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Allerta preservativi difettosi: coinvolti circa 7 milioni d pezzi in Ue

Allerta preservativi difettosi: coinvolti circa 7 milioni d pezzi in Ue

Il provvedimento riguarda prodotti fabbricati dalla società malese Richter Rubber Technology offerti online anche ai consumatori italiani. Possono rompersi o avere microperforazioni

Potrebbero rompersi durante l’utilizzo oppure presentare piccole perforazioni compromettendo la protezione dalle infezioni sessualmente trasmissibili e dalle gravidanze indesiderate.
Sono queste le motivazioni che hanno spinto le autorità dei consumatori francesi a sospendere per un anno, con possibilità di rinnovo, l’importazione e l’immissione sul mercato di preservativi ultrasottili prodotti dalla società malese Richter Rubber Technology e venduti sotto marchi diversi. La misura, che comprende diversi marchi offerti online anche ai consumatori italiani, è accompagnata dal ritiro e dal richiamo dei prodotti interessati.

Un difetto di produzione

Secondo quanto comunica il Ministero dell’Economia francese del 30 ottobre 2026,  il provvedimento riguarda 15 referenze suddivise in diversi lotti che corrispondono a circa 7 milioni di preservativi nell’Unione europea.
Da diversi mesi la Direzione generale francese per la concorrenza, i consumi e la repressione delle frodi DGCCRF sta conducendo indagini sulla sicurezza dei preservativi commercializzati in Francia. I controlli hanno riscontrato che due lotti non hanno superato i test di pressione e volume di scoppio, né quelli relativi all’assenza di perforazioni, dichiarando i prodotti “non conformi e pericolosi per l’utilizzatore”.

Da quanto stabilito, la causa potrebbe essere legata alla fase di produzione che riguarda l’aggiunta manuale di acqua ammoniacale nel bagno di lattice. Si tratta di una procedura che può provocare un’alterazione temporanea delle caratteristiche del materiale e della formazione della pellicola, determinando variazioni nello spessore e nella qualità del lattice. Il richiamo è stato inoltre ampliato a tutti i preservativi prodotti con il medesimo procedimento in quanto la documentazione fornita dal produttore non ha permesso alle autorità di individuare con precisione tutti i sottolotti, potenzialmente interessati.

Attenzione all’acquisto di preservativi anche in Italia

Proprio poiché si tratta di un difetto di produzione e quindi non individuabile a occhio nudo, le autorità invitano alla massima attenzione nell’acquisto di preservativi. Alcuni dei marchi coinvolti sono presenti anche in Italia, in particolare attraverso gli acquisti online. Uno di questi, per fare un esempio è My Lubie, che propone preservativi ultrasottili sul proprio sito nella versione italiana e prevede la consegna nel nostro Paese. Su Red care Italia sono presenti prodotti delle gamme Vitalis Super Thin e ON Super Thin, mentre Lavonio commercializza You+Me Darling. Tuttavia non significa che in Italia siano stati venduti nello specifico i lotti oggetto del richiamo francese e la presenza di un marchio nell’elenco non significa che tutti i suoi preservativi siano coinvolti. Discorso che vale sia per gli acquisti in negozi, sia per quelli online.

Cosa va verificato

È opportuno dunque fare delle attente verifiche controllando non soltanto il marchio: occorre verificare nome del prodotto e numero di lotto che generalmente è stampato in piccolo sulla confezione.
Se in possesso di una confezione di preservativi, è il caso di confrontare i dati della propria confezione con l’elenco ufficiale francese nel quale sono riportati con esattezza i lotti interessati dal provvedimento. Se i dati corrispondono bisogna smettere di utilizzare il prodotto e contattare il venditore.

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Tag:  preservativi