Società +

I limiti di velocità diventano variabili: decide l’Ai

I limiti di velocità diventano variabili: decide l’Ai

Presto al via anche in Italia la sperimentazione che affida agli algoritmi la valutazione di condizioni meteo e di traffico per la determinazione

In autostrada, in Italia, l’attuale limite massimo di velocità per auto e moto è di 130 km orari.
Un’informazione che tutti coloro che si mettono alla guida ben conoscono, ma che presto potrà diventare relativa.
I limiti, infatti, sono destinati a diventare variabili a seconda delle varie condizioni che possono incidere sulla viabilità e sulla sicurezza.
Flusso del traffico, così come condizioni meteorologiche e della strada sono infatti i parametri che, grazie alle moderne tecnologie, possono essere valutati dagli algoritmi e tradotti concretamente in tempo reale nelle indicazioni più idonee. Perché, anche in questo ambito, il futuro si chiama intelligenza artificiale. Ed è un futuro più vicino di quanto pensiamo.

L’Ai che decide la velocità massima

A onor del vero, l’idea di un limite fisso di velocità sulla rete autostradale non corrisponde pienamente a realtà.
Già ora può variare in base al tempo atmosferico (con pioggia o neve si scende a 110, con visibilità sotto i 100 metri per nebbia fitta addirittura a 50), al tipo di veicolo o a disposizioni specifiche (per esempio, i neopatentati nei primi 3 anni non possono superare i 100).
Fino a oggi, però, la valutazione delle condizioni è demandata all’automobilista e la decisione di eventuali variazioni spetta a chi gestisce l’autostrada. Grazie all’Ai, il tutto diventerà automatico. E potranno essere valutate dall’algoritmo, sulla base dei dati raccolti dai sensori e dalle telecamere, tutte le situazioni dalle quali derivi la necessità di adeguare le regole alle condizioni viarie.

velocità

La gestione dinamica dei limiti di velocità in Europa

L’idea è già stata applicata con successo in diversi Paesi europei. La Germania, che prevede limiti variabili per circa il 40% della rete autostradale, grazie all’Ai è riuscita per esempio a ridurre al minimo gli incidenti nelle ore di punta. In Francia, gli algoritmi predittivi vengono utilizzati anche per ridurre le emissioni del particolato, sfruttando le indicazioni delle stazioni meteo.
A Londra, le telecamere intelligenti servono anche per sanzionare il rispetto del limite “dinamico” di velocità ma anche altri comportamenti scorretti alla guida. E, nei giorni scorsi, la Spagna ha iniziato a sperimentare l’innovativo sistema di gestione dei limiti su un tratto dell’AP-7, in Catalogna, con una forbice che, dagli iniziali 120 km/h, può essere portata a 80-100, ma anche a 150.

Le autostrade italiane: a che punto siamo

Con il sistema di gestione dinamica, i limiti aggiornati vengono comunicati in tempo reale attraverso pannelli luminosi. Cambia, dunque, il modo di approcciarsi alla guida, rispetto ai tradizionali cartelli statici o basandosi sulle indicazioni di navigatori e app. Una modalità a cui, molto presto, dovranno adattarsi anche gli automobilisti italiani.
Dopo la prima sperimentazione di questo tipo effettuata un anno fa da Autostrade per l’Italia nel trafficato tratto di 3 km tra Vomero e Fuorigrotta della tangenziale di Napoli, è imminente il coinvolgimento, già nel 2026, anche del tratto Firenze Sud-Firenze Nord della A1, del nodo urbano di Bologna, della Milano-Brescia sulla A4 e della galleria Valsesia sulla A26, con l’attivazione di sensori e radar. Anas, invece, punta su A2, A91, Grande raccordo anulare di Roma e A19.

Alberto Minazzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.