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Libro Verde. Aperto il confronto per sostenere la crescita con la finanza

Libro Verde. Aperto il confronto per sostenere la crescita con la finanza

In un momento determinante per il rilancio dell’economia italiana, il mondo della finanza è in grado di giocare un ruolo sempre più fondamentale, anche all’interno del quadro del Pnrr.
È per questo che il processo di riforma del mercato dei capitali, da cui conseguirebbe anche un accrescimento dell’attrattività del sistema-Italia, necessita ora di un’ulteriore accelerazione.
Il Libro Verde La competitività dei mercati finanziari italiani a supporto della crescita, presentato dal Ministero dell’Economia, mira proprio a questo.
Fino al 25 marzo, tutti i soggetti interessati potranno inviare (alla mail mercatiperlacrescita@mef.gov.it) il proprio contributo per perfezionare le misure e le iniziative a costo zero complementari alle misure di supporto finanziario già poste in essere.

Il Libro Verde

Lo sviluppo di un efficiente mercato dei capitali viene visto dal gruppo di lavoro promosso dal Ministero come una leva strategica a sostegno della finanza pubblica.
Un cambio di passo strutturale è ritenuto infatti in grado di facilitare l’afflusso di risorse private, favorendo la realizzazione di investimenti in settori al centro degli obiettivi strategici del Pnrr italiano: digitalizzazione, innovazione e sostenibilità.
Le misure da porre in atto, accompagnando e sostenendo il percorso di ripresa attraverso lo sviluppo del mercato dei capitali, non sono però esclusivamente di competenza governativa, inquadrandosi invece in una più ampia cornice di sistema.
All’interno di questo quadro rientrano infatti anche le iniziative di attori istituzionali e di mercato su piani che vanno dalla definizione delle regole, alla loro applicazione, alle prassi amministrative e di giustizia.

libro verde

Le aree di intervento

Per provare a tradurre gli effetti del Pnrr in uno strutturale incremento del tasso di potenziale crescita dell’economia e dell’occupazione, il Libro Verde, muovendo da una ricognizione della situazione italiana attuale nel contesto internazionale, individua 4 principali aree di intervento particolarmente critiche per la competitività dei mercati nazionali.
In questi campi, è possibile intervenire con una semplificazione e razionalizzazione del quadro normativo e regolamentare senza ridurre le tutele per gli investitori e per l’integrità dei mercati.
Le aree individuate, comunque solo una parte di un piano d’azione operante in ambiti diversi.
Riguardano il miglioramento del processo di inserimento dei titoli quotati nei listini, la facilitazione e la promozione dell’accesso degli investitori ai mercati regolamentati, la valorizzazione delle potenzialità della finanza digitale e la modernizzazione del sistema di applicazione delle regole in un’ottica di competitività.

Alcune direttrici previste dal Libro Verde

La strategia complessiva spazia dalla revisione dei regolamenti di mercato all’allineamento della disciplina italiana a quella degli altri principali mercati dell’Unione Europea. E il Libro Verde illustra anche le direttrici interne alle singole aree.
Per quel che riguarda “listing” e permanenza nei mercati, le misure si muovono tra la semplificazione dei requisiti di ammissione ai mercati, l’alleggerimento degli oneri e un intervento sugli aspetti concorrenziali.
Sul fronte della partecipazione degli investitori ai mercati dei capitali italiani, è necessario intervenire su alcuni profili del quadro normativo e sui meccanismi di promozione. Quanto alla valorizzazione della finanza digitale, il documento ricorda come sia emersa l’esigenza di dotare l’Italia di una cornice legislativa che consenta l’emissione e la circolazione in forma digitale di strumenti finanziari. Infine, si sottolinea l’importanza, anche nella prospettiva dei mercati finanziari, di certezza del diritto ed efficienza di sistema giudiziario e Pubblica Amministrazione.

L’approccio proattivo

Dall’analisi, conclude il Libro Verde, “emerge l’esigenza di un approccio proattivo che favorisca l’efficace funzionamento degli strumenti offerti dall’ordinamento societario e dai mercati finanziari, agendo su una pluralità di fronti”.
Porre in consultazione il Libro stesso significa stimolare una discussione ampia e inclusiva.
Al termine, i commenti pervenuti saranno infatti resi pubblici, salvo espressa richiesta di non divulgarli.
Sarà infatti proprio la discussione, come conclude il testo, la base su cui “avviare il percorso di revisione del quadro delle regole e della loro efficace ed efficiente applicazione”.

Alberto Minazzi

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