Tre under 40 in Giunta, deleghe ridisegnate e una visione che unisce sviluppo e identità. Il nuovo team prende forma con l’obiettivo di dare risposte concrete ai cittadini e disegnare il futuro della città
“Non sarò un capo, sarò un allenatore”.
Simone Venturini, nuovo sindaco di Venezia, ha presentato la propria squadra.
Un insieme di nomi e di cariche, certo, ma anche uno specchio di quella che è la visione politica che accompagnerà il suo mandato.
Dalla cultura all’urbanistica, passando per Porto Marghera e politiche sociali, le deleghe raccontano infatti la strategia per il futuro della città.
“Questa squadra – ha dichiarato Venturini – nasce con l’obiettivo di garantire pragmatismo e capacità di incidere in modo concreto sui principali dossier che riguardano il futuro di Venezia. Della città d’acqua, della terraferma, delle isole e dell’intero territorio comunale. Una Giunta costruita tenendo insieme esperienza amministrativa, rappresentanza del territorio, competenze specifiche e nuove energie, con l’intento di fornire risposte all’altezza delle esigenze dei cittadini, delle famiglie, delle imprese, delle categorie economiche e del nostro tessuto sociale”.
La linea tracciata dal sindaco-allenatore è chiara: affrontare temi come sicurezza, decoro urbano, riqualificazione dei quartieri e gestione del turismo, senza perdere di vista lo sviluppo economico. Tra le priorità ci sono anche la capacità di attrarre nuovi investimenti e il rilancio di Porto Marghera come motore strategico per il futuro della città.

Le deleghe raccontano la strategia del sindaco
Più ancora dei nomi, sono le deleghe ad offrire una fotografia della direzione scelta dalla nuova amministrazione.
Il ruolo di vicesindaco affidato a Francesca Zaccariotto concentra infatti alcune delle materie più sensibili per i cittadini: sicurezza urbana integrata, Polizia Locale, qualità dello spazio pubblico, decoro, verde cittadino e Sportello Europa.
Un pacchetto che mette insieme controllo del territorio e vivibilità quotidiana.

Anche la scelta di affidare a Silvia Peruzzo Meggetto sia lo Sport sia il Turismo appare significativa.
Due settori che sempre più spesso dialogano tra loro attraverso grandi eventi, promozione territoriale e destagionalizzazione dei flussi, elementi centrali per una città che cerca nuovi equilibri tra economia e qualità della vita.
Sul fronte sociale, Ermelinda Damiano riceve una delle deleghe più estese dell’intera Giunta: coesione sociale, sanità, politiche giovanili, volontariato, pari opportunità, casa e patrimonio.
Un assessorato chiamato a tenere insieme welfare, inclusione e sostegno alle fasce più fragili.
L’economia locale trova invece il suo riferimento in Sebastiano Costalonga, che seguirà commercio e attività produttive, mentre Riccardo Brunello avrà il compito di guidare i lavori pubblici, settore cruciale per la manutenzione e lo sviluppo delle infrastrutture cittadine.
Particolarmente ampia anche la delega assegnata a Maika Canton, che unisce politiche educative, servizi per l’infanzia, edilizia scolastica e strategie della mobilità, comprendendo il trasporto pubblico automobilistico e il decentramento amministrativo. Una scelta che lega il tema della formazione a quello dell’accessibilità e dei servizi di prossimità.
Alessandro Scarpa Marta sarà invece il punto di riferimento per il rapporto con il mondo della pesca, l’economia del mare, l’agricoltura e toponomastica, in un assessorato che valorizza alcune delle identità storiche più caratteristiche del territorio veneziano.
Le leve economico-finanziarie restano nelle mani di Michele Zuin, cui spettano bilancio, tributi, società partecipate e l’intero comparto della mobilità acquea, mentre Paolino D’Anna seguirà personale, servizi demografici, protezione civile e politiche del lavoro.
Cultura e urbanistica: la scommessa più originale
La scelta che più incuriosisce riguarda però Paolo Romor, chiamato a gestire contemporaneamente urbanistica, edilizia privata, ambiente, avvocatura e cultura. Un accostamento che il sindaco ha voluto spiegare personalmente.
“L’idea di unire la delega alla cultura con quella all’urbanistica risponde a una visione precisa – ha sottolineato Venturini – Una città infatti si costruisce dal punto di vista fisico, con edifici, quartieri, spazi pubblici e infrastrutture, ma si costruisce anche attraverso la propria identità, la propria forza culturale e la capacità di tenere insieme una comunità. Disegnare la Venezia di domani significa quindi lavorare sulla dimensione urbanistica ed edilizia, ma anche sulla dimensione immateriale della cultura: ciò che dà anima alla città e consente a Venezia di parlare al mondo. È per questo che ho ritenuto giusto tenere insieme questi ambiti per costruire, allo stesso tempo, la città fisica e la città dell’anima”.

Lo stesso sindaco ha annunciato di voler mantenere direttamente alcune competenze considerate strategiche, tra cui le strategie culturali, i rapporti con le fondazioni e le istituzioni culturali nazionali e internazionali, le relazioni internazionali, lo sviluppo economico e le grandi partite legate al Porto, spiegando che “sono materie che richiedono una regia diretta, una visione unitaria e un coordinamento costante con l’intera squadra di governo”.
Giovani, tradizioni e identità: il messaggio politico
Venturini ha rivendicato anche una precisa scelta generazionale. “La stella polare che ha guidato le mie scelte è sempre stata chiara – ha aggiunto il primo cittadino – da un lato il consenso ottenuto, che testimonia un forte radicamento nel territorio e un rapporto diretto con le comunità; dall’altro le competenze, l’esperienza, la conoscenza della macchina amministrativa e la capacità di affrontare le importanti responsabilità che si prospettano all’orizzonte. Abbiamo costruito un gruppo in cui figure già consolidate che hanno dimostrato con i fatti il proprio valore lavoreranno fianco a fianco con chi invece porterà nuove energie. In questa Giunta, infatti, abbiamo voluto dare spazio e rappresentanza ai giovani: sono tre i componenti under 40, a cui si aggiunge un sindaco di 38 anni. La dimostrazione che per le nuove generazioni il futuro si può costruire qui, nel nostro territorio. Noi non vogliamo solo ‘ascoltare’ i giovani, vogliamo dare loro spazio e responsabilità. Da oggi siamo già al lavoro, con il giusto clima”.
A completare l’assetto ci saranno anche quattro consiglieri delegati chiamati a seguire ambiti altamente simbolici come la tutela delle tradizioni veneziane, la valorizzazione della gondola, le politiche UNESCO, l’energia, l’acqua, i rapporti con l’università, il Progetto Marco Polo e la street art. Si tratta di Massimiliano De Martin (Unesco, politiche energetiche e acqua), Aldo Reato (gondola), Giovanni Giusto (tradizione) e Paola Mar (università, biblioteche, street art e progetto Marco Polo).
“Ringrazio i consiglieri delegati per la disponibilità all’impegno che hanno scelto di assumersi – ha affermato il primo cittadino – Non si tratta di figure accessorie, ma di un presidio politico e amministrativo importante, un collegamento diretto con ambiti identitari e strategici della città. Saranno un valore aggiunto per il sindaco, ciascuno nel proprio settore, con il compito di portare competenza, presenza, capacità di relazione e proposta”.
“Sarò un allenatore”
Nel messaggio finale emerge il modello di leadership che Venturini intende imprimere alla nuova amministrazione.
“Non sarò un ‘capo’, sarò un allenatore che intende far crescere questa squadra – ha concluso – Ci impegneremo al massimo per ripagare la fiducia che i cittadini hanno riposto in noi. Abbiamo le idee chiare sul futuro di Venezia: una città più efficiente, più sicura, più vivibile, capace di valorizzare la propria identità e, allo stesso tempo, di guardare avanti puntando su sviluppo, crescita e lavoro. Il coraggio non ci manca e nemmeno la concretezza. Siamo già al lavoro”.















