Il Lagocephalus sceleratus è capace di infliggere morsi profondi, fino ad amputare un dito. In Grecia sono già state installate barriere sulle spiagge. Non va mangiato perché estremamente velenoso
E’ un piccolo pesce maculato, che raggiunge circa il mezzo metro di lunghezza, dall’aspetto curioso.
L’apparenza però inganna perché, trovarsi faccia a faccia con il Lagocephalus sceleratus, può essere tutt’altro che un piacevole e innocuo incontro.
Dalla Grecia al Mediterraneo occidentale e settentrionale e fino ai mari italiani, il pesce palla argenteo sta aumentando la sua presenza. Proprio le acque della Grecia si stanno sempre più popolando della specie.
Come riportano in questo periodo gli episodi di cronaca, il pesce palla argenteo sta diventando una vera e propria minaccia per i morsi,potenti al punto da far riportare profonde ferite, inflitti ai bagnanti.
Basti pensare che addirittura sull’isola di Evia (Eubea), a circa 130 km da Atene, sono state installate le prime barriere difensive galleggianti a protezione della spiaggia di Rodies.
In Italia invece, nel mare del Cilento, due persone sono state ferite al polpaccio a seguito di morsi probabilmente imputabili al pesce balestra, altra specie sempre più presente nel Mediterraneo.

La specie tropicale potenzialmente pericolosa
Anche in Tunisia da inizio estate 2026 è stato innalzato il livello di attenzione per i danni a reti e pescato causati dai morsi del pesce palla, e l’associazione Tun Sea ha chiesto a chiunque vada per mare, siano pescatori, marinai o subacquei, di segnalare ogni avvistamento. Lo scorso anno un esemplare di Lagocephalus sceleratus è stato catturato nell’Adriatico Settentrionale, nella baia di Medulin, in Croazia. Per quanto riguarda L’Italia, il pesce palla argenteo ha fatto la sua prima comparsa nel 2013 al largo di Lampedusa e non vi sono al momento altri recenti avvistamenti.
“Il Lagocephalus sceleratus rappresenta un potenziale pericolo – spiega il biologo marino responsabile del Museo di Storia Naturale di Venezia Luca Mizzan -. Appartiene alla famiglia tropicale dei tetraodontidi, significa che ha denti fusi in quattro placche che formano un becco duro utilizzato per staccare pezzi di corallo o rompere conchiglie e gusci duri per nutrirsi.

Certo un suo morso può causare ferite importanti, ma va detto che non si tratta di un pesce aggressivo se non viene disturbato. Si nutre di molluschi, seppie, calamari, polpi e lumache di mare, granchi, gamberetti e piccoli pesci e non ha motivo per mordere le persone. Per questo bisognerebbe fare un’attenta valutazione delle ferite provocate per capire se realmente siano imputabili al pesce palla argenteo o maculato”.

Un pesce molto tossico se mangiato
Va detto che il morso non è il pericolo maggiore del pesce palla argenteo, pur se può provocare ferite profonde e arrivare ad amputare un dito. Secondo l’Oceanus Research Group è tra le maggiori specie invasive del Mediterraneo, dove è probabilmente arrivato dal Mar Rosso attraverso il Canale di Suez e attualmente sta espandendosi.
L’allerta riguarda soprattutto la tossicità del Lagocephalus sceleratus perché alcuni suoi tessuti, come fegato, organi riproduttivi e intestino, possono contenere tetrodotossina, una neurotossina estremamente potente, che rimane tale anche dopo la cottura e per questo non è commercializzabile: mangiarlo per errore infatti può portare alla paralisi respiratoria e fino alla morte.
L’identikit del Lagocephalus sceleratus
La nuova minaccia del mare ha un corpo affusolato, pelle liscia e ventre gonfiabile.
Il dorso è di colore grigio-bluastro, il ventre bianco, spesso punteggiato di macchie nere. Con la sua pinna dorsale arretrata si muove grazie alle correnti e colonizza zone diverse, dagli estuari ai fondali profondi.

“Nel mare ci sono decine e decine di pesci che potenzialmente potrebbero mordere, compresi i pesci serra che stanno diventando molto abbondanti – sottolinea Luca Mizzan -. E’ difficile riuscire a difendersi a meno che non si abbia la maschera e si possano vedere, in ogni caso si tratta di episodi rari. Se una persona da noi sta a chiacchierare in acqua bassa, e si sente pizzicare si tratta di schie che stanno facendo peeling, altri pesci in teoria non sono aggressivi. Il pesce palla argenteo per sua caratteristica è un pesce piuttosto lento per cui in acqua limpida si dovrebbero vedere. Negli episodi recenti in cui persone sono state ferite, se ciò non è successo mi fa pensare che potesse trattarsi di morsi di pesci più veloci e mimetici”.
Silvia Bolognini


















