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Viticoltori eroici: in Veneto un Albo ora ne tutela la professione

Viticoltori eroici: in Veneto un Albo ora ne tutela la professione

La Giunta regionale ha approvato la delibera che dà il via all’istituzione di uno strumento pensato per riconoscere e sostenere la viticoltura, una delle espressioni identitarie del Veneto

Pensiamo a un bicchiere mezzo pieno, in questo caso di vino. Non si tratta solo di sorseggiare un profumato, gustoso e magari anche pregiato nettare degli Dei. Il vino, come puntualmente ogni anno ricorda Vinitaly, il più importante salone internazionale dei vini e distillati che si svolge ogni anno a Verona dal 1967 e punto di riferimento per il settore vitivinicolo, rappresenta l’eccellenza del Veneto nel mondo.
“I vini del Veneto – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond – sono frutto di un lavoro che modella il paesaggio, lo rende produttivo e allo stesso tempo lo tutela”.
Proprio per questo, nasce in veneto l’Albo regionale dei Viticoltori eroici e storici.

Vigneti e i viticoltori eroici, l’Albo che li tutela

“La viticoltura eroica non è solo una pratica agricola – precisa Dario Bond -, ma un patrimonio culturale, paesaggistico e sociale”.
In questa direzione l’Albo regionale istituito consente di censire ufficialmente i vigneti eroici e storici in linea con quanto previsto dalla normativa nazionale. Vi possono accedere i vigneti situati in aree con pendenza superiore al 30%, su terrazzamenti o gradoni, oltre i 500 metri di altitudine (esclusi gli altopiani) o nelle isole, previa richiesta ad Avepa da parte dei conduttori. L’iscrizione all’Albo, come spiega l’assessore Dario Bond, rappresenterà un riconoscimento utile per l’accesso ai bandi di finanziamento e per la valorizzazione delle produzioni. Per le quali ci sarà un futuro marchio nazionale dedicato.

viticoltori eroici
Red wine in wineglass on black background

Verso la creazione di un marchio nazionale

In Veneto i territori interessati comprendono aree simbolo come Valpolicella, Soave, Asolo, Conegliano Valdobbiadene e Monti Lessini, oltre ai vigneti delle isole della Laguna di Venezia, eredità storica della Serenissima.
Sul tema del marchio l’assessore ribadisce l’importanza di proseguire il confronto con il Ministero dell’Agricoltura perché si possa arrivare presto alla sua istituzione per rendere immediatamente riconoscibili questi vini al consumatore e perché acquistare un vino eroico significa anche sostenere l’ambiente, la cura del territorio, e la permanenza delle comunità nelle aree più fragili. Non ultima è la necessità di aggiornare il quadro normativo per rispondere alle nuove sfide, in particolare quelle legate al cambiamento climatico.

Un patrimonio da tutelare

Secondo l’osservatorio Economico Agroalimentare di Veneto Agricoltura, anche nel 2025 la Regione si conferma prima per produzione di uve e vino. Sono 14,2 milioni i quintali di uva raccolta nel 2025 in Veneto, cifra che equivale al 21,7% del totale nazionale.

viticoltori eroici

Sul versante della produzione, la Regione consolida il proprio primato nazionale con circa 11 milioni di ettolitri prodotti, il 23, 1% del totale italiano. A dominare è il Prosecco che lo scorso anno ha fatto imbottigliare oltre 5 milioni di ettolitri di vino, ma vi sono altre produzioni di rilievo quali Delle Venezie, Soave, Valpolicella Ripasso, Garda e Bardolino. Si tratta di produzioni che spesso nascono in aree dove i vigneti sono coltivati in condizioni ambientali particolarmente difficili e che richiedono uno sforzo umano eccezionale. Quello dei viticoltori eroici che ora possono godere di una tutela della loro professione.

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