Ancora temperature record: fino a 4 e addirittura 8 gradi superiori alla media. Dal 4 al 9 settembre prevista la sesta ondata di calore
Il caldo sembra quest’anno non voler mollare la presa. E le notizie che arrivano dagli esperti del meteo al momento non rassicurano. Anzi, il mese di settembre proseguirà con tempo stabile e temperature che arriveranno a toccare i 35 gradi e, in alcune località, anche oltre. Cosa sta succedendo? Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iL Meteo.it ironizza sul fatto che “le temperature si fermeranno a “soli” 37/38 gradi”.
A farla da padrone anche in questa prima parte del mese è infatti ancora una volta l’Anticiclone Africano che, occupando il Mediterraneo e l’Europa meridionale, impedirà alle correnti miti atlantiche di arrivare in Italia e portare perturbazioni. “Con questa identica configurazione, un mastodontico Anticiclone Africano, in pieno luglio avremmo sfondato senza fatica il muro dei 41/42°C – spiega l’esperto”.

Il pericolo più allarmante dei mari sempre più caldi e carichi di energia
Se da un lato a salvarci dal collasso termico c’è il calendario, ovvero, considerato che ormai le giornate sono più corte di fatto mancano un paio di ore di radiazione solare e questo fa da scudo contro i picchi estremi, dall’altro il pericolo più allarmante è il continuo immagazzinamento di calore nei nostri mari che continueranno a bollire trasformandosi in immensi serbatoi di carburante per i prossimi mesi. Nel frattempo, come precisa l’esperto nel nord Europa, le notti si stanno allungando e si intravedono i segnali delle prime discese di aria fredda polare.
Significa che quando una perturbazione atlantica arriverà ci sarà uno scontro esplosivo con il rischio, ormai quasi certezza, di nubifragi ed eventi autunnali estremi.
Cosa ci aspetta per i prossimi giorni
Tra il 4 e il 9 settembre le temperature massime riprenderanno – se mai si possa dire che hanno smesso – a metterci a dura prova con il termometro che raggiungerà valori fino a 8 gradi superiori alla media del periodo, in particolare al Nord e nelle zone alpine.
Lo zero termico entro il fine settimana raggiungerà quote 4.400/4.600 metri. Da giovedì 3 settembre è previsto un incremento delle temperature nel settentrione, un leggero calo in Sud Italia. Le zone interne e pianeggianti saranno maggiormente esposte all’ennesima ondata di calore, mentre le brezze potranno limitare le massime lungo alcuni tratti costieri. Per fare degli esempi, Milano si prepara ad affrontare picchi di 34-35°C superando il record di 34,6°C registrato a Brera il 1 settembre 2024, mentre a Roma le massime oscilleranno tra 36-37° gradi.
Non c’è dunque speranza, per ora, di spegnere l’aria condizionata o di poter mettere da parte i ventilatori perché si dovrà attendere la prossima stagione astronomica, l’autunno, che prenderà ufficialmente il via il 23 settembre.
Ma è ancora presto per dire se proprio quella data segnerà la fine di questa estate rovente.




