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Basket studentesco: il Veneto fa scuola, tra Serie A e Nba

Basket studentesco: il Veneto fa scuola, tra Serie A e Nba

A Venezia, la prima Super School Cup; a Montebelluna le finali della Jr. School League 2026

A vincere, sul campo, sono stati rispettivamente il “Daverio Casula” di Varese e il “Novelli Natalucci” di Ancona. Ma, con la 1^ edizione della Super School Cup e le finali dell’8^ edizione della Nba/Jr. Wnba School League, la vittoria più importante è quella che hanno portato a casa la scuola e la società civile italiana in generale.
Perché, continuando un importante cambio di rotta rispetto a un passato non troppo lontano in cui i due ambiti, scolastico e sportivo, hanno faticato non poco a dialogare, anche nel nostro Paese sta finalmente prendendo sempre più piede, con i fatti, la crescente consapevolezza dell’importanza dello sport, nello specifico il basket, nella formazione della persona.
In questo, il Veneto sta giocando un ruolo fondamentale. E, come testimonia la sede (la trevigiana Montebelluna) scelta per le finali dell’evento Nba riservato alle scuole medie, tutto ciò non solo grazie all’Umana Reyer Venezia, pioniera nel 2014 con l’organizzazione della Reyer School Cup, torneo studentesco riservato agli istituti superiori poi imitato anche da altri club.

Super School Cup: il primo passo verso una lega scolastica nazionale

L’esempio della società orogranata lagunare è stato seguito in particolare da Varese, Trento e Tortona, anch’esse militanti in Serie A. E, dalla collaborazione tra le 4 società, è nata ora la Super School Cup: la sfida tra i 4 istituti vincitori nel rispettivo contesto geografico di riferimento che si sono trovati, questa settimana, in riva alla Laguna per dar vita al nuovo torneo.


Un progetto, patrocinato da Federazione Italiana Pallacanestro e Lega Basket Serie A, che guarda lontano, ben oltre questa prima, storica edizione. Le sfide sul campo all’aperto della pineta dell’isola di Sant’Elena, proprio il luogo dove avvenne la prima dimostrazione sul territorio italiano dello sport inventato negli Usa, intendono infatti rappresentare l’inizio di un percorso condiviso.
I club professionistici coinvolti, cioè, puntano a proporre la loro innovativa visione dello sport di base, puntando a creare un modello strutturato e replicabile a livello nazionale. Un primo passo concreto verso la nascita di una lega scolastica nazionale di pallacanestro, capace di mettere in rete società sportive, scuole e territori.

Dalla cultura allo sport, dallo sport alla cultura

La Super School Cup si fonda inoltre su un’idea di sport come strumento educativo e sociale, capace di incidere concretamente nella crescita delle nuove generazioni. Un modello che unisce il valore competitivo a quello formativo, costruendo una cultura sportiva che dialoga con il percorso scolastico e contribuisce alla formazione dell’individuo.


“Eventi come questo – sottolinea il presidente della Fip, Giovanni Petrucci – rappresentano al meglio la mission della pallacanestro italiana: essere non solo sport, ma anche educazione, cultura e crescita personale. Iniziative di questo livello dimostrano quanto il basket possa incidere positivamente nella formazione dei giovani, contribuendo allo sviluppo di competenze trasversali e alla crescita di cittadini consapevoli”.


Nei 2 giorni a Venezia, oltre agli appuntamenti sportivi i ragazzi partecipanti hanno vissuto anche momenti di condivisione e di cultura, come la visita a Palazzo Ducale. “Un’esperienza completa – conclude Petrucci – che unisce il valore del confronto sportivo alla scoperta del patrimonio culturale del nostro Paese e alla socializzazione tra studenti provenienti da diverse realtà”.

Fin dalle medie con un sogno americano

Anche in considerazione dell’età, molti dei partecipanti alle varie School Cup già praticano basket a livello agonistico giovanile. La formazione allo sport, però, inizia già in precedenza. E così eventi come la Nba Jr. School League, partita nel 2016 da Roma e poi estesa a tutta Italia, aiutano a diffondere la cultura sportiva già alle medie, potendo contare anche sull’appeal dell’abbinamento con le franchigie professionistiche statunitensi.

NBA Jr. School League 2026

Il progetto, infatti, è organizzato dalla Fip proprio in collaborazione con la Nba. E sta continuando a espandersi, visto che quest’anno, tra gennaio e maggio, ha coinvolto in 20 città oltre 7 mila tra studenti e studentesse, essendo obbligatoria da regolamento la presenza di almeno una ragazza in campo. E le migliori squadre regionali si sono ritrovate adesso al PalaMazzalovo di Montebelluna.

La squadra del “Morosini”

Pur giocando “in casa”, il Veneto, che aveva trionfato nel 2025 con l’istituto “Ippolito Nievo” di San Donà di Piave, abbinato ai Miami Heat, non è riuscito a confermarsi. I ragazzi del “Morosini” di Venezia/Portland Trail Blazers, si sono comunque fatti onore, conquistando la medaglia di bronzo, battuti solo in semifinale, per appena 2 punti, dai futuri vincitori del “Novelli Natalucci”/New York Knicks.

Alberto Minazzi

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Tag:  basket, scuola