Ambiente +

Meteo: da metà settimana, terza ondata di caldo africano

Meteo: da metà settimana, terza ondata di caldo africano

L’anticiclone “Scipione” riporterà le temperature fin quasi a 40°. I consigli degli esperti

Non si toccheranno temperature tra i 42 e i 45 gradi all’ombra previsti per la Spagna, ma anche in Italia dobbiamo attenderci per i prossimi giorni un deciso nuovo aumento delle temperature, il terzo del 2022, legato all’anticiclone africano.
“Scipione”, come è stata ribattezzata questa fase dell’aria calda proveniente dal Marocco e dall’Algeria, spingerà le colonnine di mercurio oltre i 35 gradi inizialmente nelle pianure e nelle grandi città del nord (Torino, Milano e Bologna).

Per la terza volta sopra le medie stagionali

Il fronte caldo, che dovrebbe tradursi in valori delle temperature tra 8 e 10 gradi al di sopra delle medie stagionali, si estenderà poi ai settori tirrenici di Toscana e Lazio, con punte che potrebbero raggiungere anche i 38 gradi, mentre nelle aree interne della Sardegna si dovrebbero raggiungere i 39 gradi.
Fino a mercoledì 15 giugno, comunque, l’aumento delle temperature si accompagnerà a locali temporali, a partire dal Triveneto, che interesseranno nelle ore pomeridiane anche i rilievi della dorsale appenninica e dell’arco alpino.

Il “blocco a Omega”

A determinare l’ondata di caldo africano sarà una particolare condizione meteorologica chiamata tecnicamente “blocco a Omega”.
Si tratta dell’approfondimento di un ciclone atlantico sul settore occidentale dell’Europa che, a causa della circolazione antioraria delle correnti attorno al minimo depressionario, si tradurrà in parallelo in un richiamo di notevoli flussi di aria calda proveniente dai deserti nordafricani verso il bacino del Mediterraneo.
Oltre a Spagna e Italia, sarà dunque interessato dal nuovo inserimento dell’anticiclone africano anche il versante mediterraneo della Francia.

terza ondata
I primi effetti dell’evoluzione delle condizioni meteorologiche inizieranno ad avvertirsi già tra martedì 14 e mercoledì 15 giugno, con un lento ma costante aumento delle temperature nei giorni successivi. La fase più calda, soprattutto nei settori di nord ovest, è attesa però tra giovedì 16 e venerdì 17.
Per un nuovo cambio delle condizioni meteo bisognerà attendere la metà della settimana successiva, quando, martedì 21, scatterà anche l’estate astronomica.

I Piani operativi dei comuni per la salute

Soprattutto per gli anziani e le persone più fragili, i comuni, nel frattempo, hanno messo a punto i Piani operativi i risposta agli effetti sulla salute delle ondate di calore e la Protezione Civile rinnova i suoi consigli. 
In realzione anche alla qualità dell’aria e alla concentrazione di ozono, il caldo potrebbe determinare infatti disagi fisici che si possono ridurre con semplici accorgimenti.
Il primo consiste nel bere almeno due litri d’acqua al giorno evitando alcolici, bibite zuccherate e caffeina. Poi con una corretta alimentazione, ricca di verdure crude e utilizzando per l’abbigliamento fibre naturali come cotone o lino. 
Nel caso in cu non si sia provvisti di aria condizionata in casa, è buona cosa cercare di trascorrere almeno tre ore al giorno in un ambiente climatizzato, chiudere e schermare le finestre durante le ore di esposizione al sole e aprirle la sera e al mattino presto per far entrare l’aria più fresca. Può risultare di sollievo fare più docce nel corso della giornata ed evitare di uscire nelle ore più calde.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.