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La Mostra del Cinema 2026 parla italiano

La Mostra del Cinema 2026 parla italiano
VENEZIA 83 - Manifesto (Credits Manuele Fior La Biennale di Venezia - Foto ASAC)

Ben 5 film nostrani in concorso, grande ritorno per Nanni Moretti, l’omaggio a Tinto Brass. Attese tante star: da George Clooney (Leone d’Oro alla carriera) a Penelope Cruz, Javier, Orlando Bloom, Russel Crowe e Susan Sarandon

Non potrà mancare, come da tradizione, il grande cinema internazionale. Ma, a caratterizzare la prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica al Lido di Venezia, dal 2 al 12 settembre, sarà soprattutto il cinema italiano.
A cominciare dal ritorno di Nanni Moretti, assente a Venezia dal 1989, anno in cui il suo “Palombella Rossa” fu escluso dal Concorso ufficiale. Concorso a cui quest’anno il regista nato a Brunico parteciperà con “Succederà questa notte”, tratto dalla raccolta di racconti “Legami” di Eshkol Nevo.
La storia segue le vicende degli abitanti di un condominio alle prese con solitudini, desideri inespressi e la fragilità dei legami umani e ha tra gli interpreti Louis Garrel, Jasmine Trinca, Angela Finocchiaro e lo stesso Moretti. Un film che esplora le relazioni interpersonali e le difficoltà che emergono nel tentativo di comprendere se stessi e gli altri.

Fotografie dal set di “Succederà Questa Notte” di Nanni Moretti

Il film di preapertura, di inizio e chiusura della Mostra

In attesa di vedere sul red carpet del Lido le consuete parate di star, tra le quali, solo per citare alcuni dei nomi, sono attesi Penelope Cruz, Javier, Orlando Bloom, Russel Crowe e Susan Sarandon, il calendario dell’83^ Mostra del Cinema prevede quale film di preapertura della kermesse, martedì 1 settembre in Sala Darsena al Lido, la prima mondiale in versione restaurata digitale 4K di “Col cuore in gola” del 1967. Un omaggio al regista veneziano, genio anticonformista del cinema italiano, Tinto Brass. Il lungometraggio è un thriller pop da lui diretto e montato, girato a Londra e interpretato da Jean Louis Trintignant ed Eva Aulin. Racconta la storia di uno strano, breve incontro tra un uomo deluso e una ragazza priva di illusioni.

Mostra del Cinema di Venezia
Mostra del Cinema di Venezia (immagine d’archivio)

Il via ufficiale alla Mostra 2026 lo darà il 2 settembre in Sala Grande “Ink” di Danny Boyle con Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foyin (in Concorso), mentre, fuori concorso, “Dio ride” di Giovanni Veronesi la chiuderà sabato 12 settembre.
A condurre la cerimonia di inaugurazione della kermesse e quella di chiusura in Sala Grande del Palazzo del Cinema, quando saranno decretati i vincitori nelle varie sezioni, saranno gli attori Greta Scarano e Nicolas Maupas. A George Clooney, ormai di casa alla Mostra del Cinema, sarà intanto assegnato il Leone d’Oro alla carriera, così come a Ellen Burstyn.

INK – Actor Jack O_Connell

Gli italiani in Concorso

La presenza italiana alla Mostra 2026 sarà nutrita, non solo nella corsa per il Leone d’Oro ma anche nelle altre sezioni. In Concorso, su 20 film l’Italia ne conta 5. Oltre a Nanni Moretti, c’è per esempio “Ritorno a Buenos Aires” di Marco Bechis. La storia è ambientata nel 2008 a Buenos Aires dove Mariano Guerra, dopo 33 anni trascorsi in Italia, ritorna per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare. Il rientro lo costringe a confrontarsi con ciò che significa essere rimasto vivo.

IL FUOCO CHE TI PORTI DENTRO (THE FIRE WITHIN YOU) – Vanessa Scalera and Lino Musella (Credits Anna Camerlingo)

Il fuoco che ti porti dentro” di Edoardo De Angelis racconta quindi di un uomo fuggito da Napoli che vive a Milano e riceve per le feste di Natale la visita della madre Angela, una donna dal carattere difficile. E’ lei che trasforma la cena della Vigilia in un duro scontro tra loro. “The echo chamber” di Andrea Pallaoro è invece una storia d’amore: Leo e Anne si inseguono, si sfiorano, si perdono, si cercano, un racconto in cui i confini tra presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio e controllo si confondono fino a dissolversi. E, ancora, in “L’estranea” di Paolo Strippoli, un thriller psicologico, la trama segue una madre che si presenta all’improvviso a casa di sua figlia per rivelarle un segreto oscuro.

La Mostra 2026 in numeri e la novità 2026

L’83^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica propone 88 nuovi lungometraggi, dei quali 20 nella sezione “Venezia 83” (Concorso), 36 nella sezione “Venice Open – Fuori Concorso“, tra cui 25 documentari e 11 film di finzione, tra cui “Nessun dolore” di Gianni Amelio e “Scherzetto” di Mario Martone.
Sono quindi previsti 1 “Proiezione speciale” 19 film nella sezione “Orizzonti“. Tra questi, sono 4 i titoli italiani: “La ragazza con la Leica” di Alina Marazzi che apre la sezione; “Una storia”, opera prima di Anna Foglietta; “La città dei vivi” di Edoardo Gabbriellini; “I figli della scimmia” di Tommaso Landucci. Infine, 8 i film nella sezione “Venezia Spotlight” e 4 nella sezione “Biennale College – Cinema“.
Nel nutrito cartellone vi sono poi 18 cortometraggi, 19 lungometraggi “Venezia Classici restaurati”, 68 opere di “Venice Immersive” e 1 serie tv nella sezione “Venice Open – Fuori Concorso – Series”. Il tutto in rappresentanza di 62 Paesi.

SCHERZETTO (TRICK) – Toni Servillo and Lorenzo Perrotta

Tra le novità di “Venezia 83” c’è “Film on Films“, la sezione autonoma dedicata ai documentari che raccontano il cinema, i suoi protagonisti e la sua memoria. Tra i titoli più attesi “Joie de vivre”, il documentario di Luca Guadagnino dedicato a Bernardo Bertolucci, della durata di 7 ore e 15 minuti. E non manca un omaggio a Marilyn Monroe nel centenario della nascita, con “Flesh Impact” di Maggie Gyllenhaal, presidente della Giuria internazionale del festival.

Silvia Bolognini

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