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“Cos’è la Repubblica per te?”: il Quirinale chiama gli italiani, da Checco Zalone a Jasmine Paolini

“Cos’è la Repubblica per te?”: il Quirinale chiama gli italiani, da Checco Zalone a Jasmine Paolini

Per gli 80 anni del referendum del 2 giugno 1946 nasce l’iniziativa del Colle: tutti possono inviare un breve video per raccontare la propria idea di Repubblica. Tra i primi volti anche Checco Zalone, Claudio Bisio e i Pinguini Tattici Nucleari.

L’ironia di Checco Zalone sa essere estremamente sottile.
Per me la Repubblica è libertà. E, quando si è liberi, ci si sente… re”, dichiara il comico barese nel breve video postato per l’occasione del lancio dell’iniziativa promossa dal Quirinale per gli 80 anni della Repubblica.
Bisogna infatti scavare un po’ tra le righe, per rendersi conto del riferimento al referendum con cui, il 2 giugno del 1946, gli italiani scelsero di abbandonare la monarchia che li aveva governati fin dalla nascita del Regno d’Italia.

Checco Zalone (https://ivoltidellarepubblica.quirinale.it/)

Al pari degli altri testimonial, Zalone si firma “Checco da Bari” e dunque con nome (sia pure d’arte, visto che all’anagrafe è Luca Medici) e città di provenienza. Esattamente come i tanti cittadini italiani comuni che hanno dato e daranno il proprio contributo.

I messaggi dei testimonial

Tra i volti noti di coloro che aprono la home page del sito appositamente creato dal Colle ci sono anche Riccardo da Bergamo (cioè Zanotti, leader del gruppo musicale Pinguini Tattici Nucleari) che afferma: “Per me la Repubblica è un’istituzione che rappresenta un baluardo di condivisione, di gentilezza, in un mondo che è sempre più brutale, più brutalizzato e più brutalizzante: quindi, ci salverà tutti”.

Riccardo Zanotti (https://ivoltidellarepubblica.quirinale.it/)

Ancor più approfondita la riflessione di Claudio (Bisio) da Milano.
Il comico ricorda infatti l’articolo 1 della Costituzione e sottolinea il passaggio “fondata sul lavoro”. “Ho sentito dei commenti – spiega – e li faccio miei. Il primo significato della parola “lavoro”, naturalmente, va a ciò che ci dà da vivere. Però qualcuno interpreta questo termine come la fatica di costruire giorno per giorno la Repubblica. La Repubblica, quindi, siamo noi che, col lavoro, la costruiamo giorno dopo giorno”.

Claudio Bisio (https://ivoltidellarepubblica.quirinale.it/)

Bisio propone la sua idea dopo aver ripreso in sostanza le parole del presidente Sergio Mattarella scelte per aprire il sito: “La Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi”.
Ognuno, però, è libero di esprimere liberamente il proprio pensiero puntando sugli aspetti più in linea col proprio vissuto.
Jasmine da Bagni di Lucca, ovvero la tennista Paolini, afferma così che “Repubblica è rappresentare i colori della nostra Nazione, rimanendo uniti come squadra, con impegno e dedizione”.

Un anno per raccontare la propria Repubblica

Pur rispettando alcune regole, e in ogni caso con un certo livello di moderazione del sito da parte dei responsabili, il Quirinale assicura che tutti i contributi, anche quelli che esprimeranno dissenso, saranno pubblicati.
Sono quindi attesi centinaia di migliaia di video, considerando che l’iniziativa durerà un anno intero. E già i primi riscontri, con centinaia di contributi postati fin dalle prime ore dall’apertura del sito, lasciano presagire che la forma comunicativa scelta può favorire il successo.

Jasmine Paolini (https://ivoltidellarepubblica.quirinale.it/)

È sufficiente, del resto, realizzare un breve video con il cellulare in cui, riprendendosi in primo piano, si risponde alla domanda: “cos’è la Repubblica, per te?”.
Una celebrazione corale dell’importante anniversario che guarda ai moderni canali social, puntando espressamente a coinvolgere “specialmente le generazioni più giovani”, suscitando “un momento di riflessione sul senso della scelta repubblicana e della storia recente del nostro Paese”.

Roma, Palazzo del Quirinale

“Una storia relativamente breve se comparata con quella di altri Stati – ammette il Quirinale – ma densa di avvenimenti, conquiste drammi e lotte; una storia di cui tanti italiane e italiani sono stati protagonisti”.
È proprio alle persone, del resto, che la Presidenza della Repubblica guarda quando dichiara che l’obiettivo è quello di “creare un archivio vivente di donne e uomini, di tutte le regioni e di ogni età: i volti (e le voci) della Repubblica!”.

Alberto Minazzi

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