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Caldo tropicale sull’Italia: notti a 30 gradi e afa soffocante. Anche dopo i temporali

Caldo tropicale sull’Italia: notti a 30 gradi e afa soffocante. Anche dopo i temporali

Milano vola verso i 35°, Londra batte record storici e l’umidità trasforma il caldo in un incubo. Gli esperti avvertono: “Ci aspettano quattro mesi di sofferenza”

Si scrive fine maggio, si legge estate rovente con largo anticipo. Notti tropicali, con il termometro che si mantiene anche nelle ore non soleggiate oltre i 20°. E condizionatori accesi con larghissimo anticipo, come nei periodi più caldi.
Situazioni che, negli ultimi giorni, sono la norma in molte zone d’Italia. Ma che nella norma non rientrano affatto.
Nonostante le teorie negazioniste non sembrino regredire, è l’effetto del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici. Che, oltretutto, alle temperature fuori stagione, aggiungono anche un’elevata umidità.
E così la nostra penisola assomiglia sempre più ai tropici, rendendoci sempre più pesante lo svolgimento delle attività quotidiane.
“Il clima cambia e le persone continuano a soffrire”, scrive nel bollettino quotidiano il meteorologico Lorenzo Tedici. E, per descrivere la situazione climatica che sta vivendo il nostro Paese, il responsabile media di iLMeteo.it sceglie come termine di paragone addirittura la Corea del Sud.

Lorenzo Tedici (meteorologo responsabile media iLMeteo.it)

L’impennata dell’indice di calore a causa dell’umidità

Uno scenario, quello coreano, dal quale, secondo Tedici, “di questo passo non siamo lontani”.
Dobbiamo cioè prepararci alla possibilità di dover convivere prossimamente per mesi con notti addirittura “supertropicali”, cioè con minime che non scendono mai sotto la soglia dei 25°-30°.
“A essere precisi e onesti – ammette il meteorologo – durante i picchi più roventi dell’estate l’Italia ha già registrato diffusamente valori notturni molto simili a questa soglia estrema”.
Il fatto è che all’estate astronomica manca ancora quasi un mese e per quella meteorologica bisogna aspettare un’altra settimana.
E non sarà una settimana facile, perché qualche temporale è atteso, ma l’effetto sarà tutt’altro che refrigerante.
A causa dell’umidità lasciata dal maltempo nei bassi strati dell’aria, infatti, aumenterà l’indice di calore. E crescerà anche la temperatura percepita dal nostro corpo, passando da un “semplice” caldo torrido a una vera e propria afa asfissiante.

caldo

Milano soffre (ma Londra non ride)

Il problema, sottolinea iLMeteo.it, non è solo italiano. A Londra, in questi giorni, si è toccata la soglia di 33-34°, letteralmente incredibile per quelle latitudini, dove sono stati cancellati i record storici di maggio e gli abitanti hanno iniziato a cercare refrigerio in piscine e fiumi.
Tornando in Italia, un esempio perfetto di quel che stiamo vivendo è invece quello di Milano. Le previsioni meteorologiche prevedono per domani, mercoledì 27 maggio, punte massime di 35,5 gradi. E la media di riferimento per fine maggio negli ultimi 30 anni, quando le temperature hanno già iniziato a crescere, è di 26°.
Il calcolo è semplice: 9° in più, che salgono a 12° se si guarda alla media milanese di questi giorni nel trentennio tra il 1961 e il 1990. Ma le anomalie di caldo oltre ogni logica, purtroppo, non sono una novità del 2026. E non si limitano a un contesto urbanizzato come quello del capoluogo lombardo: in tutta la Pianura Padana siamo a +8°/9° dalle medie.

La situazione e le previsioni meteorologiche

Se, per la giornata di martedì 26, la previsione di iLMeteo.it è pressoché uniforme su tutto lo Stivale (molto caldo tra Nord e Centro, soleggiato al Sud), per mercoledì, insieme al caldo anomalo a 36° in alcune zone del Settentrione è atteso qualche temporale sulle Dolomiti e rovesci pomeridiani sull’Appennino meridionale.
La stessa situazione si riproporrà giovedì 27 al Sud, con qualche primo temporale, dagli Appennini verso le coste tirreniche, anche al Centro. I temporali pomeridiani del Nord (localmente intensi a Nord-Est e che continueranno anche venerdì a Nord-Ovest) porteranno quindi un leggero calo locale delle massime, attorno ai 33°.
Ma il tutto in un complesso ancora caldo e aggravato come visto dall’umidità. Fino a fine mese, insomma, continuerà a fare molto caldo. E anche i modelli stagionali a lungo termine, conclude iLMeteo.it, lasciano poche speranze, indicando un’estate “implacabile e rovente”, con la prospettiva di 4 mesi “di grande sofferenza”.

Alberto Minazzi

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