Ambiente +

Nerone ha i giorni contati: da domenica la fine dell’estate

Nerone ha i giorni contati: da domenica la fine dell’estate

L’Anticiclone Subtropicale Africano continuerà a far “bollire” l’Italia del Centro-Nord fino al 27 agosto. Dalla prossima settimana temperature in crollo e pioggia

La buona notizia è che stiamo andando verso la fine delle temperature eccezionali.
Il gran caldo che sta attanagliando in particolare l’Italia del Centro-Nord con la potenza dell’Anticiclone Subtropicale Africano denominato Nerone è destinato a farci soffrire ancora solo qualche giorno con temperature massime in alcune zone oltre i 40 gradi.
Da domenica 27 agosto, infatti, confermano gli esperti, la situazione cambierà radicalmente. Sarà la fine dell’estate? Sembra proprio di sì.
«Nerone è stato più robusto e persistente del previsto – spiega Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it – ma dal 27 agosto ci sarà un repentino cambio che segnerà la fine dell’estate e per la prossima settimana le temperature sono destinate a un significativo crollo, anche di 10-12 gradi, e sono previste piogge».

inverno
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it

Tra “tempesta di calore”, notti tropicali e record storici in quota

Ancora nelle prossime giornate avremo quella che viene definita dal servizio meteo californiano una vera e propria “tempesta di calore” (“Heat Storm”), che si verifica quando le massime di almeno 38° insistono per più di tre giorni su una superficie molto ampia. E il termometro poi si mantiene oltre i 20 gradi durante le notti e arriva addirittura a minime di 30 gradi.
Le caratteristiche di un anticiclone potentissimo ci sono tutte e sono un significativo segnale del cambiamento climatico.
Basti pensare ai record storici raggiunti in quota con lo zero termico a 5.328 metri, quando sulle Alpi in questo periodo dell’anno dovrebbe essere a 3.500 metri.

Le vette della Marmolada

«La scorsa notte – continua Lorenzo Tedici sulla Marmolada, in quota 3.343 sono stati registrati 6 gradi. Un bruttissimo segnale, perché il ghiaccio di giorno si scioglie e di notte non riesce a ricomporsi».
Tutta la catena alpina ribolle e anche in Svizzera, con 5.298 metri, è stato stracciato il precedente valore più alto dal 1954, l’anno d’ inizio delle rilevazioni con le radiosonde. Per trovare valori sotto lo zero bisogna salire ben oltre le vette più alte d’Europa.
La situazione non è migliore al mare, dove fa caldissimo perché l’acqua si è surriscaldata e le brezze marine non riescono più a rinfrescare come prima.

Dalla prossima settimana temperature in ribasso e pioggia

Cosa succederà nei prossimi giorni?
«La svolta – conferma Lorenzo Tedici – arriverà in questo fine settimana, quando secondo le previsioni nel bacino del Mediterraneo arriveranno fronti temporaleschi. Le regioni italiane maggiormente interessate alla fase perturbata saranno quelle del centro-Nord, dove non si escludo eventi meteo estremi con le temperature massime in calo anche di 10-12 gradi».
Per quanto riguarda il Sud, già in questi giorni, a causa di un’area depressionaria tra la Libia e la Sicilia, sono possibili temporali in questa regione come in Calabria e Campania. Una situazione che manterrà le temperature decisamente più basse di quelle del Centro-Nord.
«Dando un’occhiata all’umidità – conclude Lorenzo Tedici – Nerone non sta facendo registrare le percentuali di Caronte. Sta infatti risultando un po’ meno afoso, possiamo dire nella media». Secondo i meteorologi si possono classificare tre stadi su base di 30 gradi: un 48-50% di umidità relativa è considerata normale; un 60% molto opprimente; oltre 70 asfissiante.

Silvia Bolognini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Tag:  caldo, meteo