l’Europa aiuterà Venezia con oltre 211 milioni di euro

San Marco acqua alta
Nella foto in alto: Acqua alta in Piazza San Marco

L’Europa si schiera a fianco di Venezia per aiutare la città a rialzare la testa. Ammonta a 211,7 milioni di euro lo stanziamento approvato a maggioranza schiacciante (680 voti a favore, 7 contrari e 1 astenuto) dal Parlamento Europeo come contributo per la ricostruzione dopo l’acqua granda dello scorso novembre.

Lo stanziamento europeo

I soldi per Venezia sono stati finanziati con risorse del Fondo europeo di solidarietà. Lo stanziamento complessivo è di 279 milioni, trasferiti a quattro Paesi colpiti da calamità naturali nell’autunno 2019. A Venezia è stato destinato il 75% del totale, mentre 56,7 milioni sono andati alle zone della Spagna alluvionate a settembre, 8,2 milioni al Portogallo per l’uragano sulle Azzorre di ottobre e 2,3 milioni all’Austria per le inondazioni di novembre nel sud-ovest del Paese, in particolare Carinzia e Tirolo orientale.

«Il nostro obiettivo – ha dichiarato José Manuel Fernandes, l’europarlamentare relatore della proposta – è quello di ricostruire le infrastrutture e rilanciare l’economia delle regioni più colpite, soprattutto quelle ultra periferiche. Si tratta di un importante passo verso la ripresa e il rilancio delle economie locali e nazionali».

Il commento dell’europarlamentare

L’ex presidente del Parlamento europeo, l’italiano Antonio Tajani, ha affidato a un post sui social network il commento all’importante stanziamento. «Tutti ci ricordiamo – ha scritto sul suo profilo Facebook – i danni causati dalle alluvioni: frane, allagamenti di edifici pubblici e privati, interruzioni della rete stradale, elettrica, del gas. Tutti abbiamo ancora negli occhi l’inondazione di Venezia. È un dovere dell’Unione dare aiuti in casi di necessità. Questa è l’Europa che funziona. È un’altra battaglia vinta a Bruxelles nell’interesse degli italiani».

L’acqua alta all’interno della chiesa di Via Garibaldi, a Castello

Oltre 8 milioni in 4 mesi alla gente

A inizio settimana, intanto, è stato firmato dal Commissario delegato per l’emergenza il sesto decreto per i risarcimenti ai soggetti danneggiati dalle acque alte di novembre. Con il nuovo provvedimento, hanno ricevuto il contributo altri 128 privati e 137 tra attività economiche, produttive, sociali e di culto. La somma complessiva attribuita con il decreto ammonta a quasi 305.000 euro per i privati e più di 1,2 milioni per le attività.

Il totale dei beneficiari ha così toccato quota 1.548 (801 privati e 747 attività). E l’importo complessivamente erogato ha superato gli 8,1 milioni di euro, tra i 6,3 milioni per le attività e il milione e 700.000 euro per i privati.

Venezia città sicura

Più forte dell’acqua alta, più forte del coronavirus, Venezia si sta dunque risollevando. E, come ha ricordato il sindaco, Luigi Brugnaro, nell’intervento al “Mattino di Radio1” Rai, lo sta facendo soprattutto grazie alla buona amministrazione. «Abbiamo fatto fronte a tutto questo da soli, utilizzando l’avanzo di gestione dell’anno scorso di 72 milioni, su cui abbiamo potuto far conto grazie alla sistemazione dei conti del Comune. Stiamo utilizzando queste risorse per non tagliare i servizi. In questo senso la comunità si è avvicinata. Siamo diventati molto più amici, più attenti e stiamo rilanciando la città. Adesso lavoriamo per dare fiducia».

La “Vogada de la Rinascita” di domenica, allora, sarà un momento più che simbolico. «Sarà – conclude il primo cittadino – una grande occasione di rilancio della città, in cui ospiteremo anche l’ambasciatore giapponese e il console americano. Perché vogliamo che anche tutto il mondo veda che Venezia è una città sicura, che chiunque può venire a visitare».

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