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Festival del Viaggiatore: 23 storie di Rivoluzione

Festival del Viaggiatore: 23 storie di Rivoluzione
Maser, Villa Maser stanza di Bacco, soffitto

In Veneto, appuntamenti tra arte, paesaggio, viaggio e incontri per raccontare le rivoluzioni del nostro tempo

Da Canova a Milo Manara. Dal Brenta raccontato camminando a Moni Ovadia. Dai camperisti di Caorle alle storie della rotta balcanica.
Sembrano mondi lontanissimi. Eppure, insieme, rappresentano la mappa della dodicesima edizione del Festival del Viaggiatore, manifestazione che dal 18 settembre all’11 ottobre attraverserà il Veneto mettendo al centro persone, luoghi e storie.
Il filo conduttore sarà la parola “Rivoluzione” .Un termine che non richiama soltanto i grandi cambiamenti della storia, ma invita a riflettere sulle trasformazioni dell’arte, del pensiero, della società, della tecnologia, del viaggio e delle relazioni umane.
Il tema Rivoluzione sarà affrontato attraverso linguaggi molteplici: racconti, concerti, performance, passeggiate narrative, esperienze sensoriali, laboratori, incontri filosofici, riflessioni sul paesaggio, sull’ambiente, sull’innovazione e sulle trasformazioni sociali.

Il Festival, organizzato dall’associazione Inarteventi APS, porta il suo pubblico in ville, musei, teatri, borghi e paesaggi, trasformandoli per qualche ora in luoghi di incontro.
“Il Festival, ogni anno di più, spontaneamente si allarga sul territorio, perché è forte l’esigenza di fare rete, di fare comunità, di ritrovarsi su certi temi e di condividere le difficoltà, ma anche la possibilità di dire “ce la possiamo fare”, spiega Emanuela Cananzi, direttrice artistica Festival del Viaggiatore.
Una comunità che, nelle intenzioni degli organizzatori, non vuole soltanto assistere agli eventi, ma abitare i luoghi. Il viaggiatore del Festival non è quindi uno spettatore che arriva, scatta una fotografia e riparte: è qualcuno che si ferma, ascolta, cammina, incontra.

Emanuela Cananzi, direttrice artistica Festival del Viaggiatore

Due artisti consentono di cambiare lo sguardo

Il primo appuntamento è venerdì 18 settembre alla Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, dove ad aprire il Festival sarà Milo Manara.
L’incontro creerà un affascinante dialogo tra due rivoluzioni artistiche apparentemente lontane, ma intimamente connesse: quella di Antonio Canova, che con il Neoclassicismo ridefinì l’idea stessa della bellezza e della perfezione anatomica, e quella di Manara, che ha saputo reinterpretare il corpo femminile con una sensibilità moderna, rendendolo racconto, emozione e libertà espressiva. Nell’occasione sarà anche possibile visitare gli spazi della Gypsotheca, custode dei modelli in gesso del grande scultore.

festival del viaggiatore
Posssagno, Gypsotheca Canova

Quando un fiume diventa una storia

Il giorno dopo il Festival cambia completamente scenario.
A Bassano del Grappa, nella Villa Angaran San Giuseppe, protagonista sarà il Brenta.
Alle 9.30 il geografo Francesco Visentin, professore di Geografia Umana all’Università di Udine, accompagnerà infatti i partecipanti in una passeggiata lungo il fiume per raccontare le “geografie dell’acqua”. Il fiume non è infatti un semplice elemento di un paesaggio, ma il centro di ogni trasformazione del territorio attuata dagli esseri umani nei secoli.
La “rivoluzione” in questo caso sta nel saper trasformare il camminare in una pratica di ricerca e rigenerazione territoriale, capace di creare relazioni, accrescere la consapevolezza e generare nuove conoscenze.
Sempre sabato alle 16.30, Villa palladiana Angaran San Giuseppe ospiterà l’incontro organizzato dalla Confartigianato di Vicenza che porterà due eccellenze produttive del territorio, due esempi di come anche l’artigianato possa rivoluzionarsi fino all’eccellenza pur rimanendo legato alla tradizione.

Bassano del Grappa, Villa Angaran

Il viaggio secondo Beppe Tenti. E quello secondo Moni Ovadia

Domenica 20 settembre il Festival si sposta a Cassola, dove il viaggio torna al centro della scena con uno dei suoi volti più conosciuti.
A Villa Ca’ Baroncello infatti Beppe Tenti, ideatore e storico conduttore del programma televisivo e documentaristico “Overland” parlerà del viaggio inteso non solo come scoperta ed esplorazione ma anche come dialogo tra culture.
La giornata di domenica 20 si concluderà all’Auditorium Vivaldi di Cassola alle 20.45 con Moni Ovadia, il noto attore-cantautore, che sarà protagonista di un’intervista-spettacolo sulla “rivoluzione dell’ironia“, nella quale teatro, musica e riflessione civile si intrecceranno per affrontare i grandi temi sociali legati del presente

A Caorle arrivano i camperisti

Il 25-26-27 settembre sarà il fine settimana che rappresenterà la grande novità di questa XII edizione del Festival del Viaggiatore. Per la prima volta, infatti, grazie alla collaborazione con Federcampeggio, il Festival farà tappa al Villaggio Turistico San Francesco di Caorle (VE), dedicando questi tre giorni ai numerosi camperisti provenienti da tutta Italia per l’evento.
Il primo Raduno nazionale del Festival del Viaggiatore dedicato al mondo del turismo itinerante è coerente con l’idea di viaggio che attraversa tutta la manifestazione.
Il programma non si limita infatti alla dimensione del raduno. Tra gli appuntamenti c’è “Un tè con Jane”, dedicato a Jane Austen e alla sua “rivoluzione della gentilezza”, con Giovanna Zucca, seguito da danze Regency. E la sera si cambia completamente tono con Vito, alias Stefano Bicocchi, protagonista de “La filosofia della lasagna”.

festival del viaggiatore
Caorle, spiaggia vilaggio San Francesco

L’edizione 2026 del Festival del Viaggiatore si concluderà domenica 11 ottobre all’ Officinema, l’unico cinema attivo a Feltre (BL), situato negli spazi dell’ex Cinema Astra.
Protagonisti Lorena Fornasir, fondatrice, insieme al marito Gian Andrea Franchi, dell’associazione Linea d’Ombra.
Da anni la loro presenza a Trieste rappresenta uno dei gesti più concreti e rivoluzionari di accoglienza nei confronti dei migranti provenienti dalla rotta balcanica. «Operiamo prestando cure mediche, indumenti puliti, cibo e socialità a chi passa in transito per la città di Trieste. Sosteniamo economicamente realtà impegnate come noi; compiamo viaggi in Bosnia, Serbia e Bulgaria per portare aiuti concreti e raccontiamo il nostro agire politico e le violenze di cui siamo testimoni – spiegano i due coniugi – I fondi dell’Associazione provengono interamente da donatori privati e per il lavoro in strada ci si avvale, soprattutto nel periodo estivo di flusso più intenso, anche dell’aiuto solidale di gruppi scout, associazioni, parrocchie e privati cittadini provenienti da tutta Italia». Per partecipare agli eventi del Festival del Viaggiatore 2026 è sufficiente prenotarsi sul sito ufficiale www.festivaldelviaggiatore.com

Claudia Meschini

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