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Acqua alta: 55 anni dopo, il Mose protegge Venezia

Acqua alta: 55 anni dopo, il Mose protegge Venezia
Piazza San Marco, 1964. La marea iniziava a scendere

Sono passati 55 anni esatti dal 4 novembre 1966, quando l’acqua alta, a Venezia, toccò i 194 centimetri. Una quota sfiorata quasi due anni fa quando, il 12 novembre 2019, si arrivò a 187. Per fortuna, si tratta di record che, a meno di stravolgimenti, resteranno inviolati nella non invidiabile tabella storica dei picchi registrati dal Centro maree.
Anche in questo autunno 2021, a fronte delle prime maree particolarmente sostenute, il sistema di paratoie mobili Mose alle bocche di porto della Laguna ha dimostrato infatti di essere in grado di evitare l’allagamento del centro storico veneziano.
L’ultima dimostrazione si è avuta ieri, 3 novembre, quando l’acqua è arrivata attorno alla quota di 140 cm, soglia oltre la quale l’acqua alta è da considerarsi “eccezionale”. Grazie al continuo monitoraggio del sistema previsionale, a fronte delle mutate condizioni meteo, si è infatti deciso di anticipare il sollevamento delle barriere, rispetto a quanto inizialmente previsto e si è evitato così di raggiungere livelli di marea comunque dannosi per la città.
Adesso, le previsioni continuano a mostrare picchi di acqua alta almeno fino a sabato, anche se al massimo si arriverà a una quota attorno al metro, pur mantenendo preallertato il sistema di rilevazione per essere pronti a fronteggiare ogni possibile cambio di condizioni.
A concorrere al fenomeno dell’acqua alta sono infatti un insieme di fattori.
L’eccezionalità dell’alluvione del 1966, ricordata non a caso come “Aqua granda”, fu infatti determinata dalla concomitanza di diversi eventi anomali. Alla marea astronomica si aggiunsero infatti l’apporto di acqua oltre misura dei fiumi che si riversano in laguna, carichi per le abbondanti piogge dei giorni precedenti, la violenta mareggiata che passò lo sbarramento dei murazzi e soprattutto il forte vento di scirocco, che toccò raffiche di 52 nodi.
In quel 4 novembre di 55 anni fa, la marea rimase per 22 ore oltre i 110 centimetri e, fortunatamente, il massimo di contributo meteorologico, alle ore 18, si combinò con una marea astronomica di soli 9 cm. I 194 cm registrati in quell’occasione a Punta della Dogana, con Piazza San Marco sommersa da almeno un metro e mezzo d’acqua, insomma, avrebbero potuto essere ancor maggiori di un evento comunque disastroso per gli ingentissimi danni provocati alla città, con numerosi sfollati, e al suo patrimonio artistico.

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