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Elezioni 2022: il giorno dei simboli e il ritorno del centro

Elezioni 2022: il giorno dei simboli e il ritorno del centro

Con il deposito al Ministero degli Interni dei contrassegni dei partiti in corsa alle Politiche del 25 settembre inizia ufficialmente la campagna elettorale

Ci sono nomi e simboli storici, da Forza Italia al Pd, da Lega a Fratelli d’Italia. E ci sono le grandi novità delle prossime elezioni politiche: dalla freschissima alleanza di Noi Moderati (che mette insieme Udc-Coraggio Italia, Noi con l’Italia e Italia al centro) al terzo polo di Azione e Italia Viva e a Impegno civico di Di Maio e Tabacci.
Dei contrassegni che gli elettori troveranno sulle schede il prossimo 25 settembre, 20 sono stati ufficializzati già prima della scadenza. Ma i giorni decisivi, per capire chi sarà effettivamente in corsa, sono iniziati oggi, venerdì 12 agosto.

La sede del Ministero dell’Interno, il Viminale

Al Viminale depositati i primi simboli

Alle 8, al Ministero degli Interni, si è infatti aperta la fase del deposito di simboli, statuti e programmi elettorali di partiti e movimenti, insieme all’eventuale dichiarazione di collegamento tra partiti e l’indicazione del capo della forza politica.
Non è una data tassativa, quella odierna, perché la possibilità di completare questo adempimento al Viminale resterà aperta fino alle ore 16 di domenica 14 agosto.
Ma arrivare per primi ha comunque un senso, perché dall’ordine di deposito di queste elezioni 2022 dipenderà anche il posto sulla scheda elettorale.
Sarà per questo che i primi tre a depositare al Viminale il proprio simbolo sono stati partiti meno noti ai più come il Partito liberale Italiano, il Maie (Movimento associativo italiani all’estero) e il Sacro Romano Impero cattolico e pacifista.

Le novità delle elezioni 2022

La presentazione dei simboli della lista unitaria “Noi Moderati” e l’accordo tra Matteo Renzi e Carlo Calenda riportano sulla scena politica italiana il centro. Con una differenza. “Saremo la squadra d’assalto del centrodestra – ha detto per Noi Moderati il presidente di Coraggio Italia e sindaco di Venezia Luigi Brugnaro -. Obiettivo del nostro Paese dev’essere rafforzare la crescita economica, essere credibili sui mercati internazionali, credere nel lavoro e raggiungere l’autonomia energetica. Per questo abbiamo scelto di sostenere il centrodestra e intendiamo prestare ascolto alle imprese, ai corpi intermedi che sono stati umiliati in questi anni”.

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Una scelta centrista, inserita all’interno della coalizione con Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, che si contrappone all’altra scelta di campo di Renzi e Calenda. I leader di Italia Viva e Azione hanno definito il loro accordo elettorale per dare vita a un terzo polo. “Nasce oggi per la prima volta – ha spiegato Calenda, che guiderà la campagna elettorale – un’alternativa seria e pragmatica al bipopulismo di destra e sinistra che ha devastato questo Paese”.

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Guarda al centro anche “Impegno Civico”, il soggetto politico nato dall’intesa tra il ministro degli Esteri uscente, Luigi Di Maio, e il leader di Centro democratico, Bruno Tabacci. Presentata appena una decina di giorni fa, anche questa nuova formazione politica ha manifestato l’intenzione di contrapporsi agli estremismi, definendosi moderata e riformista. Senza dimenticare la lista “Mastella Noi di Centro”, facente capo all’omonimo politico di lungo corso Clemente.

 

Gli altri simboli di queste elezioni 2022

A essere resi noti nei giorni scorsi erano stati anche i simboli di “Unione Popolare” di Luigi De Magistris, “Referendum e Democrazia” di Marco Cappato, “Alleanza Verdi e Sinistra” di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. E poi vari movimenti, alcuni curiosi, come “Rivoluzione Sanitaria” di Adriano Panzironi o “Italexit con Paragone”, che nel suo profilo Facebook si definisce “il partito di chi vuole liberare il nostro Paese dalla gabbia dell’Unione”.

Le regole per i partiti

Il contrassegno di lista deve essere consegnato a mano su supporto digitale o in “triplice esemplare” in forma cartacea.
Per i simboli regolari, scaduto il termine, il Ministero entro 48 ore restituisce “al domicilio eletto in Roma del depositante, un esemplare del contrassegno con l’attestazione dell’avvenuto deposito e della sua regolarità”.
Per quelli non regolari, il Viminale invita il “depositante” a sostituirlo entro altre 48 ore “dalla notifica del relativo avviso”.
Contro le conclusioni del Ministero è possibile fare opposizione entro il 18 agosto all’Ufficio centrale nazionale costituito presso la Corte di Cassazione.
Si passerà quindi alla definizione e al deposito delle liste dei candidati, che potrà essere effettuato presso le cancellerie delle Corti d’Appello dalle ore 8 del 20 agosto alle 20 del giorno successivo.

Alberto Minazzi

Un commento su “Elezioni 2022: il giorno dei simboli e il ritorno del centro

  1. Dimezzare e di più gli stipendi ai politici, governanti, tutti a palazzo Chigi, togliere tutti i privilegi e le pensioni ultra milionarie


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