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Monopattini, croce e delizia: Firenze dice stop al noleggio

Monopattini, croce e delizia: Firenze dice stop al noleggio

Il Tar della Toscana conferma dal 1° aprile, per la prima volta in Italia, l’interruzione del servizio di sharing elettrico. E arrivano le targhe

Un’alternativa “green” per muoversi in città, ma al tempo stesso un tipo di mobilità che presenta numerosi punti critici legati alla sicurezza della circolazione. Tanto più finché non diverranno concretamente operative alcune norme, come quella sull’obbligo di targa, che dovrebbe scattare nel nostro Paese dalla prossima primavera.
Dopo il vero e proprio boom della diffusione della versione moderna di questi mezzi, la presenza dei monopattini elettrici nei contesti urbani è diventata indubbiamente uno dei temi più discussi degli ultimi anni. Grandi metropoli europee come Parigi (intervenuta in tal senso nel 2023 sulla base dell’esito di un referendum cittadino) e Madrid (che ha preso un analogo provvedimento nel 2024), per esempio, ne hanno già vietato il noleggio. E, ora, una prima volta in questo senso arriva anche da noi: dal prossimo 1° aprile, Firenze sarà la prima città italiana a interrompere il servizio di sharing dei monopattini elettrici.

A Firenze, stop ai monopattini (ma solo quelli a noleggio)

Al riguardo, il Comune del capoluogo toscano ha emesso lo scorso novembre una apposita delibera, che è stata poi impugnata dalla società che gestisce il servizio, Bird, davanti al Tar regionale, con richiesta ai giudici di intervenire con urgenza attraverso una sospensiva. L’organo di giustizia amministrativa regionale, nell’attesa di entrare più approfonditamente nel merito della legittimità e conformità alla normativa vigente del provvedimento dell’Amministrazione, si è dunque adesso pronunciato attraverso il respingimento dell’istanza cautelare di Bird. In sostanza, la delibera resta al momento valida e potrà quindi tra poco più di un mese produrre i suoi effetti, non rendendo più disponibili all’utenza i monopattini elettrici in sharing sul territorio comunale. Va in ogni caso precisato che la delibera non vieta in generale l’utilizzo di tali mezzi. E cioè, sempre nel rispetto delle norme del Codice della strada, possono continuare a circolare anche dopo il 1° aprile quelli di proprietà privata. L’intervento del Comune si limita al servizio a noleggio, riguardo al quale, nelle intenzioni annunciate dall’Amministrazione, i monopattini saranno sostituiti attraverso un rafforzamento delle bici e degli scooter messi a disposizione della cittadinanza.

Le ragioni della delibera: l’obbligo del casco

La decisione del Comune di Firenze di sospendere la sperimentazione in atto fin dal 2020 si ricollega all’entrata in vigore, da dicembre 2024, delle nuove norme per i monopattini introdotte attraverso il Codice della strada. In particolare, la novità che ha costituito la base da cui si è partiti verso l’emissione della delibera è quella che ha introdotto l’obbligo del casco per chi utilizza i monopattini elettrici. Come sottolinea l’Amministrazione, il modello di sharing “free floating”, ovvero privo di stazioni fisse per il ritiro e la riconsegna dei mezzi, adottato nel capoluogo toscano così come in molte altre realtà, rende più complicata la garanzia sistematica del rispetto di tale obbligo. Anche il tentativo, messo in campo da parte delle società che gestiscono il servizio, di dotare i monopattini a noleggio di casco è risultato vano, visto il moltiplicarsi degli episodi di furto, vandalismo o danneggiamento, traducendosi così in un aumento dei costi di gestione a fronte di risultati esigui sul fronte della sicurezza. Questo aspetto, dunque, è andato ad aggiungersi alle altre ben note criticità legate al comportamento degli utenti: dalla circolazione contromano all’invasione di corsie riservate a bus e taxi, dall’utilizzo da parte di 2 persone contemporaneamente alla sosta irregolare sui marciapiedi.

L’Italia verso la targa obbligatoria per i monopattini

Di qui l’inedito divieto, anche in considerazione dell’insufficiente effetto, riscontrato dal Comune di Firenze, delle misure correttive, adottate anche in altre città italiane, come una più severa regolamentazione o un rafforzamento dei controlli. Che la partita dei monopattini sia delicata lo conferma anche il fatto che, a Roma i 3 mila monopattini di uno dei 3 gestori del servizio, Lime, sono stati sospesi dal Comune dal 12 febbraio al 13 marzo per le ripetute mancanze di rispetto “delle soglie di densità areale dei mezzi”. Intanto, per quanto riguarda i monopattini elettrici, nel nostro Paese procede l’iter verso l’effettiva entrata in vigore, forse già dalla prossima primavera, della targa identificativa obbligatoria, necessaria anche nella prospettiva dell’ulteriore obbligo di copertura assicurativa. Il relativo schema di decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stato approvato a fine gennaio e la piattaforma online per la richiesta e il rilascio delle targhe ha ottenuto, pur con l’indicazione di alcune correzioni, anche il parere positivo del Garante.

Alberto Minazzi

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