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David di Donatello: trionfa “Le città di pianura” del veneto Sossai

David di Donatello: trionfa “Le città di pianura” del veneto Sossai

Il lungometraggio di Francesco Sossai ha conquistato ben 8 statuette tra le quali quella per Miglior film, Miglior regista e Migliore attore protagonista a Sergio Romano

Alla 71esima edizione dei David di Donatello, 28 film italiani erano candidati per ottenere l’ambita statuetta.
Tra tutti l’ha spuntata alla grande sbaragliando i concorrenti, il film “Le città di pianura” del regista, originario di Feltre (BL), Francesco Sossai.
Il suo secondo lungometraggio è stato una rivelazione già dalle nomination ottenute, ben 16.
Alla fine è riuscito a portarne a casa 8 David: per Miglior Film, Miglior Regia, Migliore Sceneggiatura Originale, Migliore Produttore, Migliore Attore Protagonista, Miglior Casting, Migliore Canzone Originale e Migliore Montaggio: un trionfo a 360 gradi.

Il Veneto aveva in lista anche “Primavera”, esordio alla regia cinematografica del regista teatrale veneziano Damiano Michieletto che ha ottenuto quattro statuette per Miglior Compositore (Fabio Massimo Capogrosso); Miglior Suono (Presa diretta Gianluca Scarlata, Montaggio del suono Davide Favargiotti, Creazione suoni Daniele Quadroli, Mix Nadia Paone); Migliori Costumi (Maria Rita Barbera, Gaia Calderoni) e Miglior Acconciatura (Marta Jacoponi).
Nessun riconoscimento invece per “Duse” di Pietro Marcello ambientato tra Venezia, Chioggia e Asolo.

I premi al Cinema italiano

Alla cerimonia di premiazione, che si è svolta a Cinecittà a Roma, è intervenuto tra gli altri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella evidenziando quanto il cinema sia lavoro, un patrimonio del nostro Paese che va sostenuto e quanto il cammino della Settima Arte sia anche il nostro cammino, dichiarandosi ottimista sulla buona riuscita nel trovare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze della comunità del cinema che manifesta una diffusa preoccupazione per il futuro. Mattarella, esortando ad andare avanti e realizzare in liberà i progetti cinematografici avendo fiducia, ha precisato che di fronte a difficoltà l’intesa tra le istituzioni e le componenti del settore può essere un moltiplicatore di risorse e di energie. Tra i film italiani in gara per ottenere la prestigiosa statuetta, al secondo posto per numero di nomination dopo “Le citta di pianura”, con ben 14, c’era “La Grazia” di Paolo Sorrentino che tuttavia non ha avuto riconoscimenti, come anche è successo per “Queer” di Luca Guadagnino.
Tre David sono andati a “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini: Migliore Sceneggiatura non originale, David Giovani e Miglior Trucco.

David di Donatello

Altri riconoscimenti assegnati

Tre David anche per “La città proibita” per Miglior Scenografia (Andrea Castorina e Marco Marcucci), Miglior Autore della Fotografia (Paolo Carnera) e Migliori Effetti Visivi VFX (Stefano Leoni e Andrea Lo Priore).
Gioia Mia” di Margherita Spampinato (che racconta l’incontro scontro di un bambino moderno con una zia rigida e religiosa) ha ottenuto il David per Miglior Esordio alla Regia e Migliore Attrice Protagonista, l’83enne Aurora Quattrocchi.
Il titolo di Miglior Attrice non Protagonista è invece stato attribuito a Matilda De Angelis per “Fuori” di Mario Martone. Un riconoscimento è andato ai film “Buen camino”, “Everyday in Gaza”, “Nonostante”, “Roberto Rossellini – Più di una volta” e “One Battle After Another (Una battaglia dopo l’altra)”.

Aurora Quattrocchi, Miglior attrice protagonista

Amelio Premio alla Carriera

Il Premio alla Carriera della 71esima edizione dei David di Donatello è andato a Gianni Amelio, considerato uno dei maggiori autori del nostro cinema.
“La sua visione del mondo è profondamente umanistica e insieme intimamente immersa nella materia cinematografica – ha sottolineato Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano -. Nei suoi movimenti di macchina, nella densità delle inquadrature, nel rapporto quasi carnale con gli attori, il cinema diventa forma viva, concreta, pulsante e a imporsi è l’emozione nei confronti degli esseri umani soprattutto gli esclusi, i dimenticati, gli antagonisti, i teneri che non trovano casa nel mondo e che nel racconto assumono una levatura morale altissima”.

David di Donatello
Gianni Amelio, Premio alla Carriera

Il David Speciale a Bruno Bozzetto

Il David Speciale l’ha conquistato il regista, disegnatore e animatore Bruno Bozzetto.
“Un omaggio alla sua leggendaria carriera e un riconoscimento a un artigiano del disegno – come spiega il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni – che ha saputo rendere l’animazione un linguaggio universale e colto raggiungendo con il suo lavoro i vertici di Hollywood e del Festival di Berlino. Bozzetto ha attraversato la storia del nostro Paese con la leggerezza dell’ironia e la profondità della satira dai successi di Carosello alle vette artistiche di “Allegro non troppo” fino all’indimenticabile signor Rossi, ha saputo raccontare i vizi e le virtù della nostra società con una libertà creativa che ha pochi uguali nel mondo”.

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