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Pfas: un manifesto per l’eliminazione degli “inquinanti eterni”

Pfas: un manifesto per l’eliminazione degli “inquinanti eterni”

L’agenda “Acqua, riciclo e sostenibilità Veritas 2026” riassume le proposte di Utilitalia per provare a risolvere una delle sfide ambientali emergenti

L’accesso all’acqua è un diritto umano universale. Un diritto che, come emerge dal “Blue Book 2026”, la monografia sul servizio idrico integrato in Italia, nel nostro Paese è garantito a tutti i cittadini, pur dovendo fare i conti con un’infrastruttura molto frammentata e prevalentemente obsoleta. Con 155 metri cubi annui per abitante, ci collochiamo infatti al 3° posto in Europa, alle spalle di Irlanda e Grecia.
Ma la tutela della qualità dell’acqua è un elemento altrettanto cruciale, perché riguarda la salute umana e dell’ambiente, inserendosi all’interno di un approccio integrato che viene spesso riassunto nel più ampio concetto di “one health”. E, tra i maggiori rischi emergenti per l’inquinamento delle acque destinate al consumo umano, una delle sfide principali è allora rappresentata da sostanze come Pfas e microplastiche.

Le basi per una strategia comune sui Pfas

Come sottolinea nell’intervista inserita all’interno dell’appena pubblicata agenda “Acqua, riciclo e sostenibilità Veritas 2026”, Tania Tellini, direttrice di politiche e regolazione del settore acqua di Utilitalia, la Federazione italiana delle multiutilities, la rilevanza dei Pfas “è molto dibattuta e le basi scientifiche per la valutazione del rischio sono in evoluzione, ma non certo definitive”. Di qui la necessità di una strategia condivisa.
“La sfida da affrontare verso i Pfas – prosegue Tellini – non si può vincere da soli. C’è bisogno di un’ampia rete di soggetti che promuovano la consapevolezza del problema e l’urgenza di risolverlo”. Così, per “intraprendere un percorso unitario tra istituzioni, cittadini e imprese”, dopo il documento di posizionamento “Prospettive di evoluzione normativa sui Pfas” del 2025, Utilitalia ha siglato ora con Legambiente e Consumers’ Forum un “Manifesto verso l’eliminazione dei Pfas”.

Le proposte di Utilitalia sui Pfas

Come riporta l’agenda di Veritas, sono essenzialmente 5 le proposte avanzate da Utilitalia in materia di Pfas. In primo luogo, l’eliminazione, attraverso un divieto di produzione e commercializzazione e sostituzione funzionale dei Pfas in tutti quei prodotti nei quali non siano indispensabili. La seconda proposta contenuta nel documento punta sull’attuazione del principio “chi inquina paga”, armonizzato a livello europeo, per adottare misure efficaci di prevenzione.
Ancora, Utilitalia sottolinea la necessità di un ingente sforzo per la sostituzione di Pfas, valutando l’idoneità delle alternative in termini di prestazioni, sostenibilità umana e ambientale e relativa disponibilità sul mercato. Si ricorda poi che l’abbattimento dei Pfas richiede lo sviluppo di nuove tecnologie, anche sperimentali, nei sistemi di trattamento. Infine, occorre un sostegno, anche finanziario, ai percorsi di transizione per l’industria e per i gestori del settore idrico e ambientale.

I contenuti del Manifesto

Le azioni concrete individuate dal position paper vengono riproposte anche dal Manifesto appena sottoscritto. Questo si fonda su una serie di princìpi condivisi che dovrebbero guidare le azioni e le proposte. Ovvero la priorità alla salute delle persone e alla protezione dell’ambiente per orientare ogni scelta, l’attenzione ai territori e alle comunità per garantire soluzioni efficaci e vicine ai cittadini, la responsabilità per promuovere comportamenti corretti e trasparenti.
Ancora, la valorizzazione delle competenze scientifiche per assumere decisioni informate e condivise e l’apertura e il rispetto reciproco dei ruoli e delle competenze per favorire collaborazione e fiducia tra tutti gli attori coinvolti. “Lo sviluppo industriale – conclude Tellini nell’intervista rilasciata a Veritas – ha dato luogo a situazioni che hanno un impatto significativo sul territorio e che devono ora essere gestite attraverso azioni mirate di ricerca e monitoraggio”.

Alberto Minazzi

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Tag:  acqua, pfas