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Meteo. Il ferragosto ideale: non troppo caldo, ma ancora estivo

Meteo. Il ferragosto ideale: non troppo caldo, ma ancora estivo
Pierluigi

Randi: “Finiti i picchi di calore così lunghi e intensi”. La corsa al record tra 2003 e 2022

La tregua di queste ore al caldo torrido che ha caratterizzato l’estate 2022 è destinata a durare, ma questo non significa che la bella stagione sia finita. E, sia pure con le dovute cautele legate a previsioni fatte con una settimana d’anticipo, da questo punto di vista ci possiamo aspettare un ferragosto ideale.
“Al momento – fa il punto Pierluigi Randi, presidente dell’Associazione Meteo Professionisti Ampro – le previsioni per lunedì 15 agosto dicono che non farà né troppo caldo, né troppo freddo, con qualche possibile instabilità debole o moderata, soprattutto pomeridiana, sui rilievi di Alpi e Appennini. Pur con un pizzico di attenzione in più in montagna, visto che le coste sono più al sicuro, non si prevedono insomma condizioni proibitive per un buon ferragosto”.

Per ferragosto flussi d’aria atlantici o nord-europei

Le buone notizie non arrivano comunque solo dalle previsioni del tempo.
“Possiamo dire – riprende Randi- che la prolungata e intensa serie di ondate di calore che si è chiusa ieri è ormai alle spalle. Per buona parte della settimana avremo temperature nella norma del periodo, senza particolare freddo o picchi di caldo, con quella che sarà una pausa molto gradita. Non sarà infatti il colpo letale all’estate, essendo possibile alla fine della prossima settimana qualche disturbo leggero sui rilievi, senza vere e proprie perturbazioni”.
Questo, spiega il presidente Ampro, è legato a una circolazione completamente diversa, con flussi d’aria non più nord-africani, ma atlantici o nord-europei, che portano aria meno calda, se non fresca.
“Questo non esclude però che, nel resto del mese, si possa ripresentare qualche picco di caldo molto intenso, anche se almeno di durata probabilmente più breve e con frequenza minore di quanto avvenuto a giugno e luglio”.

ferragosto
Pierluigi Randi

L’anno più caldo: 2003 o 2022?

Alla fine, allora, risulterà quella del 2022 o del 2003 l’estate più rovente della storia?
Alla data attuale dell’8 agosto – risponde Pierluigi Randi – quella di quest’anno è stata la più calda del dopoguerra. Ma dobbiamo ricordare che luglio 2003 fu più clemente, tra un giugno e soprattutto un agosto spaventosamente caldi”.
Per il sorpasso – prosegue – bisognerebbe che questo agosto assomigliasse o almeno si avvicinasse a luglio, dal punto di vista delle temperature. E, almeno a giudicare dai modelli fisico-matematici, non sarà così. Per questo, dovendo rispondere adesso alla domanda, credo che il 2003 resterà al primo posto, anche se il 2022 chiuderà comunque almeno sul podio”.

La fine dell’estate non con Ferragosto

Se la prima pioggia d’agosto, contrariamente agli adagi popolari, quest’anno non ha segnato la fine dell’estate, un’altra domanda che sorge spontanea è quando attendersi questa fine.
“Se arriveremo indenni alla terza decade di agosto – ipotizza il meteorologo – intorno al 25 agosto potremo cominciare ad avere meno paura del ritorno del caldo. Sempre però ricordando che, come avvenuto anche in anni recenti, fino a inizio settembre sono sempre possibili sorprese”.

ferragosto

Sorprese che, senza escludere a priori anche la pianura padana (dove comunque le ondate di calore saranno per Randi “improbabili”), potrebbero riportare le temperature attorno ai 35° soprattutto al sud, fino anche la metà del prossimo mese.
“L’Italia ha un territorio molto esteso – ricorda – e statisticamente l’autunno inizia dal nord”.

Il mare, una pentola a pressione

Dal continuo calo delle temperature registrato negli ultimi giorni deriverà anche un minor rischio di eventi meteo estremi.
“Non ci sono più – motiva Pierluigi Randi – le condizioni di caldo e umido che facilitano temporali molto forti. Anche in questo caso, non è possibile escludere che si presenti qualche singolo evento, ma il rischio che questo avvenga sarà decisamente più basso”.

C’è però quello che Randi definisce il rovescio della medaglia: “Le temperature del mare sono decisamente anomale, con 4-5 gradi sopra la norma, specie nei mari Tirreno, Ligure e Mediterraneo occidentale. Con questa “pentola a pressione”, quando l’estate perderà colpi e si affacceranno le perturbazioni “vere”, bisognerà allora fare molta attenzione. Saranno infatti possibili precipitazioni intense e temporali autunnali violenti, con possibili alluvioni, che si sposteranno dai rilievi alle coste”.

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