Radioterapia: all’ Ospedale Civile un “nuovo” acceleratore

Il primario Abu Rumeileh con alcuni membri dell'équipe e l'acceleratore della Radioterapia di Mestre
Nella foto in alto: Il primario Abu Rumeileh con alcuni membri dell’équipe e l’acceleratore della Radioterapia di Mestre

Strumenti sempre più aggiornati per garantire ai pazienti in radioterapia la migliore assistenza. È la filosofia che l’Ulss 3 Serenissima sta adottando anche per l’Ospedale Civile di Venezia. Con un investimento di più di un milione di euro, ad esempio, è partita l’operazione con cui si rinnoverà e potenzierà l’acceleratore lineare.
Uno strumento fondamentale per le terapie radioterapiche che tornerà a essere attivo entro l’inizio del prossimo anno.

Radioterapia: le novità

Da qualche giorno è partita la delicata fase in cui l’acceleratore lineare non è utilizzabile. Gradualmente, le sedute di radioterapia saranno effettuate tutte a Mestre, dove è già in funzione un acceleratore di ultima generazione. La fase “di trasferimento” sarà completata verso metà agosto e durerà fino a quando sarà ricollocata e collaudata la strumentazione al Padiglione Gaggia dell’Ospedale Civile.

In questo periodo, per la ventina di utenti che usufruiscono ogni giorno del servizio al Civile sarà prevista anche la possibilità di ricoveri, eventualmente necessari, all’Ospedale dell’Angelo. Per i pazienti ambulatoriali, invece, saranno orgranizzati su richiesta il trasporto fino a Mestre e il rientro dopo la radioterapia.

L’acceleratore lineare dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre

L’intervento al Civile

Nei primi tre mesi, l’acceleratore dell’ospedale veneziano sarà revisionato e aggiornato per l’erogazione del servizio ai massimi livelli.
In tal modo, sarà possibile erogare trattamenti con le tecniche più avanzate, come la radioterapia a intensità modulata e guidata dalle immagini. Nel frattempo, i locali del bunker al piano terra del Padiglione Gaggia saranno ristrutturati per accogliere la nuova strumentazione.
“La riorganizzazione dei locali – spiega il primario, Abu Rumeileh – consentirà di svolgere il trattamento radioterapico in un luogo in cui sia possibile la maggiore partecipazione umana ed affettiva. Intendiamo infatti puntare al massimo benessere psicofisico dei pazienti e degli operatori”.

Abu Rumeileh, primario di Radioterapia

Anche una nuova TAC

Al termine dell’intervento, che richiederà circa altri tre mesi per riposizionare e collaudare l’acceleratore lineare, il reparto di Radioterapia del Civile potrà contare anche su un ulteriore strumento tecnologicamente avanzato. Dalla Radiologia, sarà trasferita la “TAC di simulazionea 24 strati, necessaria per la preparazione delle sedute di radioterapia, dismettendo quella attuale a 2 strati. Per la Radiologia, nel contempo, sarà acquisita una TAC nuova e di ultima generazione, a 64 strati, che arriverà all’Ospedale veneziano nei primi mesi del 2020.

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