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2022: "l'anno più caldo di sempre"

2022: "l'anno più caldo di sempre"

Il 2022 è l’anno dei record e degli anticicloni africani

Potrebbero bastare questi primi sette mesi per definire il 2022 l’ “anno più caldo di sempre”.
Almeno dal 1800 in poi, quando sono iniziate le rilevazioni delle temperature.
Il dato emerge dalla pubblicazione del report dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isac-Cnr).
Nel solo mese di giugno, la temperatura media registrata è stata superiore di 2,88 gradi rispetto al 2003, finora ritenuto da record, mentre a luglio è stata più alta di 2,26 gradi rispetto allo stesso anno di riferimento.
Complessivamente, finora, nei primi 7 mesi dell’anno si è registrato un +0,98 gradi in più rispetto alla media.
“Se il 2022 finisse adesso sarebbe l’anno più caldo di sempre”, ha commentato Michele Brunetti dell’ Isac-Cnr.

terza ondata

Una lunga estate

Il primo assaggio d’estate è arrivato a metà maggio con l’anticiclone Hannibal: correnti calde che, dalla Tunisia e dall’Algeria, hanno determinato valori termici molto elevati, giunti anche ai 32 e 33 gradi in alcune regioni d’Italia.
A giugno, dopo una tregua di poco più di una decina di giorni, è stata la volta di Scipione, un anticiclone nordafricano di tipo sub tropicale che ha invaso il bacino del Mediterraneo con le sue correnti calde.
Secondo le previsioni sarebbero stati solo pochi i giorni roventi.
In realtà, come abbiamo avuto modo di constatare, intensità e durata delle ondate di calore sono sempre più elevate.
A luglio l’anticiclone africano ha preso il nome di Caronte: un preludio dell’ulteriore anticiclone Apocalisse, che ha fatto registrare lo zero termico sul Monte Bianco e toccare il picco, tra il 19 e il 21 luglio, con città che hanno sfiorato i 40 gradi. Come poi accaduto nuovamente in questi primi giorni di agosto, contrassegnati per questo dal bollino rosso.
In questo caso, a determinare il gran caldo, è la risalita verso nord dei flussi d’aria provenienti dal deserto del Sahara.

record

La siccità

A temperature così elevate non poteva non rispondere un altro primato: il 2022, infatti, detiene anche il record di maggior aridità degli ultimi 70 anni.
L’assenza di piogge, diminuite del 45% in questi primi sette mesi rispetto al passato, ha gettato il Paese nell’emergenza idrica, con danni all’agricoltura che hanno provocato la perdita del 10% del prodotto nazionale, equivalente, secondo Coldiretti, a oltre 6 miliardi di euro.
Fiumi prosciugati, conseguente risalita del cuneo salino, laghi al minimo storico e crisi della produzione idroelettrica hanno portato alla dichiarazione dello stato di emergenza.
Persa, anche tra un assalto d’insetti e l’altro (come le cavallette in Sardegna) buona parte della produzione di frutta e verdura, ora si teme per la vendemmia, in molte campagne iniziata con largo anticipo.

Consuelo Terrin

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