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“Valore Venezia”, un sostegno all’economia della bellezza

“Valore Venezia”, un sostegno all’economia della bellezza
Villa Furstenberg (Mestre Ve)

Il finanziamento è destinato alle imprese venete che guardano all’estetica, agli scopi sociali e alla promozione dei patrimoni locali

Ci sono aziende che usano la bellezza estetica e il design come regola guida principale per il mercato, altre che uniscono il profitto a scopi sociali e di cura del bene comune, altre ancora che promuovono il patrimonio artistico, la natura e le identità locali.
Piccole e medie imprese (sul territorio se ne contano 5.700), attive nel comparto della cosiddetta “economia della bellezza“: un modello che guarda all’estetica, al saper fare artigianale e all’impatto sociale e che genera complessivamente 90 miliardi di euro di fatturato impiegando 275 mila lavoratori.
E’ a queste realtà del Veneto che si rivolge Banca Ifis con il programma “Valore Venezia”, dedicato al supporto e alla crescita del tessuto produttivo locale. L’iniziativa prevede anche un contributo al recupero e al restauro di opere d’arte sul territorio veneto.

Made in Italy e artigianalità veneta da salvaguardare

““Valore Venezia” – precisa il condirettore generale di Banca Ifis, Raffaele Zingone – è nato per mettere a disposizione credito e competenze a sostegno della crescita del territorio, per attrarre nuove risorse e accompagnare le imprese in un percorso di evoluzione che tenga insieme economia, cultura e identità. Siamo profondamente che sia fondamentale sostenere quelle realtà artigiane che rappresentano il cuore produttivo e identitario del Veneto, nonché un presidio fondamentale del Made in Italy”.

“Cartoline dal futuro”, progetto di Ifis Art

Il finanziamento mette a disposizione un importo minimo di 50 mila euro, che può arrivare a un massimo di 5 milioni di euro, prevede una durata massima di 8 anni e concede alle imprese beneficiarie anche un periodo di preammortamento fino a 24 mesi. L’iniziativa si sviluppa attraverso finanziamenti a medio e lungo termine con condizioni agevolate, accesso alla garanzia del Fondo Centrale, tempi rapidi di risposta e flessibilità nell’accesso al credito per lo sviluppo.

Finanziamenti da investire in diversi ambiti e collaborazioni sul territorio

“Valore Venezia” permette alle imprese beneficiarie di investire in diversi ambiti. Possono acquistare o ampliare gli stabilimenti produttivi, comprare nuovi impianti e macchinari, ristrutturare le sedi di lavoro, sviluppare marchi e brevetti, digitalizzare i modelli di vendita aprendoli ai mercati esteri. Inoltre nasce come una vera e propria piattaforma di sistema per future collaborazioni con associazioni, enti e realtà specializzate, oltre a quella già in essere con l’Unione stuccatori veneziani, per interventi di tutela, recupero e valorizzazione del patrimonio culturale regionale.

Ikaro e Ikaria di Igor Mitoraj nel Parco Internazionale di Scultura di Banca Ifis A Mestre (Ve) Ph. Andrea Garuti

Proprio in questa direzione Banca Ifis attiva concreti interventi di recupero e restauro del patrimonio artistico locale. In particolare, i progetti possono includere il restauro conservativo di elementi urbani, la riqualificazione di beni diffusi sul territorio o il recupero di opere custodite in musei o luoghi di culto.
Nei primi mesi di attività, la neonata iniziativa ha già sostenuto imprese appartenenti ai comparti metalmeccanico, agroalimentare, della pelletteria, dell’economia circolare rispondendo ai diversi fabbisogni lungo l’intero sistema produttivo veneto. Un modello che, come sottolineano i suoi ideatori, se continuerà a dimostrare la sua efficacia, potrebbe allargarsi al territorio nazionale.

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