Salute +

Vacanze, l’allarme degli esperti: l’estate può mettere in crisi gli adolescenti

Vacanze, l’allarme degli esperti: l’estate può mettere in crisi gli adolescenti

La fine della scuola non porta solo relax. Dietro il cambio di routine possono nascondersi segnali che molti genitori tendono a sottovalutare

L’ultimo squillo della campanella ha segnato il definitivo inizio, per migliaia di ragazzi, del periodo di relax.
E’ il momento dell’ozio, del dolce far niente tra dormite prolungate, giornate in spiaggia o in montagna, passatempi, che li accompagneranno fino al prossimo settembre, quando rientreranno in aula.
La fine della scuola cambia la quotidianità di molti adolescenti e se da un lato ciò per loro rappresenta un momento felice, dall’altro gli specialisti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma lanciano un allarme.
Durante i mesi estivi infatti, complici le routine scolastiche interrotte, i ritmi sonno-veglia alterati, più tempo trascorso davanti a smartphone e videogiochi, meno contatti sociali diretti e maggiore esposizione ai contenuti social legati all’immagine corporea in vista della cosiddetta “prova costume” possono emergere o aggravarsi fragilità psicologiche negli adolescenti, in particolare in quelli più vulnerabili.

adolescenti

I rischi quando si rompe la routine protettiva

L’estate, infatti, rappresenta soprattutto per questi ultimi un momento delicato.
E per questo non devono esser sottovalutati alcuni precisi segnali, veri e propri campanelli d’allarme: cambiamenti improvvisi nelle abitudini alimentari, irritabilità, alterazioni del sonno, ritiro sociale, attività fisica eccessiva, uso prolungato dei dispositivi digitali e della rete soprattutto nelle ore notturne, ossessione per il peso o per il calcolo delle calorie.

In estate adolescenti più tempo connessi e ossessionati dall’aspetto fisico

Studi internazionali mettono in luce che durante i mesi estivi gli adolescenti mediamente trascorrono tra i 45 e 55 minuti in più online rispetto al periodo in cui vanno a scuola. In Italia in particolare, il 30% dei ragazzi tra 12 e 17 anni supera le 4 ore di connessione quotidiana.
E’ stata anche evidenziata una significativa alterazione del sonno con il 70-80% degli adolescenti che sperimenta il cosiddetto “social jetlag” con addormentamento e risveglio spostato avanti di ore.
Nel conto si aggiunge l’insoddisfazione per il proprio aspetto che riguarda circa 3 adolescenti su 10 e l’esposizione ai social media amplifica il confronto con standard estetici poco realistici. Secondo la Mental Health Foundation britannica, le immagini viste online inciderebbero negativamente sulla percezione di sé per ben il 40% dei giovani.
Inoltre si registra un incremento generalizzato, e questo indipendentemente dalla stagione, dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Al bambin Gesù di Roma nell’arco di cinque anni, le diagnosi sono cresciute di oltre il 60%, in particolare con +50% tra i bambini sotto i 10 anni e nella fascia tra gli 11 e i 13.

Alcuni suggerimenti comportamentali

Premesso che, come precisa il responsabile di psicologia del bambino Gesù, intervenire tempestivamente è fondamentale e che molti disturbi della sfera emotiva, che si riflettono anche sul rapporto con l’alimentazione, esordiscono durante l’adolescenza e in età sempre più precoce, gli esperti suggeriscono alcune semplici regole per un periodo estivo più equilibrato.

Innanzitutto mantenere orari regolari di sonno anche durante le vacanze, evitando l’utilizzo di smartphone e videogiochi nelle ore serali e i dispositivi digitali durante i pasti.
Importante è poi favorire attività sportive e tempo all’aperto e prestare attenzione a cambiamenti improvvisi dell’alimentazione non banalizzando o sottovalutando frasi negative ricorrenti sul proprio corpo.
Nel momento in cui gli adolescenti mostrano segnali di isolamento sociale ma comunque non solo se ciò si verifica, è opportuno incentivare relazioni e attività condivise offline. Se i segnali di disagio persistono bisogna parlare con i ragazzi senza giudizio né atteggiamenti punitivi e, qualora necessario, chiedere supporto specialistico.

Silvia Bolognini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.