Società +

Lo stracchino veneto batte i i gourmet internazionali

Lo stracchino veneto batte i i gourmet internazionali

Il Great Taste Awards, il premio internazionale organizzato dalla Guild of Fine Food, conferisce una stella allo stracchino, “cibo dal sapore fantastico”

Non ha packaging scenografici né storytelling da copertina.
Eppure, alla cieca, ha convinto oltre 500 esperti internazionali: così uno dei formaggi più quotidiani del Veneto, nato tra Treviso e i suoi caseifici, ha ottenuto uno dei riconoscimenti più severi del food mondiale.
Dimostrando che non serve esser complicati per farsi riconoscere.

La semplicità diventa eccellenza

Lo stracchino è un formaggio semplice, che non ha mai cercato di cambiare.
In Veneto, fa parte della vita di tutti i giorni. Si compra dal caseificio, dal negozio alimentare di fiducia, anche al supermercato. Sapendo però di non trovar sorprese: è morbido, ha un sapore fresco e pulito, un buon equilibrio tra note lattiche e dolci.
Proprio per questi motivi, oggi quel gesto così normale — prendere uno stracchino per la tavola di casa — si è trasformato in qualcosa che arriva lontano. Fino ai palati internazionali del mondo del gusto.
A portarlo su quel palcoscenico è il lavoro del territorio trevigiano e di realtà come il Caseificio Fratelli Castellan.
Latte locale, lavorazioni essenziali, niente effetti speciali.

Dalla degustazione alla cieca al podio mondiale

Eppure, proprio questa normalità ben fatta è ciò che ha convinto la giuria del Great Taste Awards, uno dei riconoscimenti più importanti nel mondo del food.
Tra mille proposte più scenografiche, il sigillo nero e oro è arrivato lui: uno stracchino.
I giudici ne hanno enfatizzato “ la consistenza soda, le note sapide dell’acido lattico combinate con i sapori dolci del latte e ben bilanciate, il sapore fresco e pulito e la una buona struttura”.
Il Great Taste Awards non è un concorso qualsiasi: è organizzato dalla Guild of Fine Food, una delle realtà più influenti al mondo quando si parla di certificare e valorizzare il cibo artigianale.

La prova alla cieca del Great Taste Awards

Dentro questo sistema ci sono oltre 500 esperti — chef, critici, buyer, professionisti del gusto — che ogni anno si mettono letteralmente in fila per assaggiare prodotti da ogni angolo del pianeta.
Ma c’è una regola fondamentale: niente indizi, niente etichette, niente storytelling. Si va alla cieca totale.
Il giudice non sa cosa sta assaggiando, non vede il marchio, non conosce la provenienza, non ha idea di chi ci sia dietro.
Rimane solo il prodotto.
E allora tutto si gioca lì, nel dettaglio puro: gusto, aspetto, aroma, consistenza, sensazione al palato.
Quest’anno si è affermato lo stracchino veneto e in particolare quello di  Treviso, dove la cultura del latte e dei caseifici è radicata da generazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.