Dal 29 al 31 maggio in laguna si disputeranno le regate che assegneranno il titolo italiano della classe Micro della Vela
Tre giorni di competizioni, una ventina di equipaggi italiani e stranieri, nove regate e uno spettacolo unico al mondo.
Tra il 29 e il 31 maggio, mentre all’Arsenale, nell’ambito del Salone Nautico si discuterà di materiali e strategie industriali, di tecnologie e design, in laguna si disputerà il Trofeo Salone Nautico, una delle anime più dinamiche dell’Esposizione. E in palio non ci sarà soltanto il trofeo: il primo equipaggio italiano della classifica overall conquisterà il titolo di Campione Italiano Micro.
Un legame che cresce dal 2021
Il Trofeo Salone Nautico non è un’aggiunta recente, ma il frutto di una collaborazione che si è consolidata negli anni, a partire dalla prima edizione, perché incarne uno degli obiettivi centrali della manifestazione.
“Il Salone Nautico – spiega Fabrizio D’Oria, direttore generale di Vela Spa e del Salone – non è non è solo vetrina di esposizione di imbarcazioni innovative ma anche promotrice di una più ampia ‘cultura del mare’, che si fa portavoce di tutte le attività sportive e agonistiche che si svolgono sull’acqua in laguna di Venezia nel corso dell’anno”.

Dall’Arsenale al Lido: un unico racconto
Al centro della regata c’è la Microclass, una delle espressioni più autentiche della vela contemporanea. Nata in Francia nel 1977 con l’obiettivo di rendere questo sport accessibile, la classe propone barche piccole, lunghe 5,50 metri governate da tre persone, trasportabili e competitive. In Italia è arrivata nel 2011. All’interno della classe convivono diverse anime: i Proto, orientati alla sperimentazione; i Racer, dedicati alla competizione pura; i Cruiser, pensati anche per la navigazione; e i Microclassic, custodi della memoria storica della classe. È una vela senza eccessi, dove a contare sono tecnica, passione e capacità di interpretare il vento.
Venezia, capitale di un sistema più ampio
Il Salone Nautico, e con esso il Trofeo, si inseriscono in una visione più ampia. Venezia non si propone solo come città evento, ma come nodo di un sistema economico imprenditoriale che coinvolge anche Padova e Treviso, con l’obiettivo di costruire un’area competitiva a livello internazionale.
Innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e formazione per le nuove generazioni sono i pilastri di questa strategia. Non a caso l’Arsenale diventa laboratorio aperto anche alla collaborazione con università e centri di ricerca.
In questo contesto, la presenza della Marina Militare e dell’Istituto di Studi Militari Marittimi rafforza il legame tra tradizione, ricerca e sviluppo, contribuendo a valorizzare un patrimonio storico unico.














