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El Niño è tornato: scatta l’allerta, verso un’estate di caldo eccezionale

El Niño è tornato: scatta l’allerta, verso un’estate di caldo eccezionale

Il riscaldamento del Pacifico è iniziato e aumenta il rischio di un evento molto forte entro l’inverno. Nel frattempo il nostro Paese si prepara alla prima intensa ondata di calore con masse d’aria in arrivo dal Sahara

“Le condizioni di El Niño sono presenti”.
Con queste parole, il Climate prediction center della Noaa (il Centro nazionale per le previsioni ambientali della National Oceanic and Atmospheric Administration) ha dichiarato ufficialmente, con l’emissione l’11 giugno 2026 di un “El Nino advisory”, l’inizio del fenomeno naturale caratterizzato dal riscaldamento delle acque nel Pacifico equatoriale.
La possibilità che ci attendano mesi molto caldi, insomma, è concreta. Ma già nelle prossime ore, sull’Italia, tornerà l’estate. Le previsioni di iLMeteo.it annunciano infatti il via di una fase più stabile e molto calda sul nostro Paese.
“Sarà il preludio – sottolinea il bollettino – di un trimestre estivo che si preannuncia caldissimo, secondo gli ultimi aggiornamenti del Centro europeo Ecmwf”.

L’inizio di El Niño

“Nel corso dell’ultimo mese – spiega il Climate prediction center – si sono sviluppate condizioni di El Niño, come dimostrato dalle temperature superficiali del mare superiori alla media nell’Oceano pacifico equatoriale centro-orientale”.
L’ultimo valore settimanale dell’indice è stato di +0,7°, salendo a +2,1° per quello orientale.

 

È l’intero sistema accoppiato oceano-atmosfera ad aver rispecchiato l’inizio delle condizioni adatte alla formazione del fenomeno naturale.
Tra gli altri fattori, sono presenti infatti anche anomalie del vento occidentale a bassa quota e del vento orientale in quota. Gli alisei si sono indeboliti, l’attività temporalesca è aumentata sul Pacifico centrale, risultando invece più debole sull’Indonesia. E non solo: la previsione è per un’intensificazione di El Nino nell’inverno 2026/27 dell’emisfero settentrionale.
“Vi è una probabilità del 63% – annuncia l’avviso – di un El Niño molto forte tra novembre e gennaio, che si classificherebbe tra i più grandi eventi registrati storicamente a partire dal 1950”.
Una probabilità elevata che si lega in particolare al contenuto anomalo di calore oceanico e all’espansione delle anomalie dei venti occidentali nell’Oceano Pacifico equatoriale.

L’arrivo del caldo su Italia ed Europa

Tra gli effetti di El Niño c’è la possibile modificazione della distribuzione di piogge, siccità e temperature in molte regioni del Mondo, oltre a un contributo a rendere più calda la temperatura media globale.
Va ricordato però che gli effetti saranno diversi nelle varie aree del mondo.
In particolare, l’impatto sull’Europa è indiretto e tutt’altro che certo, richiedendo il verificarsi combinato di un insieme di condizioni.
Nel nostro continente, in ogni caso, sono già evidenti le conseguenze dei cambiamenti climatici.
L’estate 2026 si preannuncia infatti rovente, con anomalie termiche anche di 2°-3° oltre le medie di riferimento e ondate di calore interrotte da improvvisi break temporaleschi, dall’Italia alla Francia, dalla penisola iberica a quella scandinava. E un primo assaggio è atteso già a partire dal prossimo weekend, quando sono attese punte da 34° sulle pianure del Nord.

È l’effetto, spiegano gli esperti di iLMeteo.it, dell’avanzata di un vasto campo di alta pressione che si tradurrà in un netto miglioramento del tempo su tutto il territorio nazionale, ma anche nel primo vero rialzo termico a causa delle masse d’aria roventi in arrivo direttamente dal cuore del Sahara. Una stabilità che ci accompagnerà per tutta la prossima settimana, salvo locali temporali a Nord-Est tra lunedì e martedì.

Alberto Minazzi

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Tag:  caldo, meteo