fbpx

“Rivoluzione idrogeno”: città metropolitana all’avanguardia

firma per idrogeno
Nella foto in alto: Display della Toyota Mirai a idrogeno in via Palazzo a Mestre

Immaginate che dal tubo di scappamento della vostra auto invece di uscire la solita miscela di gas tossici esca innocuo vapore acqueo.
Immaginate poi di non recarvi più in una normale stazione di rifornimento di benzina ma di idrogeno. Fatto? Bene.
Ora potete pensare che non si tratti di sola immaginazione ma di una realtà vicina.
Perché la notizia non è proprio di quelle di tutti i giorni: la prima stazione fissa di distribuzione di idrogeno in Italia sarà infatti realizzata nel comune di Venezia.
L’unica altra in tutta la penisola si trova a Bolzano, ma è una stazione mobile, prevede modalità d’uso diverse da quelle che qui, in un orizzonte temporale di 5 o 6 anni, si andranno a determinare.
Certo, fatta la stazione, servono le auto. Arriveranno anche quelle.
Dieci berline Mirai di serie alimentate solo a idrogeno, prive quindi di motore a combustione interna perché sostituito “da un sistema di celle a combustibile che rilascia nell’ambiente solo qualche goccia d’acqua“.

La Toyota Mirai a idrogeno in via Palazzo a Mestre

L’accordo per rendere concreto questo progetto è stato firmato ieri tra Comune di Venezia, Eni e Toyota.
Inizia il tempo della “Rivoluzione Idrogeno”.

Gli accordi

Nel corso della Japan Week in Venice, oltre ai numerosi contatti con gli operatori economici del Paese del Sol levante, il seminario sulla “Rivoluzione idrogeno” ha offerto l’occasione per sottoscrivere in realtà due protocolli, che pongono il nostro territorio all’avanguardia nel settore dell’utilizzo dell’idrogeno.

Mauro Caruccio (A.D. Toyota Italia), Luigi Brugnaro (sindaco di Venezia) e Giuseppe Ricci (Eni) alla firma dell’accordo al Municipio di Mestre

Il primo, firmato con Eni e Toyota, prevede appunto la realizzazione di una stazione di rifornimento il cui luogo sarà individuato entro dicembre. Il secondo accordo è stato firmato da Comune, Città metropolitana ed Eni per dar vita a brevissimo termine a un osservatorio permanente per lo scambio di informazioni tese a sviluppare la tecnologia a idrogeno.

Il motore elettrico alimentato a idrogeno della Toyota Mirai

“L’attenzione all’ambiente è un volano per l’economia circolare -ha detto il sindaco di Venezia e della Città Metropolitana di Venezia Luigi Brugnaro. Con Eni e Toyota implementiamo una partnership pubblico-privata che punta alla ricerca e all’ innovazione a ricaduta produttiva. Non vogliamo neppure fermarci alle sole auto e per questo -ha continuato – abbiamo chiesto di pensare in prospettiva a realizzare anche un secondo punto di rifornimento in acqua, visto che l’idea è quella di usare la propulsione a idrogeno anche per le imbarcazioni”.

 

L’idrogeno

L’idrogeno è un carburante alternativo che produce come emissione in atmosfera solo vapore acqueo e che per questo può garantire una mobilità eco-sostenibile. Come ha ricordato nel corso del seminario “Rivoluzione Idrogeno” Vincenzo Antonucci, del Cnr, “l’idrogeno non è solo un vettore energetico, ma uno strumento fondamentale per l’autonomia e l’efficienza energetica di ogni Paese”.

Oggi le stazioni di rifornimento di idrogeno in Europa sono 40 e più della metà si trovano in Germania.
Secondo le stime di crescita prodotte queste diventeranno 200 nel 2020 e mille nel 2025, anno entro il quale la direttiva DAFI prevede in Italia la copertura delle rotte e i costi per le celle dovrebbero abbassarsi del 95%.

 

“L’idrogeno è una molecola che già usiamo nelle nostre attività – dichiara Giuseppe Ricci, Chief Refining & Marketing Officer di Eni – in particolare nel ciclo bio della raffinazione, principalmente per rimuovere l’ossigeno dalle cariche vegetali, dagli oli usati di frittura, grassi animali e altri scarti con cui a Porto Marghera produciamo biocarburanti. Abbiamo inoltre iniziato a investire studiando tecnologie per la sua produzione a partire dai rifiuti solidi urbani e dalle plastiche non riciclabili, oltre che per la mobilità, di cui l’accordo sottoscritto oggi rappresenta un importante milestone per un futuro low carbon. L’idrogeno – conclude – costituisce un tassello importante nel percorso di de-carbonizzazione di Eni per la riduzione delle emissioni di gas climalteranti”.

L’economia circolare

Venezia ha fatto dell’economia circolare uno dei suoi punti di forza –ha spiegato  il sindaco Luigi Brugnaro-  Abbiamo tutte le carte in regola per essere un esempio virtuoso di come si possano anche generare nuove fonti energetiche”.
Tutto ciò,dunque,  si inserisce  nell’ambito del progetto avviato da tempo dal Comune di Venezia con Eni e Veritas, che ha già portato alla conversione della vecchia raffineria di Porto Marghera in bioraffineria.
” Il sistema Porto Marghera – ha commentato il sindaco Brugnaro – può diventare veramente green, puntando sull’idrogeno. I patti sottoscritti  intendono puntare sulla ricerca e sul progresso”.

 

1 commento su ““Rivoluzione idrogeno”: città metropolitana all’avanguardia”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi sui social

Condividi su facebook
Condividi su twitter