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Zecche, l’estate del morso invisibile: boom di richieste ai pronto soccorso

Zecche, l’estate del morso invisibile: boom di richieste ai pronto soccorso

Decine di segnalazioni ogni giorno nelle aree più esposte: sotto osservazione Lyme ed encefalite da zecca. Gli esperti: “Niente panico, ma attenzione ai sintomi”

Aumentano le segnalazioni di punture di zecche e gli accessi nei pronto soccorso.
Il fenomeno riguarda soprattutto le regioni del Nord-Est, dove boschi, prati e aree montane rappresentano ambienti favorevoli alla presenza del parassita.
A far crescere l’attenzione è anche il cambiamento delle condizioni ambientali: temperature più elevate e stagioni favorevoli più lunghe possono ampliare il periodo di attività delle zecche.
Che in alcuni casi trasmettono infezioni come la malattia di Lyme o l’encefalite da zecca.
Il consiglio dei medici resta semplice: controllare la pelle dopo una giornata nella natura, rimuovere correttamente la zecca e osservare eventuali segnali nelle settimane successive, come febbre, stanchezza insolita o un arrossamento che si allarga.
Perché il vero allarme non è la zecca che si vede. È quella che passa inosservata.

zecche

In natura esistono ben 900 specie di zecche ma nel nostro Paese sono due le più comuni: l’Ixodes ricinus o zecca dei boschi, vettore della malattia di Lyme e dell’encefalite da zecche e la Rhipicephalus sanguines, o zecca del cane, che può causare varie malattie e diffondere agenti patogeni per gli animali e per l’uomo.

Cosa provoca una puntura di zecca

L’Istituto Superiore della Sanità rileva che la puntura delle zecche di per sé non è pericolosa, ma che i rischi dipendono dalla possibilità di contrarre infezioni che questi animali possono trasmettere.
Questi parassiti millimetrici hanno un apparato boccale, chiamato rostro, in grado di penetrare la cute e succhiare il sangue degli ospiti.

Le infezioni da zecca

Tra le patologie infettive più comuni provocate dalle zecche c’è l’encefalite.
Provoca febbre alta, mal di testa, stanchezza, dolori muscolari e alle articolazioni. Può passare all’improvviso e in alcuni casi ripresentarsi dopo circa 10-20 giorni con disturbi del sistema nervoso centrale. Anche i cani possono essere colpiti da questa infezione che, se grave, non può essere curata.
C’è poi la malattia di Lyme, difficilmente diagnosticabile e che presenta sintomi vari, la cui prima avvisaglia è una piccola macchia rossa, nel punto del morso, che piano piano si espande. Può colpire il sistema nervoso, la pelle, gli organi interni e, se non curata, diventa cronica.
La rickettsiosi si manifesta invece con febbre provocata da diverse specie di zecche dure, in particolare da parassiti abituali di cani e altri animali domestici e selvatici quali conigli, lepri, ovini, caprini e bovini. Generalmente ha un periodo di incubazione tra 5 e 7 giorni.
E’ letale in numero di casi inferiore al 3% e le persone a rischio maggiore sono quelle in condizioni di salute già compromesse.
Infine, l’erlichiosi, la febbre ricorrente da zecche, ha un lasso di incubazione dai cinque ai quindici giorni. Provoca febbre e sintomi influenzali, alternati a giorni senza nulla.
Si cura con facilità. Solo le persone anziane possono avere complicazioni a livello vascolare e renale.

zecca

Precauzioni e rimedi

La maggior parte delle malattie trasmesse dalle zecche – precisa l’ISS – può essere diagnosticata esclusivamente sul piano clinico, ma una pronta terapia antibiotica nelle fasi iniziali è risolutiva. A rischio maggiore sono gli anziani e i bambini, per i quali ci può essere pericolo di vita.
Cosa fare per difendersi?
La prevenzione è sempre indispensabile per proteggere l’uomo e gli animali dai morsi delle zecche. Che vanno subito rimosse nel caso in cui siano attaccate alla cute.
Attenzione però.
L’Istituto di sanità raccomanda di non utilizzare alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca o oggetti arroventati come fiammiferi per evitare che queste azioni possano provocare il rigurgito di materiale infetto o che il parassita affondi ulteriormente nella pelle.
Bisogna invece afferrare la zecca semplicemente con una pinzetta a punte sottili che permetta di arrivare il più possibile vicino alla superficie della pelle.

Le zecche tendono a localizzarsi preferibilmente sulla testa, sul collo, dietro le ginocchia, sui fianchi. Tra le precauzioni da adottare per individuarle più facilmente, anche quella di indossare abiti chiari che le rendono più visibili.

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