Il mezzo è stato presentato in occasione dell’inaugurazione della nuova Centrale operativa dell’azienda di trasporto pubblico locale Actv
Se a Mestre, come a Bologna e a Bolzano, sono già in uso gli autobus a idrogeno da 12 metri, l’ultimo arrivato rappresenta una prima assoluta in Italia.
E’ stato infatti presentato a Venezia da Actv il primo autosnodato da 18 metri che utilizza questa modalità di funzionamento e che a breve entrerà a far parte della flotta dell’azienda di trasporto locale. Il nuovo mezzo è stato presentato in occasione dell’inaugurazione della nuova Centrale operativa Actv in terraferma, in via Martiri della Libertà, che coordinerà gli autobus urbani, extraurbani e tramviari ed è predisposta per il monitoraggio del People Mover.

L’idrogeno per la mobilità del futuro
Il nuovo autosnodato è il sesto bus a idrogeno presente nella flotta Actv e si inserisce nel percorso di rinnovo del parco veicoli in chiave sostenibile. Entro giugno 2026 è prevista la consegna di ulteriori 88 veicoli, per arrivare a un totale di 94 mezzi che entreranno in servizio tra la seconda metà di quest’anno e il 2027.
Come sottolinea il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro in un post su X, “investire sui mezzi a zero emissioni significa costruire una mobilità all’altezza delle sfide ambientali che abbiamo davanti e questa è la direzione che abbiamo scelto per Venezia”.

Il 18 metri a idrogeno che ha una capienza di 140 posti e un’autonomia di 350-400 km a ricarica è ora in fase di test, in attesa di entrare ufficialmente in servizio a breve. Servirà le linee maggiormente frequentate dagli utenti quali la 2, 4L e 7.
Per quanto riguarda le postazioni di ricarica, a San Giuliano ce ne sono due e già adesso, a calcoli fatti, in un giorno è possibile organizzare una decina di sessioni di ricarica.
E’ in ogni caso in programma la realizzazione del grande centro di produzione e distribuzione dell’idrogeno che Eni sta per costruire a Porto Marghera che sarà necessario per i “rifornimenti” quando tutti mezzi pubblici a idrogeno saranno operativi.
La nuova Centrale operativa: controllo della rete e informazioni in tempo reale
La sala controllo di terraferma è organizzata con cinque postazioni dedicate ai funzionari di centrale e due postazioni di sportello per l’interazione con i conducenti. Si sviluppa su circa 80 metri quadri e ospita anche gli spazi di supporto per il coordinamento del servizio. Particolare attenzione è stata posta anche al lavoro del personale curando comfort acustico e visivo e l’organizzazione funzionale degli spazi tecnici e operativi. Cuore della nuova Centrale Actv è il sistema di monitoraggio e gestione dei flussi di servizio. E’ infatti presente un videowall composto da 21 monitor da 55 pollici che consente una lettura immediata delle informazioni operative.

A supporto del sistema, una dotazione server dedicata consente l’acquisizione e l’elaborazione dei dati e delle immagini utili alla gestione della rete. La Centrale è connessa tramite fibra ed è dotata di sistemi di continuità per garantire l’operatività anche in caso di interruzioni di corrente. Grazie a questo sistema altamente tecnologico sarà rafforzata l’informazione all’utenza in tempo reale: si gestiranno in modo più capillare gli aggiornamenti sui circuiti già disponibili come i pannelli informativi alle fermate e sui profili social. A questi progressivamente si aggiungeranno ulteriori canali digitali per rendere sempre più puntuali le comunicazioni per chi si muove con i mezzi pubblici.

































