Il 22 novembre Venezia si mobilita con la seconda edizione della performance di Elena Tagliapietra: un’onda umana blu dire basta alla violenza sulle donne
Era il 2024 quando, a Venezia Campo Santa Maria Formosa si tinse di blu in occasione della performance collettiva di Elena Tagliapietra “A Human Wave Against Gender Violence – Un’onda Umana Contro la Violenza di Genere”.
Un fiume formato da 300 persone in occasione del trentennale dello sportello Anti Violenza del Comune di Venezia si è fatto portavoce di un messaggio universale: eliminare ogni forma di violenza contro le donne.
A distanza di due anni la Visual & Performace Artist ripropone l’iniziativa gratuita, aperta a chiunque desideri unirsi alla corale azione di sensibilizzazione.
L’appuntamento da segnare in agenda è per domenica 22 novembre con la seconda edizione dell’evento, in Riva dei Sette Martiri davanti ai Giardini della Marinaressa, inserito nel calendario istituzionale di “Novembre Donna 2026. Libere dalla violenza”. Il programma promosso dall’Assessorato alla Coesione Sociale, con delega alla Cittadinanza delle Donne e alle Pari Opportunità insieme alle Municipalità, al Centro Anti Violenza e a una rete di enti e associazioni del territorio, per tutto il mese di novembre porterà in centro storico, terraferma e isole oltre cinquanta iniziative tra incontri, convegni, spettacoli, performance, mostre, concerti e attività sportive.
La voce corale che può fare la differenza
La seconda edizione di “A Human Wave Against Gender Violence”, produzione ASD Palextra, rientra nell’ambito delle iniziative collegate alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne istituita il 25 novembre e rinnova la collaborazione con il Centro Anti Violenza del Comune, il primo istituito in Italia per far conoscere i suoi servizi di ascolto, protezione e sostegno alle donne vittime di violenza.
Elena Tagliapietra, artista visiva e performer veneziana, da oltre una ventina di anni sviluppa progetti di arte pubblica, body art e performance collettive ricevendo riconoscimenti internazionali come il Global Art Award di Dubai e il Premio Arte Laguna di Venezia. E’ nota a Venezia, oltre all’Onda Blu, la sua performance del 25 aprile 2023 Bòcolo umano in Piazza San Marco. Nei suoi lavori il corpo diventa strumento di partecipazione, relazione e comunicazione.

“Sono innanzitutto molto onorata ed entusiasta di far parte di “Novembre Donna” dichiara l’artista. Ogni iniziativa, ogni voce, ogni persona che sceglie di esserci contribuisce a creare una consapevolezza collettiva sempre più forte. Il cuore della mia performance è proprio la partecipazione e raccontarne il significato è fondamentale per invitare le persone a esserci consapevolmente. Ogni singola presenza conta e più si è, più potente diventa il gesto collettivo”.
La seconda edizione di “A Human Wave Against Gender Violence”
La performance prende forma attraverso una grande onda umana blu, colore che richiama Venezia città d’acqua ed è associato alla pace, formata dalle persone che partecipano, a simulare le onde di resistenza contro la violenza, e in cui ciascuno contribuisce a rendere visibile una comunità che prende posizione contro la violenza di genere.
“E’ un momento che assume un significato intenso – precisa Elena Tagliapietra – e realizzare questa performance mi dà molta soddisfazione. Lavoro con il corpo da molti anni, il corpo parla, comunica e mi piacciono molto le cose realizzate insieme ad altri. Il valore dell’arte partecipata sta nel trasformare un tema che ci riguarda in un’esperienza vissuta insieme. Ogni persona con la propria presenza diventa parte dell’opera e del messaggio che essa vuole trasmettere. In “A Human Wave Against Gender Violence” questo gesto dà forma a una responsabilità condivisa che è di rompere l’indifferenza e l’isolamento che spesso accompagnano la violenza, far sentire alle donne che esiste una comunità pronta ad ascoltare e avvicinare le persone alla conoscenza dei servizi di aiuto”.

Come essere parte attiva dell’onda blu
“L’arte è un potente mezzo di comunicazione, un linguaggio universale. Partecipando ci si mette in gioco e magari cambia qualcosa. Credo che, onda dopo onda, insieme davvero si possa fare la differenza. L’obiettivo è quello di coinvolgere la cittadinanza in un gesto collettivo di riflessione sottolineando l’importanza di continuare a lottare per un futuro libero dalla violenza. Sono benvenuti adulti, bambini accompagnati, famiglie, associazioni e gruppi organizzati – continua Elena Tagliapietra -. L’invito è a indossare abiti e accessori blu, preferibilmente di una tonalità brillante. Anche chi non dovesse possedere qualcosa di blu può partecipare scegliendo possibilmente abiti scuri. Non è necessaria alcuna esperienza artistica. Per partecipare gratuitamente all’opera d’arte vivente basta compilare il modulo di iscrizione”.
L’orario di arrivo previsto per chi si unirà all’onda blu è dalle 11 alle 11.30, mentre la performance si svolge dalle 12 alle 13. Europe Direct Venezia Veneto del Comune di Venezia è presente all’evento rafforzando il messaggio che il contrasto alla violenza di genere è una responsabilità condivisa che va oltre i confini nazionali. La performance si inserisce così nel quadro dei valori fondanti dell’Unione Europea: dignità della persona, uguaglianza, tutela dei diritti fondamentali e contrasto alla violenza di genere. Non mancherà, il 22 novembre, il contributo storico dello scrittore Alberto Toso Fei sulle donne veneziane che già dal ‘500 hanno aperto la via all’emancipazione femminile con particolare attenzione al legame tra indipendenza economica e libertà. Inoltre, la preparazione e realizzazione della performance è affiancata da una delegazione di studenti universitari provenienti dalla Corea del Sud in qualità di assistenti che portano nel progetto un’esperienza di scambio culturale e collaborazione internazionale.

Alcuni dati del Centro Anti Violenza di Venezia
I numeri riferiti al primo semestre del 2026 evidenziano una crescita dei primi contatti e dei colloqui con il Centro Antiviolenza, confermando l’importanza della rete territoriale di sostegno. Nei primi sei mesi di quest’anno sono stati infatti registrati 245 interventi di primo contatto informativo contro i 222 del 2025 e i 207 del 2024. In crescita anche le donne che hanno effettuato un primo colloquio, 112 rispetto alle 96 dello scorso anno e alle 82 del 2024 con un +16,67%.
1.044 sono stati gli interventi di consulenza specialistica, invariati rispetto al 2025 e superiori ai 775 del 2024.
Le quattro Case Rifugio hanno ospitato 22 persone rispetto alle 29 del 2025 e alle 19 del 2024 (-24,14%). Altre 54 sono state accolte in strutture di ospitalità. Per quanto riguarda la prevenzione e sensibilizzazione, sono stati realizzati 127 interventi rivolti alla cittadinanza e alla rete antiviolenza, in aumento del 10,43% rispetto ai due precedenti anni e 47 nelle scuole. L’attività del Centro affianca all’assistenza diretta un lavoro continuativo di prevenzione, educazione e sensibilizzazione coinvolgendo donne, famiglie, studenti e comunità locale.
Silvia Bolognini



