Sono 13 milioni gli italiani in vacanza a Ferragosto, ma cresce il ricorso al pagamento a rate per permettersi il viaggio: 170 milioni di euro di prestiti già erogati nei primi cinque mesi del 2026
Anche nel 2026, Ferragosto, il cuore dell’estate ormai dietro l’angolo, si conferma il periodo preferito dagli italiani per le loro vacanze.
Secondo i dati dell’Osservatorio longitudinale sulla propensione turistica degli italiani, realizzato da Confturismo-Confcommercio e Swg, saranno 13 milioni i nostri connazionali in vacanza in questi giorni in cui i meteorologi prevedono l’ultimo colpo di coda del grande caldo prima dell’attesa svolta temporalesca in arrivo da domenica a partire da Nord-Ovest.
Di questi, 9 milioni si concederanno un periodo lungo e 4 milioni un soggiorno più breve.
A questi vanno aggiunti 4,5 milioni di persone che hanno programmato una gita in giornata senza pernottamento. Al tempo stesso, un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca Emg evidenzia però come ci sono anche 6,7 milioni di italiani che resteranno a casa, oltre 4,4 milioni dei quali per motivi economici.
Il boom del “But Now Pay Later”
Proprio questi dati spiegano perché sta prendendo sempre più piede il “Buy Now Pay Later” (Bnpl), ovvero una forma di finanziamento pensata specificamente per i viaggiatori.

Suddividendo il costo della vacanza in 3 o 4 rate mensili o bisettimanali vengono infatti concessi prestiti fino a 5 mila euro a interessi bassi o, in alcuni casi, a zero interessi. Oltretutto, la burocrazia per l’approvazione è ridotta al minimo, essendo sufficienti pochi clic tramite app o in agenzia.
Il successo della formula è testimoniato dai numeri, visto che l’Unione Consumatori Italiani calcola che, tra gennaio e maggio, siano stati già erogati 170 milioni di euro di prestiti destinati ai viaggi. Una conferma che, nell’attuale periodo di difficoltà economiche, sta crescendo sempre più la propensione delle famiglie italiane a pagare a rate anche le spese non essenziali. Questo mercato cresce infatti del +45% annuo e nel 2025 ha raggiunto i 9,9 miliardi di euro.
Secondo i dati Bankitalia, l’uso del Bnpl, nato nel mondo del commercio elettronico, è passato dal 4% del 2022 al 30% dello scorso anno, con alcune rilevazioni di settore che mostrano un +63% nel confronto tra 2024 e 2025 nel ricorso delle famiglie al finanziamento rateale delle vacanze. Secondo una rilevazione di inizio anno di HeyLight, più di un quarto degli italiani (il 26%) ha dichiarato di voler pagare le vacanze un po’ per volta.
Attenti ai rischi!
La tendenza trova riscontro anche in un’analisi di FunniFin, secondo cui il 18% dei lavoratori è ricorso nell’ultimo anno al credito per finanziare una spesa non urgente. Il problema è che, molto spesso (in questa analisi lo ammette il 57% del campione), queste operazioni vengono fatte con pochissima consapevolezza sui costi. E il rischio di indebitamento è proprio il primo che viene sottolineato quando si ragiona del Buy Now Pay Later destinato al turismo.
L’Unione Consumatori Italiani (Uci), pur ammettendo che il Bnpn rappresenta una nuova opportunità, ha dunque lanciato di recente l’allarme, sottolineando che “quando il Buy Now Pay Later presenterà il conto, rischieremo una vera e propria emergenza socio-economica”. “Il credito – dichiara il segretario federale, Massimiliano Albanese – deve sostenere i bisogni reali, non trasformare i desideri in debiti. Oggi possiamo ancora prevenire una deriva sociale”.
Il Bnpn, secondo l’Uci, va accompagnato con adeguati strumenti di tutela e trasparenza e, soprattutto, di corretta educazione finanziaria. “Il problema – riprende Albanese – non è lo strumento in sé ma l’utilizzo che ne viene fatto. E quando diventa il mezzo attraverso cui finanziamo consumi non indispensabili e non alla nostra portata, come una vacanza o un bene voluttuario, allora dobbiamo interrogarci sul modello di consumo che si sta diffondendo”.
Alberto Minazzi





