Acqua alta: lavori pubblici a Venezia per oltre 5 milioni

Pini marittimi a San Marco

Approvati i progetti definitivi per interventi su beni culturali e ambientali in centro storico e isole

Sono pronti a partire nuovi lavori per il ripristino dei danni causati dalla marea eccezionale dello scorso novembre.
Dai pini marittimi in Riva dei Giardini Reali a San Marco alle opere impiantistiche della Galleria Franchetti alla Cà D’Oro. Dagli interventi di ripristino di viabilità, fognature, muretti di sponda a Murano, Burano, Torcello, Mazzorbo, Sant’Erasmo e Vignole alle residenze comunali danneggiate dall’acqua alta in centro storico, Giudecca e Murano.

Con la firma di 9 decreti da parte del Commissario Delegato all’emergenza acqua alta Luigi Brugnaro, sono stati approvati i progetti definitivi per far partire gli interventi.

I lavori in centro storico

Nel complesso si tratta di opere pubbliche che rientrano nel secondo stralcio del piano emergenziale per i quali sono stati stanziati oltre 5 milioni di euro.
Di queste, 5 sono realizzati dalla direzione regionale Musei Veneto del Ministero per i beni e le Attività culturali e Turismo.

La Galleria Franchetti alla Ca’ D’Oro, Venezia

Riguardano in particolare la sistemazione delle opere impiantistiche della Galleria Giorgio Franchetti alla Cà D’Oro che hanno subito ingenti danni.
Si interviene anche per la messa in sicurezza del complesso di San Gregorio, dove i sopralluoghi hanno evidenziato dissesti nella parte più alta ed esposta della chiesa. Un altro lavoro interessa il Museo archeologico nazionale della Laguna di Venezia con la pulizia e rimozione dei depositi sull’isola del Lazzaretto Vecchio. Un’azione necessaria per ristabilire le condizioni minime per l’apertura al pubblico e la sicurezza del sito. Qui saranno anche lavati gli arredi e rispristinati una pompa di sollevamento dell’acqua e il quadro di comando oltre a due porte d’acqua e le finestre anti intrusioni.

Veduta aerea dell’isola del Lazzaretto Vecchio

A San Marco, in Riva dei Giardini Reali, l’intervento riguarda la tutela dei pini marittimi destabilizzati a causa del forte vento durante la marea eccezionale.
L’azione consiste nell’affiancare ad ogni albero un sostegno inclinato legato al tronco con delle funi. L’operazione rientra nel più ampio progetto di riqualificazione delle fondamenta.

Sistemazione dei muri di sponda e altri lavori nelle isole

A Murano, Burano, Torcello, Mazzorbo, Sant’Erasmo e Vignole è in carico ad Insula S.p.A. il ripristino dei muri di sponda, delle fognature e della viabilità. Per quanto riguarda i danni causati dalla marea eccezionale alle residenze comunali sono in programma 46 interventi, 31 dei quali relativi ad alloggi situati al piano terra.

Murano

Gli altri 15 interessano spazi comuni o pertinenze di questi alloggi e sono suddivisi per zone: la prima comprende Castello, Cannaregio e isola di Murano; la seconda Dorsoduro, Santa Croce e Giudecca Campo Marte. Saranno rifatti gli intonaci, porte e portoncini, nuove porzioni di cartongesso per pareti e pavimenti.

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