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Bollette, l’inverno fa paura: i trucchi per consumare meno e pagare meno

Bollette, l’inverno fa paura: i trucchi per consumare meno e pagare meno

Il gas potrebbe costare molto di più rispetto allo scorso anno e l’Ue invita a ridurre i consumi. Dal termostato alle luci, dalla cucina al frigorifero: ecco cosa cambiare subito per risparmiare energia

Il 9 ottobre l’ Ecofin (il Consiglio “Economia e finanza” dell’Unione europea) riunirà i ministri per discutere soprattutto del caro-prezzi sulle fonti fossili, ovvero gas e petrolio.
Sul tavolo, la tassazione agli extra-profitti delle aziende europee.
Il ministro dell’Economia italiano, Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato come alcune imprese raffino il petrolio in Europa per poi esportarlo fuori dall’Unione «a prezzi incredibili».
Il nodo del caro-energia riguarda, in sostanza, il divario tra l’aumento dei prezzi di mercato, alimentato dalle guerre nell’Europa orientale e in Medio Oriente negli ultimi quattro anni, e la crescita dei profitti delle grandi compagnie. A farne le spese sono i consumatori, chiamati a sostenere costi sempre più elevati per soddisfare gli stessi bisogni energetici, mentre le aziende possono beneficiare dell’aumento dei prezzi per accrescere i propri ricavi.

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Winter is coming

Per fare un esempio, già per settembre 2026 la società di consulenza Nomisma Energia aveva stimato (prudenzialmente) un rincaro del 23% per i privati e del 54% per le aziende sui costi del gas rispetto al 2025, passando da 106 a 137 centesimi al metro cubo. Ed è proprio il gas il grande problema dello stato italiano, dato che si tratta della materia prima principale con la quale si produce energia elettrica (il 45,79%, fonte IEA).
Per parafrase una nota serie tv recente, “winter is coming”, e con l’inverno arriverà la necessità di riscaldare le case di italiane e italiani, oltre che a provvedere al normale fabbisogno energetico. Il tutto cercando di mantenere le spese entro una soglia accettabile.
Per questo, già in previsione della riunione informale dello scorso settembre a Dublino, il commissario Ue all’Energia Dan Jorgensen aveva invitato per iscritto i 27 ministri dell’energia europei a ridurre la domanda di energia di ogni Stato, appellandosi al catalogo delle misure previdenziali del piano AccelerateEU, pubblicato lo scorso aprile 2026.

Cos’è Accelerate EU

Il piano AccelerateEU, prodotto a causa dello scoppio delle guerre in Medio Oriente, mira a ridurre la dipendenza, e quindi i costi delle fonti fossili, incentivando contemporaneamente la produzione e l’uso delle rinnovabili.
I cinque pilastri su cui poggia sono, nell’ordine, l’incremento dei coordinamenti tra nazioni europee nel mercato unico e nell’approvvigionamento di energie fossili, proteggere i consumatori e le industrie dalle impennate dei prezzi, incoraggiare la produzione casalinga di energia pulita, elevare e trasformare il sistema energetico europeo e, infine, spingere gli investimenti privati attraverso fondi pubblici europei e nazionali. Il piano, dunque, si colloca sia nella protezione della domanda di energia, sia nell’incentivare e diversificare l’offerta.

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Dan Jørgensen

Nella lettera, Dan Jorgensen raccomanda la diminuzione del consumo, riducendo l’utilizzo di energia elettrica nelle ore di punta e limitando riscaldamento e illuminazione nelle aree pubbliche. Al tempo stesso, richiama ai sostegni economici per le famiglie vulnerabili, regolamentazione dei prezzi e incentivi al trasporto pubblico. È specificato che tali misure non sono vincolanti alle politiche nazionali, ma  consigliate da Bruxelles per arginare l’aumento dei prezzi.

Bollette, risparmiare si può: come ridurre consumi e spese

In attesa che i provvedimenti nazionali e sovranazionali agiscano nello stemperare il caro-energia, i consigli paventati dal commissario Jorgensen possono essere accolti anche nel piccolo di ogni abitazione, con l’intento di diminuire gli sprechi cercando di alleggerire le spese alle quali ognuno dovrà far fronte nei prossimi mesi invernali. Le parole d’ordine sono ottimizzare e ridurre, agendo sulle nostre abitudini per aiutare i nostri portafogli o con piccoli investimenti che, nel corso del tempo, consentono un rientro della spesa e un efficientamento dell’utilizzo di energia.

Dal termostato alle tende termiche: cosa fare in casa

Installare termostati intelligenti e fare uso di sistemi domotici può aiutare a gestire da remoto, attraverso il proprio smartphone, la temperatura della casa. Va da sé che mantenere una temperatura costante evita qualsiasi tipo di sbalzo, che comporta diminuzioni ma soprattutto aumenti di energia nel riportare la casa a una temperatura desiderata. Oltre alle ormai celebri luci a LED, è possibile agire anche sui rubinetti, montando aeratori e limitatori che non compromettono la pressione dell’acqua ma ne riducono il flusso, portando a un risparmio nell’utilizzo di acqua calda. Infine, anche l’uso di tende termiche o pellicole isolanti alle finestre può aiutare a mantenere il calore all’interno dell’abitazione nel periodo invernale, riducendo il carico energetico sul riscaldamento.

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Termostato e acqua calda: 19° e 50° per ridurre i consumi in inverno

A proposito di temperature casalinghe, è bene ricordare il valore su cui impostare il termostato e da mantenere durante i mesi freddi, così da abituarsi e mantenere il flusso di energia consumata costante. La temperatura solitamente consigliata è di 19°, che facilmente si può mantenere in casa considerando che in inverno la maggior parte del tempo casalingo si può passare tra coperte e plaid.
Per quanto riguarda l’acqua sanitaria, invece, sarebbe bene impostare la temperatura attorno ai 45°/50°, per evitare un riscaldamento eccessivo e inutile.

Frigorifero, pentole e ciabatte: i trucchi in cucina per consumare meno energia

Infine, alcune accorgimenti ‘culinari’ e riguardanti l’utilizzo di elettrodomestici. In generale, è bene mantenere una regolare pulizia per migliorare le prestazioni energetiche. Questo oltre al consueto utilizzo di ciabatte a interruttore che permettono con un ‘clic’ di spegnere lo stand-by dei dispositivi elettronici. In cucina, invece, si consiglia l’utilizzo della piastra a induzione per evitare i fornelli a gas e di calibrare la misura delle pentole alle dimensioni del bruciatore, per non disperdere inutilmente energia. Altra cosa non scontata è l’utilizzo del frigorifero: bastano otto secondi di apertura per disperdere l’aria fredda al suo interno, per esempio.

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Inoltre, è bene ricordare che la parte più fredda è nei ripiani sottostanti, mentre nei più alti l’aria sarà meno fredda. Ciò significa che gli alimenti più delicati devono stare sotto (e mai sulla porta del frigo, più esposta all’esterno) e sarebbe consigliabile avere sempre frigorifero e freezer pieni; questo permette al cibo di ‘propagare’ il freddo all’interno dell’elettrodomestico, ottimizzando i costi di funzione dello stesso.

Damiano Martin

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