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Tumori: Aifa approva il primo farmaco "ad ampio spettro"

Tumori: Aifa approva il primo farmaco "ad ampio spettro"

Una terapia “ad ampio spettro”, che rivoluziona l’oncologia e dona una concreta speranza a numerosi pazienti.
Tutti coloro che hanno una particolare mutazione, la NTRK, a prescindere dall’organo colpito dal tumore.
Il trattamento è stato approvato da Aifa e il farmaco a bersaglio molecolare ora può essere prescritto anche a pazienti in metastasi, garantendo “nuove possibilità di cura e un miglioramento dell’aspettativa di vita  – ha spiegato Silvia Novello, prof.ssa di Oncologia Medica all’Università degli Studi di Torino e presidente di WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe) – I trial clinici mostrano una risposta in circa il 70% dei pazienti con carcinoma polmonare NSCLC ROS1-positivo di cui il 35% presentava metastasi cerebrali”.

Una scoperta made in Italy

Il nuovo farmaco, che porta il nome di Entrectinib, è nato dalle prime ricerche effettuate nei laboratori del Nerviano Medical Sciences e proseguite al Niguarda Cancer Center e all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
La sua sperimentazione su diversi tipi di pazienti oncologici ha dato esiti positivi “ad ampio spettro”: contro il tumore al polmone ma anche alla mammella, alla tiroide, al pancreas, contro il tumore ovarico, al colon, gastrointestinale e diversi altri tumori solidi.

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“Siamo doppiamente orgogliosi di questo traguardo, raggiunto – ha affermato Maurizio de Cicco, Presidente e Amministratore Delegato di Roche Italia – grazie ad una ricerca scientifica made in Italy e a un iter regolatorio all’avanguardia, che, rispetto agli altri Paesi, ha reso possibile ai pazienti italiani l’accesso a una terapia personalizzata intelligente“.

Una terapia “orale, rivoluzionaria e intelligente” contro i tumori

Definita una “terapia rivoluzionaria”, Entrectinib “ha mostrato il suo valore nel corso dei trial clinici – ha rilevato Filippo de Braud, professore ordinario di Oncologia Università degli Studi di Milano e Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica e Ematologia Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano- Sono stati ottenute buone percentuali di risposta intracranica, superiori al 50%, in presenza di metastasi cerebrali al basale. Questa terapia – ha concluso – può davvero rivoluzionare le prospettive di trattamento per “i pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato ROS1-positivi e per i pazienti con tumori NTRK-positivi”.
Si tratta di una terapia orale e “per il corretto e proficuo impiego di questo, così come degli altri farmaci targeted – ha sottolineato la prof.ssa Novello –  è indispensabile identificare i bersagli d’azione, effettuando test di profilazione genomica che identificano le alterazioni genetiche”.

Consuelo Terrin

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