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1° maggio 2026: lavoratori tra festa e scioperi

1° maggio 2026: lavoratori tra festa e scioperi

L’astensione generale inaugura un mese ricco di giornate critiche per trasporti, scuola, sanità e pubblico impiego

Uno sciopero generale nel giorno della festa dei lavoratori.
Una scelta insolita, ma decisamente simbolica, quella del sindacato Usi-Cit, che ha scelto la data del 1° maggio per proclamare uno sciopero al fine di tenere alta l’attenzione sul tema dei diritti e delle condizioni di lavoro.
Sarà comunque solo il primo dei 3 scioperi generali previsti nel calendario di maggio, che proseguirà all’insegna anche di una lunga serie di proteste settoriali, nazionali e locali, che interesseranno in particolare trasporti, scuola e sanità.

Lo sciopero del 1° maggio 2026

La mobilitazione del 1° maggio, che vede l’adesione di Cobas Lavoro Privato, riguarderà l’intera giornata, coinvolgendo tutte le categorie, tanto del settore pubblico che di quello privato, anche se sono esclusi i servizi di emergenza, come pronto soccorso e assistenza sanitaria d’urgenza, mentre le attività programmabili potrebbero subire ritardi.
Commissione di Garanzia e Ministero dei Trasporti hanno confermato anche l’esclusione di aerei, treni, autostrade e trasporto marittimo.
Si potrebbero registrare invece disagi per chi deve accedere a uffici, servizi locali e attività commerciali. Saranno in ogni caso rispettate le fasce di garanzia.

Gli altri 2 scioperi generali di maggio

Le date degli altri 2 scioperi generali proclamati per il mese di maggio sono quelle di venerdì 15 e sabato 16, seguite da venerdì 29.
La mobilitazione di 48 ore è stata indetta da Csle e vedrà lo stop di lavoratori del pubblico impiego, ministeri, scuole, università, sanità, settore marittimo, ferrovie, metalmeccanici, partite Iva, benzinai e agricoltori.
La data del 15 coincide con le proteste di 24 ore del trasporto pubblico a Catania e di Busitalia Sita Nord a Terni, Padova, Rovigo, Perugia e Salerno.
Lo sciopero generale di venerdì 29, indetto da Usi Cit, Cub, Sgb, Adl Varese e Si Cobas con adesione di Usi 1912, coinvolgerà per 24 ore anche treni (dalle 21 di giovedì) e autostrade (dalle 22 del 28).

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Scuola, navi e aerei: le date calde

Tra gli scioperi di singoli settori, spiccano le 6 mobilitazioni nazionali di mercoledì 6 e giovedì 7, che coinvolgeranno dirigenti scolastici, docenti e personale Ata delle scuole di ogni ordine e grado.
Le proteste, che potranno tradursi in riduzioni dell’orario di lezione o anche chiusura dei plessi, si preannunciano particolarmente accese negli istituti tecnici.
Il 7, per 24 ore, c’è anche lo sciopero nazionale del trasporto marittimo, mentre lunedì 11 interesseranno chi si sposta in aereo: dalle 10 alle 18 è sciopero unitario e nazionale di Easyjet, e si fermano i dipendenti delle società di servizi e sicurezza aeroportuale a Cagliari, Enav a Roma e Napoli, Adr Security a Fiumicino e delle società di handling a Palermo.

I giorni neri di sanità e trasporto merci su gomma

Altro sciopero nazionale lunedì 18. Indetto per l’intera giornata da Usi 1912 e Usb Lavoro Privato, coinvolgerà i lavoratori del servizio sanitario nazionale, delle cooperative sociali, delle società e delle associazioni dei settori socio-sanitari-assistenziali-educativi con possibili rallentamenti a visite, servizi territoriali e attività amministrative.
A fine mese, da lunedì 25 a venerdì 29, sarà invece la volta del lungo stop del trasporto merci su gomma, per lo sciopero nazionale continuativo, comunicato alla Commissione di garanzia da Unatras, l’organismo unitario che rappresenta oltre il 90% delle imprese italiane di autotrasporto, che potrà avere ricadute su logistica e consegne.

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Gli scioperi locali: trasporto pubblico e infanzia

Fitto anche il calendario degli scioperi dei mezzi pubblici nelle varie città.
Si parte martedì 5 a Messina (dalle 18 alle 22), venerdì 8 è la volta di Potenza (dalle 15 alle 19) e Trento (dalle 11 alle 15).
Per 24 ore, a partire dalle 19.30 di sabato 9, stop dei lavoratori Eav a Napoli, che torneranno a incrociare le braccia anche mercoledì 20 dalle 9 alle 13.
Si articola invece su 3 fasce (da inizio servizio alle 5.30, tra le 8.30 e le 12.30 e dalle 15.30 a fine servizio) la mobilitazione del trasporto pubblico a Novara di giovedì 14.
Infine, sempre a livello locale, ma nel settore dei nidi e delle scuole dell’infanzia, va segnalato lo sciopero del personale per l’intera giornata di martedì 12 a Roma Capitale.

Alberto Minazzi

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