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Nuovo decreto energia: altri 3,27 miliardi di euro per ridurre le bollette

Nuovo decreto energia: altri 3,27 miliardi di euro per ridurre le bollette

Il Governo approva la proroga degli aiuti contro i rincari. In arrivo un provvedimento anche per i carburanti

Anche nel terzo trimestre del 2022 le famiglie e le imprese italiane potranno contare sulle misure di sostegno del Governo per aiutarle a fronteggiare i continui rincari delle bollette energetiche.
Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 22 giugno, ha infatti approvato il nuovo decreto-legge contenente “misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale” e “per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale”.

Il nuovo “Decreto energia”

Lo stanziamento messo a disposizione per il nuovo intervento del Governo contro i rincari, proposto dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e dai ministri dell’Economia e della Transizione ecologica, Daniele Franco e Roberto Cingolani, ammonta a complessivi 3,27 miliardi di euro.
Diverse le misure con cui si renderanno concretamente operativi gli aiuti.
Il primo dei 6 articoli del decreto prevede che, con risorse per oltre 2 miliardi, anche nelle bollette del terzo trimestre di quest’anno saranno azzerati gli oneri generali di sistema.
Una previsione, quella relativa all’energia elettrica, valida, oltre che per le famiglie, anche per l’illuminazione pubblica, le colonnine di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico e le utenze connesse in media e alta o altissima tensione.
L’annullamento degli oneri di sistema nel terzo trimestre continuerà a essere applicato anche sulle bollette del gas, grazie a uno stanziamento di 470 milioni di euro.
Sul gas, confermata anche la riduzione dell’aliquota Iva al 5% sulle fatture emesse per i consumi, stimati o effettivi, di luglio, agosto e settembre, con un costo totale di 481 milioni di euro. 240 milioni, infine, vanno agli scaglioni fino a 5 mila metri cubi l’anno.

decreto

Imprese e stoccaggi

Una parte importante del Decreto riguarda anche le società energetiche.
Per quelle che importano gas, viene prorogata fino al 31 marzo 2023 la tassazione sugli extraprofitti.
È stata inoltre approvata l’introduzione di un contributo di solidarietà che le imprese importatrici di gas con contratti superiori a un anno dovranno versare da luglio 2022 a marzo 2023 alla Cassa per i servizi energetici e ambientali.
Al momento non è fissata la quota percentuale del contributo, ma il decreto si limita a indicare i criteri di calcolo.
I dettagli saranno definiti dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente Arera, che trasferirà le somme agli utenti finali attraverso la voce in bolletta “Spesa per il trasporto del gas, gestione contatore e oneri di sistema”. L’importo versato sarà in ogni caso restituito alle imprese in caso di perdita, nei limiti del valore della stessa.
Alle imprese di stoccaggio, invece, viene estesa fino al 31 dicembre la misura temporanea per il sostegno alla liquidità introdotta a maggio dal Decreto Aiuti per le imprese danneggiate dalla guerra Russia-Ucraina e dalle sanzioni collegate. Si tratta di una garanzia finanziaria, prestata dalla società pubblica per l’assicurazione del credito Sace, che faciliterà alle società l’acquisto di gas da stoccare in vista dell’inverno.

Accise carburanti: in arrivo un nuovo decreto

“Oggi – ha commentato il ministro della Famiglia, Elena Bonetti, all’uscita da Palazzo Chigi – abbiamo prorogato le misure a sostegno di imprese e famiglie: un ulteriore conferma dell’impegno del Governo”. “A breve – ha poi aggiunto – ci sarà un nuovo provvedimento per il taglio dei prezzi del carburante. Ci sarà un provvedimento ad hoc da parte dei ministeri competenti“.

L’ultima proroga al taglio delle accise su benzina e diesel è infatti in scadenza all’8 luglio, con i prezzi alla pompa che, nonostante l’intervento fiscale del Governo, hanno comunque superato i 2 euro. Serve dunque un ulteriore intervento dell’Esecutivo, per evitare l’ulteriore spinta inflazionistica che in caso contrario ne deriverebbe.
Sempre a luglio, come ha invece annunciato il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, potrebbe arrivare anche un provvedimento per un ulteriore taglio al cuneo fiscale.

Alberto Minazzi

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