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Cinque minuscole volpi del deserto conquistano Roma

Cinque minuscole volpi del deserto conquistano Roma
@Massimiliano Di Giovanni – archivio Bioparco

Al Bioparco di Roma sono nati cinque cuccioli di fennec, una delle specie più affascinanti del mondo animale

Sono grandi poco più di una mano, hanno le orecchie enormi e sembrano usciti da un cartone animato. Al Bioparco di Roma sono nati cinque fennec, autentici specialisti della vita nel Sahara.
Per qualche settimana hanno vissuto lontano dagli occhi dei visitatori, al sicuro dentro una tana scavata nella terra e nella sabbia, proprio come accadrebbe nelle distese desertiche dell’Africa settentrionale.
Sono ancora troppo piccoli per conoscere il mondo fuori dalla loro tana e non è stato ancora possibile stabilire se siano maschi o femmine. Ma una cosa è certa: stanno bene e stanno già affrontando le prime tappe della loro crescita sotto lo sguardo attento di mamma Bella.

fennec
@Laura Clementi – archivio Bioparco di Roma

“I piccoli stanno bene – racconta Paola Palanza, presidente del Bioparco di Roma, etologa e professoressa ordinaria all’Università di Parma –. La mamma Bella ha sette anni ed è nata qui al Bioparco. Il padre Rocco, della stessa età, è arrivato nell’ottobre 2025 dallo Zoo di Cracovia nell’ambito dei programmi europei EEP per la conservazione delle specie”.
Una nascita che porta quindi una doppia buona notizia: la gioia di cinque nuovi arrivi e il risultato di un lavoro internazionale per proteggere animali che in natura devono affrontare sempre più difficoltà.

Quelle orecchie enormi non sono un dettaglio estetico

Il fennec è uno di quegli animali capaci di mettere d’accordo scienza e meraviglia.
Appartiene alla famiglia dei canidi, come volpi, lupi e cani domestici, ma ha scelto una strada evolutiva tutta sua.
Con un peso da adulto di appena un chilo circa, è il più piccolo canide del mondo. La sua caratteristica più famosa sono naturalmente le orecchie: enormi rispetto al corpo, possono raggiungere circa 10 centimetri.

fennec
@Massimiliano Di Giovanni – archivio Bioparco

E non sono un dettaglio estetico ma strumenti fondamentali per sopravvivere nel deserto.
Regalano al fennec un udito eccezionale, indispensabile per individuare piccoli animali sotto la sabbia e funzionano un po’ come un “impianto di raffreddamento naturale”, perché permettono di disperdere il calore in eccesso quando le temperature diventano estreme.

La vita segreta sotto la sabbia

Animali notturni e crepuscolari, i fennec vivono durante il giorno sotto la sabbia.
“Sono diffusi nei deserti sabbiosi e nelle aree semi-desertiche dell’Africa settentrionale, dal Sahara Occidentale fino in Egitto – spiegano gli esperti del Bioparco di Roma -. Territoriali e monogami, in coppia vivono con la prole formando un nucleo familiare. Onnivori, si nutrono di insetti, lucertole, uccelli, uova, piccoli roditori, frutti e tuberi”.

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