Dove eravamo rimasti? Ritornano le mitiche band veneziane degli anni ’80

Severance2018

A volte ritornano. No, non si tratta del lancio di un nuovo film sugli zombi, ma del fatto che, a pochi mesi di distanza, tre band veneziane molto conosciute negli anni ottanta e novanta: Tacabanda, Severance e Definitive Gaze, hanno deciso di tornare a suonare assieme. Tre band che, pur in generi musicali diversi, hanno saputo arrivare alla ribalta nazionale, a testimonianza di un fermento musicale davvero molto vivo in quel periodo. Certo c’è qualche capello grigio in più (se i capelli ci sono ancora) e c’è un maggiore disincanto nell’approcciarsi al fare musica, ma la voglia e l’energia è rimasta sempre la stessa.

“Nel 2003, dopo dieci anni di attività, tre dischi prodotti e tanti concerti abbiamo deciso di prenderci una pausa di riflessione – spiega Roberto Gandolfo, voce e chitarra dei Tacabanda, fautori di una musica che è stata definita nei modi più diversi: Venezia-polka, combact-folk, folk-rock, punkfolk, rock balcanico, di cui fanno parte nella formazione attuale anche Pierluigi Volpini, tromba e flauto, Gianandrea Fasan, fisarmonica, Loris Tagliapietra, basso, Francesco Clera, percussioni, Giuliano Bianco, batteria – probabilmente c’erano delle aspettative con il terzo album che sono state in parte disattese, c’era forse anche un po’ di stanchezza, gli impegni personali cominciavano ad essere pressanti, però i rapporti tra noi sono sempre stati buoni. Così quando Pierluigi Volpini ha lanciato la proposta, ci siamo incontrati, abbiamo bevuto una birra e, visto che dalla gran parte dei membri del gruppo c’era la volontà di ricominciare, abbiamo cominciato a lavorarci su, con calma. Abbiamo ripreso il repertorio, che secondo me adesso suona un po’ più rock, preparato qualcosina di nuovo e fatto qualche concerto. Abbiamo anche realizzato un nuovo singolo “L’urlo”, vediamo come va e se ha un senso continuare questo percorso”.

Tacabanda, 1995

E’ nata invece come un’esperienza “una tantum”, a 27 anni di distanza dall’ultimo concerto che chiudeva un tour nazionale, la reunion dei Severance, band che ha che ha contribuito alla nascita dell’heavy metal italiano, che ha suonato a quel tempo con artisti del calibro dei Twisted Sister, Motorhead, Banco del Mutuo soccorso, PFM.

“Ci hanno chiesto se eravamo disponibili a fare un concerto come Severance per il Festival Vintage di Spinea, l’idea ci è piaciuta e ci siamo messi a lavorare sul progetto. Il concerto è stato un momento speciale per celebrare la storia della band, come abbiamo scritto “per chi c’era e per chi avrebbe voluto esserci”: nove musicisti sul palco, sui ledwall scorrevano le immagini dell’epoca, abbiamo realizzato gadget celebrativi, girato degli immagini con cui realizzeremo un making-off. Purtroppo il tempo non ci ha aiutato, ma vedere oltre 250 persone rimaste sotto il palco nonostante la forte pioggia ci ha davvero entusiasmato e non è detto che a questo punto non possa esserci qualche altra occasione di esibirci dal vivo”.

 

Severance 2018 live

In quegli anni nella nostra zona erano davvero tante le proposte musicali: “Per la nostra generazione la musica era davvero importante – sottolinea Guariento – non c’erano cover band, se volevi raggiungere certi livelli dovevi proporre qualcosa di originale e la fantasia è una qualità che se non “alleni” quando sei giovane poi difficilmente riesci a far emergere”.

Giusto a trent’anni fa usciva nelle sale il film “La Chiesa”, prodotto da Dario Argento, nella cui colonna sonora, assieme a Keith Emerson, Philip Glass e i Goblin, ci sono, con il brano “The Wire Blaze”, anche i Definitive Gaze, la band mestrina che si fece apprezzare sul finire degli anni ottanta per l’alchimia di suoni da loro definita ‘psycho-pop’, che ha deciso di riunirsi nella formazione originale, di cui fanno parte Alex alla voce, D-Andy e Rockijto alle chitarre, The Gaze al basso, Virgin alla batteria e Lucien alle tastiere.

Definitive Gaze

“Alcuni di noi avevano continuato a suonare nel corso degli anni, altri avevano smesso del tutto e per lungo tempo non ci siamo nemmeno più sentiti, ma quando Alex ha lanciato l’idea la risposta è stata unanime – spiega The Gaze – e quando ci siamo ritrovati è sembrato che fosse passata solo una settimana, anche se con un po’ di ruggine l’alchimia e l’affiatamento erano rimasti gli stessi. Al momento abbiamo ripreso il repertorio dei due album che abbiamo realizzato “Primitive Works” e “Children of a Lesser Pop” (quest’ultimo pubblicato in Inghilterra e poi importato in Italia da Ricordi ndr) ma abbiamo anche iniziato a lavorare su qualche pezzo nuovo. Certo non c’è più quell’urgenza nel cercare di emergere nel panorama musicale, ma è rimasta la voglia di creare musica e di assaporare quell’energia che, soprattutto dal vivo, la band riusciva a creare”.

1 commento su “Dove eravamo rimasti? Ritornano le mitiche band veneziane degli anni ’80”

  1. Per il concerto dei Severance siamo venuti apposta dal Messico!!!
    Ë stato meraviglioso, ci avete fatto saltare e gioire….grazie ragazzi!

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