Dopo il successo mondiale, lo spettacolo sul “sogno veneziano” a settembre per la terza e ultima volta al teatro “Goldoni”
Raccontare l’essenza di Venezia attraverso un “teatro per tutti”, capace di superare le barriere linguistiche e culturali senza ricorrere alla parola, ma affidandosi al connubio tra clowneria, linguaggio del corpo, danza, musica e acrobazia e l’utilizzo di innovative macchine sceniche. Un linguaggio universale che trasmette emozioni e significati profondi coinvolgendo intimamente un pubblico italiano e internazionale di ogni età.
Un obiettivo ambizioso, ma che “Titizé – A Venetian Dream”, lo spettacolo ufficiale della Città di Venezia prodotto dal Teatro Stabile del Veneto con la Compagnia Finzi Pasca, è riuscito a centrare, superando i 110 mila spettatori nella oltre 200 repliche della tournée internazionale che ha raggiunto Europa, Asia e America Latina.
Un viaggio che, avviandosi alla conclusione, non poteva non fare tappa, per la terza e ultima volta, dove tutto era cominciato: il “Goldoni” di Venezia, il più antico dei teatri moderni d’Italia con i suoi 400 anni di attività, per il cui rilancio internazionale lo spettacolo è stato appositamente progettato puntando sulla sua capacità di unire tradizione e innovazione, commedia dell’arte e teatro di prosa.

Titizé torna al Goldoni
Dall’8 al 20 settembre 2026, i 10 talentuosi interpreti di Titizé (“tu sei”, in veneziano) proporranno 12 recite consecutive (unica pausa giovedì 17) con inizio alle ore 19 (tranne quella di sabato 19, proposta in pomeridiana alle 16), con biglietti già disponibili sul sito del Teatro Stabile del Veneto.
L’opera è stata scritta ed è diretta da Daniele Finzi Pasca, dell’omonima compagnia con base a Lugano, in Svizzera, con musiche di Maria Bonzanigo eseguite dall’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Pasquale Corrado, con la partecipazione del Coro Città di Piazzola sul Brenta.
Nella scenografia curata da Hugo Gargiulo, assistito da Matteo Verlicchi, e con i costumi di Giovanna Buzzi, lo spettacolo racconta il rapporto tra Venezia, l’acqua e l’uomo puntando sulla meraviglia e sullo stupore, conducendo lo spettatore in un universo rarefatto e surreale.

Sul palcoscenico si sviluppa infatti un gioco caleidoscopico in cui vengono a intrecciarsi diversi piani di significato, in una sorta di iperbolico grammelot. Un’immersione nell’essenza di Venezia in cui si mescolano passato e presente, non senza uno sguardo sul futuro.
Un successo internazionale
Nella sua tournée internazionale, dall’ottobre 2025 Titizé ha raccolto successi in Italia, Svizzera, Ungheria, Francia, Spagna, Slovenia e Azerbaijan. In primavera, poi, il volo oltre oceano, con numerosi sold out e 10 mila spettatori solo nella prima delle tappe messicane.
Dopo il ritorno a Venezia, lo spettacolo ripartirà per la Svezia (Goteborg il 9 e 10 ottobre) e quindi la Spagna (Valladolid, San Sebastian, Zaragoza, Gijon ed Escorial tra novembre e dicembre), prima della chiusura all’Arena del Sole di Bologna dal 28 al 31 dicembre.

“Costruire una commedia comica e allo stesso tempo dello stupore – illustra Daniele Finzi Pasca è la sfida di questa collaborazione. Uno spettacolo nel quale, come sempre, inseguiamo la leggerezza mantenendo un continuo dialogo fatto di empatia con il pubblico”.
“Ci sono – conclude il regista – i personaggi della tradizione che in un gioco caleidoscopico vengono moltiplicati, sdoppiati, smontati e ricostruiti. C’è Venezia con il suo splendore, le sue atmosfere, la sua poesia e i misteri che la abitano”.
Alberto Minazzi




