La carcassa dell’animale è stata trovata da una coppia durante un’escursione in barca. “Non si tratta di Mimmo o Nane”, rassicura l’esperto del Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue Luca Mizzan
Il mammifero, ormai deceduto, è stato avvistato in una zona al largo di Pellestrina un paio di giorni fa, tra Punta delle Vecia e Porto San Leonardo, vicino a Cason Zappa.
Quando i due coniugi di Origo di Mira si sono trovati la carcassa del tursiope davanti alla barca, il loro primo pensiero è stato quello che si trattasse di Mimmo o Nane, orami da parecchio tempo a tutti gli effetti un “residente” veneziano che ha scelto il bacino San Marco come sua casa.
E che nelle acque di Venezia si trova perfettamente a suo agio, convivendo con le tante imbarcazioni che quotidianamente le solcano. La notizia ha fatto immediatamente il giro del web creando apprensione per la sua salute. Dal Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue chiariscono: non si tratta del famoso delfino che ha deciso di vivere nelle acque di Venezia.
Mimmo/Nane continua a nuotare felice
“Il tursiope morto non è Mimmo/Nane – riferisce il biologo marino responsabile del Museo di Storia Naturale di Venezia Luca Mizzan -. Si tratta di un animale più piccolo ed era già morto martedì pomeriggio quando si stavano facendo i periodici monitoraggi sul mammifero”.
Un sospiro di sollievo per chi ha temuto il peggio per lui, tristezza per il piccolo tursiope che invece non ce l’ha fatta.
Come sta il delfino adottato da Venezia
“Durante l’ultimo monitoraggio, fatto nella giornata del 25 agosto Mimmo/Nane era in Bacino San Marco – precisa Luca Mizzan davanti ai Giardinetti Reali. Sta bene, mangia, le ferite che aveva sono guarite e se la spassa tra le imbarcazioni per la gioia di chi riesce a scattargli una foto. Purtroppo i diportisti in particolare tendono a puntare verso di lui. Bisogna ricordare a tutti che mai va avvicinato, non bisogna puntare dritto verso di lui perché in questo modo lo si stressa costringendolo ad allontanarsi. E’ opportuno mantenersi a distanza navigando a una certa distanza paralleli o fermandosi. Oltre al Museo di Storia Naturale presenti al monitoraggio erano Silvia Bonizzoni del Dolphin Biology and Conservation e Marco Bonato del Cert di Padova”.

Con le sue note evoluzioni nelle acque davanti a Piazza San Marco, Mimmo/Nane vive da tempo nelle acque della Laguna tra Bacino San Marco, il Lido e i canali interni. Qui trova cibo, vive in buona salute e sembra proprio che la città gli piaccia visto che più volte i tentativi di allontanarlo non sono andati a buon fine.
Delfini che sorprendono nel cuore di Venezia
Tutti i rilievi sul delfino morto al largo di Pellestrina spettano ora al Cert di Padova, il Centro di emergenza per lo spiaggiamento dei cetacei che proprio nella giornata di oggi sta procedendo al recupero della carcassa. Il ritrovamento arriva in un periodo nel quale non nuota solo Mimmo/Nane nelle acque cittadine. Basti pensare che a metà agosto un delfino è stato avvistato in Canal Grande tra il ponte di Rialto e San Tomà e successivamente a Burano.
Proprio quello salvato dai pescatori – si era arenato in secca – era più piccolo e aveva fatto escludere che si trattasse di Mimmo.
Silvia Bolognini










