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Da Veneto e Lombardia verso lo spazio: decolla l'economia del futuro

Da Veneto e Lombardia verso lo spazio: decolla l'economia del futuro

Avviato dalle due Regioni il progetto di costituzione di una filiera aerospaziale condivisa

È lo spazio una delle frontiere sicuramente più interessanti dell’economia del futuro, nel contesto internazionale, ma anche in Italia, dove è già comunque sempre più al centro delle scelte strategiche prioritarie. “Secondo le stime internazionali – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Veneto, Massimo Bitonci – la Space Economy potrebbe avere, nei prossimi 5 anni, un tasso di crescita superiore al 10% annuo”.
Veneto e Lombardia hanno allora deciso di fare squadra proprio in uno dei settori più dinamici e promettenti dell’economia mondiale. E, in occasione della 4^ edizione di “Space Meetings Veneto” è stata così raggiunta l’intesa sulla cui base avviare una collaborazione concreta e strategica volta alla creazione di una filiera aerospaziale integrata che possa fungere da polo di rifermento per l’innovazione aerospaziale a livello internazionale.

Veneto e Lombardia guardano insieme verso lo spazio

L’obiettivo dell’accordo è rafforzare il comparto aerospaziale delle 2 Regioni attraverso la costruzione di un ecosistema comune che permetta loro di presentarsi con una voce unitaria ai tavoli nazionali ed europei, sostenendo e potenziando la competitività delle imprese e la capacità di attrazione di capitali, competenze e giovani talenti da parte di un “ecosistema economico” caratterizzato da forza e capacità di programmare.
Un’alleanza forte che punta a coinvolgere direttamente tanto gli enti pubblici, quanto imprese e sistemi della ricerca. “Per Veneto e Lombardia – riprende Bitonci – questo significa non solo sviluppo industriale e nuovi posti di lavoro, ma soprattutto innovazione diffusa dal tessile alla moda alla meccanica, dalla chimica al digitale, dalla farmaceutica ai micro. Le tecnologie sviluppate per lo spazio possono rendere ancora più competitive le nostre filiere produttive”.

La creazione dell’ecosistema per l’industria aerospaziale

L’accordo di Venezia tra Bitonci e il collega lombardo Guido Guidesi ha rappresentato un importante sviluppo del confronto avviato nei mesi scorsi a Desenzano. Si era cioè già iniziato a individuare alcuni ambiti strategici su cui fare squadra tra Veneto e Lombardia: sviluppo di filiere produttive complementari, strumenti finanziari condivisi, rafforzamento della presenza in Europa e costruzione di strumenti comuni per sostenere la competitività delle imprese.


Anche nel settore aerospaziale risultano del resto strategiche iniziative già avviate come la mappatura delle aziende di microelettronica e chip che fanno ricerca e operano nel campo dei microprocessori. O l’individuazione, in ambito creditizio, di strumenti condivisi, finanziari e di garanzia, a sostegno delle imprese. “E oggi – sottolinea l’assessore veneto – aggiungiamo un tassello fondamentale: la collaborazione sull’economia dello spazio e sull’aeronautica”.

Le strategie future e il ruolo della “Rir-Air” veneta

Tra i pilastri operativi dell’accordo, insieme all’uso di finanza di mercato e alternativa per favorire l’accesso al credito in primis delle start-up, rientrano l’individuazione di ambiti produttivi complementari, la promozione del trasferimento tecnologico dalle applicazioni spaziali verso le filiere industriali tradizionali, in cui le tecnologie space-driven possono generare significativi vantaggi competitivi, e il rafforzamento del collegamento tra mondo della ricerca e sistema produttivo.
In Veneto, come ha sottolineato Bitonci, un ruolo centrale è poi giocato dalla Rete Innovativa Regionale Aerospace Innovation and Research (Rir-Air) che “rappresenta oggi il punto di riferimento dell’innovazione aerospaziale veneta, con oltre 100 imprese e le 4 Università del Veneto coinvolte, un fatturato complessivo di circa 2,3 miliardi di euro e oltre 5.500 occupati”. Un cluster che è diventato uno dei principali riferimenti a livello nazionale e internazionale.

Il successo di Space Meetings Veneto

A conferma della crescente importanza della Regione Veneto nel settore spaziale c’è anche il contesto in cui è stato presentato l’accordo interregionale: l’evento internazionale “Space Meetings Veneto”, che riunisce a Venezia i principali operatori globali dell’economia dello spazio e dei settori tecnologici emergenti, per discutere degli ultimi sviluppi nel mondo delle applicazioni satellitari, tecnologie innovative, supply chain e investimenti.
La 4^ edizione, appena conclusa, ha fatto registrare numeri da record: oltre 450 aziende (tra cui 20 start-up) presenti, in rappresentanza dell’intera filiera del settore, dall’upstream al downstream, 25 Paesi coinvolti, 6000 incontri b2b, 2.000 visitatori (tra cui 700 studenti), 200 speaker impegnati in 60 panel. Un “tutto esaurito” che, anche in considerazione del sempre maggior aumento delle richieste di partecipazione, sta spingendo gli organizzatori a trovare una nuova location più ampia per il prossimo anno.

Alberto Minazzi

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