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Allarme Onu: se non si cambia, 5 miliardi di persone senz'acqua nel 2050

Allarme Onu: se non si cambia, 5 miliardi di persone senz'acqua nel 2050

Entro il 2050 le risorse idriche del pianeta potrebbero subire un notevole calo e 5 miliardi di persone potrebbero rimanere senza acqua.
A lanciare l’allarme è l’Organizzazione delle Nazioni Unite attraverso l’Omm, l’Organizzazione mondiale della meteorologia.

Negli ultimi 20 anni, la riserva di acqua terrestre è decisamente scesa e lo ha fatto alla velocità di 1 centimetro all’anno.
Le previsioni non sono rosee: secondo l’Omm, anzi, si sta andando verso un peggioramento.
Infatti solo lo 0,5% dell’acqua sulla Terra può essere utilizzata ed è disponibile come acqua dolce.

L’acqua è un bene prezioso per il pianeta ed è compito di tutti i cittadini rispettarla e risparmiarla e lo ha ribadito anche il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani nei giorni scorsi.
“Abbiamo tre armi – ha affermato- una è l’educazione, dare informazioni alle nuove generazioni e mettere la sostenibilità davanti, la seconda cosa è essere sobri sull’utilizzo delle risorse e di come gestiamo le nostre attività, e la terza è investire il più possibile in un‘innovazione che ci consenta di accelerare tutti i miglioramenti”
Il fatto grave è che, secondo l’Omm, 107 Paesi non saranno con tutta probabilità in grado di raggiungere l’obiettivo di avere una gestione sostenibile delle proprie risorse idriche entro il 2030.
In alcune aree del mondo, infatti, i periodi di siccità sono già aumentati del 29% facendo registrare il maggior numero di decessi in Africa. In altri il fenomeno delle inondazioni ha fatto registrare una crescita del 134% rispetto ai due decenni precedenti. Soprattutto in Asia, dove si son verificati il maggior numero di morti e perdite economiche.
Le risorse idriche, la siccità o i disastri climatici come le alluvioni non hanno limiti e una delle cause scatenanti è il grado di umidità oggi presente nell’atmosfera, che è pari al 7% in più, che ne fa aumentare la forza e la frequenza.
E’ necessario quindi, rileva l’Omm, che la cosiddetta finanza climatica venga rafforzata e la gestione mondiale dell’acqua venga migliorata altrimenti non si potrà ottemperare agli obiettivi prefissati dall’agenda globale 2030.

 

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