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Certificato verde italiano Covid-19, firmato il decreto

Certificato verde italiano Covid-19, firmato il decreto
Certificato verde

Il dpcm riguardante la certificazione verde è stato firmato dal presidente del consiglio Mario Draghi.
Dall’1 luglio questa varrà anche come Eu Digital Covid certificate, il green pass europeo approvato dal Parlamento europeo in sessione plenaria e firmato il 14 giugno dai vertici delle istituzioni europee.
Il provvedimento italiano, che era previsto nel decreto riaperture, è stato elaborato dai ministeri della Salute, dell’Innovazione e dell’Economia e già nei giorni scorsi aveva avuto il via libera da parte del garante della privacy.

Servirà sia per viaggiare nell’Unione Europea (alcuni paesi chiedono la seconda dose del vaccino), che per spostarsi all’interno del nostro Paese verso zone arancioni o rosse,(anche se queste ora non sono presenti), per partecipare a cerimonie e feste o per far visita alle Rsa.
Il green pass comprova l’avvenuta vaccinazione contro il Covid-19 con una o due dosi, l’avvenuta guarigione dall’infezione nei sei mesi precedenti  o l’esito negativo di un test molecolare o antigenico rapido nelle 48 ore precedenti.
E’ emesso e certificato da una piattaforma nazionale, la Digital Green Certificate ( DGC).

Mario Draghi
Mario Draghi. foto Governo.it

Validità

Per la prima dose dei vaccini che ne richiedono due, la Certificazione sarà generata dal 15° giorno dopo la somministrazione e avrà validità fino alla dose successiva.
Nei casi di seconda dose o dose unica per pregressa infezione, la Certificazione sarà generata entro un paio di giorni e avrà validità per 270 giorni (circa nove mesi) dalla data di somministrazione.
Nnei casi di vaccino monodose, infine, la Certificazione sarà generata dal 15° giorno dopo la somministrazione e avrà validità per 270 giorni (circa nove mesi).
Nei casi di tampone negativo la Certificazione sarà generata in poche ore e avrà validità per 48 ore dall’ora del prelievo. Per le situazioni di guarigione da COVID-19 la Certificazione sarà valida per 180 giorni (6 mesi).

Un periodo “ponte”

Per un periodo transitorio, si legge sulla piattaforma, fino al 30 giugno 2021, le documentazioni rilasciate dalle Asl, laboratori, medici e farmacie attestanti l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dall’infezione o l’esito negativo di un test molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore antecedenti avranno la stessa validità della Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID certificate.

Cosa contiene il certificato verde

Nel certificato, oltre al nome e cognome della persona, si possono trovare l’esito dei tamponi o la certificazione di avvenuta vaccinazione e un numero unico identificativo che viene generato dalla piattaforma stessa.
In caso di pass per avvenuta vaccinazione, saranno disponibili tutte le informazioni come la tipologia di vaccino somministrato, la denominazione, il produttore o titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio, il numero seriale della dose inoculata e il numero totale di dosi previste, la data dell’ultima somministrazione e lo stato membro Ue in cui è stata effettuata la vaccinazione.
In caso di green pass per guarigione da Covid 19 ci sarà la data del primo test molecolare positivo, lo stato Ue che lo ha effettuato, la data di inizio e quella di fine della validità del certificato.
Nel caso in cui si sia effettuato invece un test con esito negativo, sarà segnalata la tipologia di test, il nome, il produttore, la data e l’ora del prelievo del campione per il test, la data e l’ora del risultato del test, il risultato del test, il luogo in cui è stato eseguito, e lo Stato Ue in cui è stato eseguito.

 

Certificazione verde covid 19 cartacea_ ww.dgc.gov.it
Certificazione verde covid 19 cartacea_ ww.dgc.gov.it

 

Dove si puo’ consultare

Sarà possibile consultare il proprio certificato sul sito dedicato, il cui accesso è possibile o con identità digitale o con autenticazione a più fattori. Altri metodi per consultare saranno il fascicolo sanitario elettronico, l’App Immuni, l’App IO e infine rivolgendosi ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta, o ai farmacisti

Valentina Rossi

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