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Ambiente: dalla Russia arrivano in Italia i batteri mangia calcare

Ambiente: dalla Russia arrivano in Italia i batteri mangia calcare

Un piccolo esercito di batteri sta per essere importato nel mondo delle caldaie industriali.
Come tanti piccoli soldati in fila, saranno loro, infatti, a provvedere alla pulizia interna e al recupero di attrezzature termiche.
Caldaie e grandi sistemi tecnologici industriali potranno essere ripuliti da fanghi, incrostazioni e depositi di origine organica e ossidativa senza l’impiego nelle tubature di sostanze dannose per l’ambiente e per l’uomo.
Accadrà molto presto grazie a un innovativo brevetto biotecnologico che arriva dalla Russia.

Il “cocktail” di batteri mangia calcare e sporco

Normalmente, nelle tubature, per una radicale pulizia si utilizzano degli acidi.
Al loro posto, saranno invece immessi dei batteri che mangiano calcare e sporco.
«Il funzionamento è semplice – spiega il chimico Michele Checchin, direttore della divisione Chemicals di Fòrema -. In pratica la soluzione di lactobacilli, per intenderci simili a quelli dello yogurt, viene diluita e immessa nell’impianto o attrezzatura da pulire a temperatura controllata e la si lascia per un determinato tempo in base al tipo di trattamento da effettuare.

Michele Checchin

 

Bonaka Italia laboratorio

I batteri che lo compongono generano a loro volta oltre 30 tipi di acidi organici chiamati metaboliti che disgregano in modo selettivo unicamente i sedimenti senza aggredire i metalli, le gomme, gli impianti e rilasciano un film idrofobo protettivo. Alla fine dell’operazione basta svuotare e risciacquare l’impianto e smaltire l’acqua di risulta tenendo conto dei materiali in essa sciolti».

Il composto biotecnologico innovativo e sicuro

Il prodotto a base batterica può essere utilizzato in attrezzature per caldaie e centrali termiche di varie capacità e potenze: boiler, tubazioni e scambiatori di calore industriali di vario tipo; impianti di riscaldamento e approvvigionamento idrico per grandi edifici; attrezzature per raffinerie di petrolio e di lavorazione termica per il settore alimentare.

«Siamo partiti con le sperimentazioni dell’innovativo prodotto sciogli incrostazioni – sottolinea Michele Checchin – nel 2019. Lo abbiamo sottoposto a numerosi test sulla sua sicurezza per l’uomo e l’ambiente lavorando in team con chimici, biologi, Ministero dell’Ambiente e Salute. Dopo un anno di lavoro, abbiamo presentato un dossier tecnico formato da consulenze e pareri di diversi enti nel quale si attesta la sua affidabilità di utilizzo. Da parte sua, Bonaka Italia, che per prima in Europa ha acquisito i diritti per la distribuzione, ha provveduto a definire le norme applicabili per l’immissione sul mercato del prodotto».

Ecosostenibilità nella pulizia industriale

Le verifiche effettuate hanno dimostrato che l’utilizzo dei batteri sciogli incrostazioni prolungano fino a tre volte la vita degli impianti.
Il tutto con un occhio di riguardo per le persone e la salute dell’ambiente perchè ripristina e mantiene la loro efficienza originale, abbattendo considerevolmente le emissioni di anidride carbonica.

«Siamo molto soddisfatti del risultato di squadra finora ottenuto – precisa il ceo di Bonaka Italia Marco Bortolus -. Questo prodotto rappresenta sicuramente una significativa innovazione. In Russia lo stanno già utilizzando in alcune importanti grandi aziende da una decina di anni».
Inventato durante la guerra fredda, il nuovo prodotto è rimasto poi allo stato di brevetto.
In Italia, ora, è in fase di test in varie aziende nel settore dell’acciaio, petrolifero e del gas. Successivamente sarà distribuito in Europa.

 

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