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Rene: “consapevolezza”, la parola d'ordine per preservarne la salute

Rene: “consapevolezza”, la parola d'ordine per preservarne la salute

Dagli screening alle camminate di salute: in tutta Italia numerose iniziative promosse per la Giornata mondiale del 14 marzo da Società di Nefrologia e Fondazione italiana del rene

In Italia, 4 milioni di persone soffrono di malattia renale cronica. Quasi 1 su 10.
La prevalenza media stimata è infatti pari all’8%, salendo fino al 17% tra gli over 70.
In tutto il mondo, del resto, a essere colpiti da questa patologia sono in 850 milioni.
Si prevede che entro il 2040 la malattia renale cronica, se non affrontata, diventi la quinta causa di abbassamento dell’aspettativa di vita.
Ecco perché si è puntato su “consapevolezza” come parola-chiave della Giornata mondiale del rene 2024, celebrata in tutto il mondo il 14 marzo.
L’obiettivo, condiviso da Società Italiana di Nefrologia (Sin) e Fondazione Italiana del Rene (Fir) è infatti quello di promuovere informazione e sensibilizzazione per contribuire a preservare la salute di questi organi fondamentali.
Non a caso “Una buona salute dei reni per tutti. Promuovere un accesso equo alle cure e una pratica terapeutica ottimale” è lo slogan della Giornata di quest’anno, scelto dalla Società Internazionale di Nefrologia e dalla Fondazione Internazionale delle Malattie Renali.

Giornata del rene: screening in tutta Italia

Sono ben 288 le iniziative avviate da Sin e Fir per diffondere tra la popolazione una maggiore consapevolezza sulla malattia renale, sugli stili di vita corretti e sui comportamenti che siano il preludio a diagnosi più precoci e trattamenti tempestivi.
La cartina interattiva del sito della Fondazione riporta tutte le indicazioni sulle iniziative, che riguardano l’intero territorio nazionale (solo in Trentino Alto Adige e Basilicata non risultano appuntamenti), a partire dalle 44 del Piemonte, seguito da Lombardia, Campania e Puglia con 37.
Si parla soprattutto di screening gratuiti, che prevedono visita, misurazione della pressione arteriosa ed effettuazione dell’esame delle urine. Oltre alle “Porte aperte in nefrologia” dei vari ospedali italiani che hanno aderito, le attività di controllo sono organizzate nei centri accoglienza di Caritas e di altre realtà locali, nei centri sportivi e nelle palestre, ma anche in piazza, negli atri degli ospedali, nei centri commerciali e nelle case di comunità.

Nel Veneziano, per esempio, le “Porte aperte” hanno coinvolto le Unità operative di Nefrologia e Dialisi degli ospedali di Mestre, di Venezia e di Dolo, dove, oltre agli screening, con immediato invio all’effettuazione di ulteriori verifiche per i soggetti risultati positivi, sono stati organizzati per la popolazione incontri e consulti gratuiti con specialisti.
“In occasione di questa Giornata – spiega il Primario di Nefrologia dell’Angelo, il dottor Mauro Dugo –  sia a Mestre che a Venezia abbiamo proposto una mattinata di incontro con gli utenti. Abbiamo distribuito materiale informativo, effettuato controlli di screening, e invitato alle ulteriori necessarie verifiche i soggetti che risultati positivi. Abbiamo fornito tutte le informazioni utili inerenti alla salute del rene, e sono state eseguite gratuitamente le rilevazioni per lo studio della situazione clinica degli utenti, e cioè esame delle urine, misurazione della pressione, oltre alla valutazione di colesterolo, glicemia, peso, dell’Indice di massa corporea. Gli utenti hanno potuto quindi confrontarsi con il medico, l’infermiere e il dietista”.

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Il Primario di Nefrologia dell’Ospedale dell’Angelo Mauro Dugo

Le altre iniziative della giornata

In occasione della Giornata mondiale del rene 2024 è stato inoltre avviato, nelle scuole, anche un progetto che mira non solo a promuovere la prevenzione e l’educazione sulla salute renale tra i giovani, ma anche a stimolare una maggiore consapevolezza sull’importanza di adottare abitudini di vita salutari sin dalla giovane età.
Anche in questo caso previsti screening, attività e relazioni informative agli studenti, per approfondire i temi legati alla salute renale, all’importanza di uno stile di vita sano e ai fattori di rischio legati alle malattie renali.
Un’altra iniziativa, chiamata “Facciamo luce sulla malattia renale cronica”, ha chiesto alle Regioni di illuminare alcuni monumenti significativi proiettando il logo della Giornata Mondiale del Rene. Tra le città che vi hanno aderito, Vercelli, Trieste, Ascoli Piceno e Caserta. Nella città campana, la storica Reggia ha ospitato anche una delle collettive “camminate di salute”, che, dal Piemonte all’Umbria, hanno invitato pazienti e non a partecipare per promuovere una cultura dell’attività fisica come importante misura di prevenzione della malattia renale cronica.
Numerosi anche i convegni e le conferenze sulle tematiche legate alle malattie del rene. E, dalle 18 alle 19, sulla pagina Facebook della Società Italiana di Nefrologia, è previsto l’evento in diretta “Il nefrologo risponde”, durante il quale il segretario Sin, Mariacristina Gregorini, e il presidente Fir, Massimo Morosetti, presenteranno le iniziative in occasione della Giornata mondiale del rene e saranno a disposizione per rispondere a domande, dubbi e curiosità.

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I rischi delle malattie renali

Sono circa 100 mila gli italiani che hanno raggiunto un livello di gravità della malattia renale cronica tale da richiedere terapie salvavita: 45 mila sono sottoposti a dialisi, mentre 28 mila hanno subito un trapianto di rene.
Gli ultimi dati del registro europeo di dialisi e trapianto mostrano come l’incidenza in dialisi nelle ultime tre decadi sia cresciuta del 43%.
Oltre all’aumentato rischio di morte, la malattia renale cronica si associa inoltre a maggiori possibilità di incorrere in complicanze cardiovascolari.
“È cruciale – commenta Stefano Bianchi presidente della Sin – investire in prevenzione e diagnosi precoce affinché le terapie, tradizionali e innovative, che abbiamo a disposizione siano efficaci e funzionali”. “Mentre fino a pochi anni fa non avevamo strumenti per curare la malattia renale cronica – aggiunge Massimo Morosetti, presidente Fir – ora finalmente disponiamo di farmaci e attenzioni terapeutiche o dietetiche che ci consentono di rallentare moltissimo la progressione dell’insufficienza renale”.
Tra i fattori di rischio che predispongono alla malattia renale, e sui quali è possibile fare prevenzione, rientrano l’ipertensione, l’obesità, il fumo, il diabete, l’attività sedentaria. Va infine ricordato che molte delle malattie renali croniche sono rare, tra cui l’amiloidosi, la malattia di Fabry, la sindrome di Alport, la sclerosi tuberosa, le glicogenosi, le vasculiti, la cistinuria.

Il presidente Sin Stefano Bianchi

La prevenzione e le 8 “regole d’oro”

Le terapie per le malattie renali, che possono rimanere silenti per anni e manifestarsi solo in stadio avanzato, funzionano però solo se utilizzate precocemente, quando ancora i segni di malattia non sono evidenti. Esistono però alcuni sintomi a cui gli esperti invitano a fare grande attenzione, comunicandoli tempestivamente al proprio medico di famiglia.
Tra questi, il gonfiore alle gambe e alle caviglie, soprattutto la sera prima di addormentarsi, o al viso, specialmente la mattina appena svegli; recente aumento importante dei valori di pressione arteriosa o peggioramento dell’ipertensione.
Fondamentale anche il monitoraggio delle urine, specie quando è frequente l’urinazione “come acqua”, specie durante la notte, le alterazioni delle caratteristiche delle urine come la presenza di evidente schiuma, soprattutto se c’è gonfiore al volto o alle caviglie, o un cattivo odore. Ancora, un colore molto scuro, quasi marrone, o eccessivamente trasparente in assenza di cambiamenti importanti dell’assunzione di acqua. È però possibile anche prevenire i rischi, soprattutto facendo più attenzione ai propri stili di vita.

Le 8 regole d’oro

Sono 8 le “regole d’oro” per la salute dei reni consigliate dai nefrologi: tenersi in forma e attivi, anche camminando quotidianamente; seguire una dieta sana privilegiando gli alimenti vegetali, evitando gli eccessi di proteine e grassi animali, riducendo al minimo l’uso del sale e di alimenti salati e il consumo di alimenti e bevande con coloranti, dolcificanti, conservanti; monitorare i livelli di zucchero nel sangue; controllare la pressione arteriosa; bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno; non fumare; evitare il più possibile l’assunzione di farmaci antinfiammatori; se si hanno uno o più fattori ad alto rischio, far controllare la funzionalità renale.

Alberto Minazzi

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Tag:  prevenzione, rene