Ambiente +

Ad Alassio la collezione di Agapanti più importante d’Europa

Ad Alassio la collezione di Agapanti più importante d’Europa

Sono migliaia gli esemplari che impreziosiscono i Giardini di Villa della Pergola, in provincia di Savona

Li avete mai visti? Gli Agapanti sono splendidi fiori a grappolo che sfumano dal celeste al blu fino a sconfinare nel bianco e nel lilla, con pennellate di viola. A guardarli, specie se una leggera brezza li fa ondeggiare, richiamano alla mente le onde del mare. Forse pochi sanno che in Liguria, ad Alassio, in provincia di Savona, ogni anno si rinnova la fioritura più importante in Europa del “fiore dell’amore” come la sua etimologia greca suggerisce. Il nome infatti deriva dalle parole “agape” che significa amore e “anthos”, fiore.

Nel Parco privato più bello d’Italia 500 specie di Agapanti

Non poteva che essere la caratteristica località balneare di Alassio, perla della riviera ligure, ad ospitare la collezione di Agapanti più grande in Europa per vastità e varietà diverse. Perché, secondo la leggenda, fu proprio una storia d’amore a far nascere la bella cittadina che dal 2007 è diventata per autonomasia “la Città degli Innamorati”.
Proprio qui si trovano i Giardini di Villa della Pergola. Realizzati a fine Ottocento in una posizione unica di affaccio sul mare con vista panoramica mozzafiato sul golfo, sono stati eletti il Parco privato più bello d’Italia.
Vi si possono ammirare la tipica vegetazione mediterranea assieme a piante rare della flora esotica.

I giardini di Villa della Pergola

In questi spazi fiorisce anche la più importante collezione in Italia di glicini con 34 varietà differenti. E naturalmente gli Agapanti. Migliaia di esemplari colorano lo spazio nei mesi di giugno e luglio mostrandosi in tutto il loro splendore e specie diverse. Nel parco ne sbocciano circa 500 varietà, tutte certificate dalla Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana.

Gli Agapanti di Villa della Pergola come le onde del mare

I Giardini occupano uno spazio di 22 mila metri quadrati e con i glicini, gli Agapanti rappresentano le fioriture di spicco. Furono introdotti già a fine Ottocento dai primi proprietari inglesi.
Allora erano chiamati Gigli del Nilo per la loro provenienza e la loro presenza significativa nella cultura e nei costumi del continente africano. Il nome attuale venne attribuito nel 1905 dal Congresso Botanico della Nomenclatura di Vienna.

Villa della Pergola cupola – ph. Matteo Carassale

La collezione di Giardini di Villa della Pergola è stata creata nella fase di restauro degli stessi dall’architetto paesaggista Paolo Pejrone. Con gli Agapanti ha voluto ricreare le onde del mare della Riviera Ligure e il colpo d’occhio è unico in un mare di fiori dalle mille tonalità di azzurro.
Il visitatore li può osservare dalle terrazze e lungo le stradine di collegamento del Parco.
Nello splendido Parco, oltre agli Agapanti sono presenti la flora mediterranea ed esotica sempreverde con pini marittimi, mirti, carrubi, ulivi, mandorli, cipressi, cedri del Libano, lecci ed una sorprendente collezione di agrumi.
Vi sono anche rarità come la Wollemia nobilis, pianta presente in meno di cento esemplari al mondo, strelizie giganti, diksonie, cactacee provenienti da ogni latitudine e palme canariensis salvate dal punteruolo rosso, un coleottero distruttore arrivato in Italia in seguito all’importazione di piante di cocco provenienti dall’Asia.

Silvia Bolognini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.